Essenza di Prodigi-Città di Forlì. II Festival Nazionale di Monologhi teatrali a Forlì dal 23 al 25 settembre

Alla Fabbrica delle Candele il Festival nazionale presentato da Fo_Emozioni e dall'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì


Dal 23 al 25 settembre 2022, il Teatro della Fabbrica delle Candele di Forlì ospiterà la seconda edizione del Festival di monologhi “Essenza di Prodigi-Città di Forlì”, organizzato da “Fo_Emozioni” in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì.”Sappiamo tutti che il Monologo teatrale, è una tecnica narrativa che, interpretata da una sola persona, racconta pensieri, esistenze, impressioni, ricordi, testimoniando emozioni e idee. Non prevede interazioni in scena, se non con se stessi, ma deve attivare un legame con il pubblico, per creare un prodigio, un’Essenza di Prodigi. I cinque monologhi del nostro Festival, sapranno coinvolgere il pubblico con guizzi di raffinata ironia e spaccati di intenso turbamento, portando gli spettatori in luoghi inaspettati, per incontrare anime che non potranno dimenticare. Come FO_Emozioni, siamo profondamente onorati di avere attori provenienti da ogni parte d’Italia che, con la meraviglia del Teatro, danno lustro alla nostra amata Forlì e alle nostre Compagnie”
(Loretta Giovannetti, Presidente FO_Emozioni).

Nella foto da sx: Patrizia Pantoli (Fabbrica delle Candele), Nicholas Rossi (FO_Emozioni – Ventirose), Antonio Sotgia (FO_Emozioni, Teatro delle Forchette), Marco Viroli (Dir. Artistico Fabbrica delle Candele), Loretta Giovannetti (Pres. FO_Emozioni, Compagnia Grandi Manovre), Paola Casara (Assessore Politiche Giovanili Comune di Forlì), Carmela Cuticone (Fabbrica delle Candele).

“FO_EMOZIONI” è l’Associazione delle 11 Associazioni Teatrali Forlivesi (in convenzione col Comune di Forlì) che credono che il valore dell’unione di tutti i Gruppi abbia una valenza positiva e sia importante come percorso storico fatto da essi stessi per il loro radicamento nel territorio e per una articolata progettualità permanente e con un occhio attento alle nuove generazioni.

Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero di cellulare 348 932 6539 oppure scrivere all’indirizzo email grandimanovreteatro@gmail.com
Biglietto d’ingresso 8 euro, ridotto 5 euro (Under 26 e soci Fo_Emozioni).

Tutti gli spettacoli andranno in scena sia per il pubblico sia per gli artisti nel completo rispetto delle norme di sicurezza vigenti.

Premiazione Essenza di Prodigi 2021, Teatro della Fabbrica delle Candele

Venerdì 23 settembre, ore 21.00

• Associazione Lu.Pa. – Maratea (PZ) – presenta:
Federico De Luca in “Come ho conosciuto Rosario Livatino”

Un ragazzo, che potrebbe essere ognuno di noi, in giro per la Sicilia s’imbatte in un monumento, dimenticato lungo una strada. È dedicato al giudice Rosario Livatino (1952-1990). E lì, vuoi per un caso straordinario o per mero gioco teatrale, c’è un uomo che gli racconta tutto ciò che c’è da sapere su quel magistrato, quel “giudice ragazzino”, fiore delicato della Sicilia civile reciso e distrutto dal cancro mafioso.
A fianco alla vicenda umana e professionale di Livatino ci viene raccontata anche la storia di un reietto, un pastore di capre, Roberto. Roberto vive alla periferia sociale dell’isola di quegli anni, in uno squallore e abbandono da cui, per atroce paradosso, solo il clan mafioso della sua zona sembra dargli la possibilità di uscire. Ma a che costo?
Lo spettacolo vuole giocare sul tema del doppio, tanto caro al teatro, per raccontare con semplicità (e si spera senza retorica) la drammatica dualità delle terre povere e abbandonate dallo Stato: o buono o cattivo, o santo o dannato, o ucciso o assassino. Non c’è via di scampo per i nostri personaggi: in entrambi i casi, però, si è vittima dello stesso male. La messa in scena è essenziale: un attore, un seggio e pochissimi oggetti di scena. La luce divide e crea gli spazi della narrazione, scandendone il ritmo insieme alla musica. 

Sabato 24 settembre, dalle ore 20.00
• Compagnia dell’Eclissi – Salerno – presenta:
Roberto Lombardi in “Detto e ridetto”

Non esiste un grado zero della scrittura: la parola contiene sempre un seppur minimo grado espressivo, insieme all’informazione che veicola.
Queneau, nei suoi “Esercizi di stile”, fa esplodere la forma, portandola, in un crescendo giocoso e altamente retorico, ad annullare ogni illusoria pretesa contenutistica.
Se in musica le variazioni su tema sono diffusissime, essendo l’arte musicale pura forma, in letteratura sono assai meno note: le Variazioni su un commendatore di Flaiano, alcuni Pastiches di Proust, i Delitti esemplari di Aub e pochi altri esempi oltre all’imprescindibile testo di Queneau.
Ancor meno note, le traduzioni di Giorgio Caproni di nove delle novantanove variazioni degli Esercizi. 
Questo monologo è di Esercizi di stile una rilettura e riscrittura, avendo l’autore riscritto molti brani del testo e elaboratone di nuovi. Con pochi elementi di scena, che spostano l’accento su un nuovo stile, tono, figura retorica, genere, lo spettacolo offre un crescendo di ilarità, invenzione linguistica, che lascia lo spettatore avvinto. Uno spettacolo di 50 minuti senza un attimo di tregua, giocato sul suo ritmo incalzante.

 SenzaConfine Teatro – Fasano (BR) – presenta:
Annalisa Cervellera in “Malala”

La storia, raccontata sotto forma di monologo di narrazione, è quella di Malala Yousafzai, attivista pakistana, e della sua lotta per la libertà e per l’istruzione femminile. Valle dello Swat, Pakistan, 9 ottobre 2012, ore dodici. Giornata d’esami, scuola è finita. Malala e le sue compagne sono sul vecchio autobus che le riporterà a casa ma all’improvviso un uomo sale a bordo e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita. Malala ha appena quindici anni, ma per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo sin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Ma Malala non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l’inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all’assemblea generale delle Nazioni Unite. Oggi Malala è il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere. Nel 2014 è diventata la più giovane vincitrice di sempre del Nobel per la Pace.
Lo spettacolo vuole ripercorrere alcuni eventi salienti della vita di Malala Yousafzai, per accompagnare il pubblico, tenendolo quasi per mano, alla consapevolezza di quanto ognuno di noi possa essere artefice di un cambiamento importante per rendere il mondo migliore. La storia di questa ragazzina di quindici anni spiazza. La scelta di un’interprete giovanissima (Annalisa Cervellera ha appena sedici anni) è dettata dalla volontà di restituire al pubblico quella semplicità e freschezza con cui Malala ha sfidato tabù e convinzioni sbagliate diffuse e radicate nel proprio paese in nome della libertà. La scenografia, semplice ed essenziale, riporta a un luogo indefinito. Così come l’attrice nello spazio scenico si muove idealmente da Birmingham alla valle dello Swat con un continuo flusso spazio-temporale sulla scia dei ricordi. Altro elemento protagonista della scena sono i libri: simbolo di istruzione, di cultura, di saggezza, di crescita. Il testo si muove su un doppio binario: quello della narrazione e del racconto dei fatti e quello della reviviscenza in cui l’attrice vive e respira dando anima e voce a una delle vicende più emblematiche e significative della storia delle donne. Uno spunto di riflessione continuo che scorre rapidamente, come le pagine di un libro che non riesci a smettere di leggere e che ti lascia una morale chiara ed essenziale che senti il dovere di continuare a portare con te: “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”

Domenica 25 settembre, dalle ore 18.00
• Teatro Finestra – Aprilia (LT) – presenta:
Gianni Bernardo in “La casa dei silenzi”

Gianni Bernardo propone un monologo, da lui stesso scritto e diretto, liberamente ispirato a “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello. Lo spettacolo, con oltre 100 repliche, è un lavoro prodotto dalla Compagnia Teatro Finestra, pensato e scritto per “vivere il teatro”. Una nuova, suggestiva messa in scena, la storia arricchita di nuove pagine, reinventata in un luogo “immaginifico” che coniuga realtà e fantasia, memoria e immaginario. Teatro di narrazione fatto di sfumature, di dettagli, di odori, di ascolto. Nel rievocare “L’uomo dal fiore in bocca”, Gianni Bernardo reinventa quel piccolo gioiello della letteratura italiana, lo smembra in parte per poi ricostruirlo in un testo complesso e giocoso, adoperando in alcuni momenti il caldo e musicale dialetto pantesco. La scenografia, semplice ma d’effetto, la recitazione convincente, il dinamismo scenico conferito sin dalle prime battute impattano il pubblico coinvolto nelle geometrie dell’animo/a, accattivando immediatamente e non lasciando possibilità di distrazioni. Uno spettacolo che non manca di stupire, coinvolgere, commuovere, divertire.

• I Cattivi di Cuore – Imperia – presenta:
Chiara Giribaldi in “Madame Chrysanthème”

La sera del 17 febbraio 1904 il debutto di “Madame Butterfly” del maestro Giacomo Puccini fu un fiasco clamoroso. Perché? Col pretesto di scoprirne le ragioni, l’autrice-attrice ci narra, in chiave moderna e brillante, la vera storia di Cio Cio San e del suo sfortunato amore per Pinkerton, passando per un’esilarante carrellata delle più famose eroine del melodramma, dalla Traviata di Verdi alla Tosca dello stesso Puccini.
Una donna. Una storia. Tante storie. Storie passate, storie di oggi. Storie che hanno qualcosa da dire a ciascuno di noi.
Un viaggio, a tratti ironico, a tratti poetico, che ci porta ad esplorare l’emozionante e talvolta controverso mondo dell’amore.

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Marco Viroli

Marco Viroli è nato a Forlì il 19 settembre 1961. Scrittore, poeta, giornalista pubblicista, copywriter, organizzatore di eventi, laureato in Economia e Commercio, nel suo curriculum vanta una pluriennale esperienza di direzione artistica e organizzazione di mostre d’arte, reading, concerti, spettacoli, incontri con l’autore, ecc., per conto di imprese ed enti pubblici. Dal 2006 al 2008 ha curato le rassegne “Autori sotto la torre” e “Autori sotto le stelle” e, a cavallo tra il 2009 e il 2010, si è occupato di pubbliche relazioni per la Fondazione “Dino Zoli” di arte contemporanea. Tra il 2010 e il 2014 ha collaborato con “Cervia la spiaggia ama il libro” (la più antica manifestazione di presentazioni librarie in Italia) e con “Forlì nel Cuore”, promotrice degli eventi che si svolgono nel centro della città romagnola. Dal 2004 è scrittore e editor per la casa editrice «Il Ponte Vecchio» di Cesena. Autore di numerose prefazioni, dal 2010 cura la rubrica settimanale “mentelocale” sul free press settimanale «Diogene», di cui, dal 2013, è anche direttore responsabile. Nel 2013 e nel 2014, ha seguito come ufficio stampa le campagne elettorali di Gabriele Zelli e Davide Drei, divenuti poi rispettivamente sindaci di Dovadola (FC) e Forlì. Nel 2019 ha supportato come ufficio stampa la campagna elettorale di Paola Casara, candidata della lista civica “Forlì cambia” al Consiglio comunale di Forlì, centrando anche in questo caso l’obiettivo. Dal 2014 al 2019 è stato addetto stampa di alcune squadre di volley femminile romagnole (Forlì e Ravenna) che hanno militato nei campionati di A1, A2 e B. Come copywriter freelance ha collaborato con alcune importanti aziende locali e nazionali. Dal 2013 al 2016 è stato consulente di PubliOne, agenzia di comunicazione integrata, e ha collaborato con altre agenzie di comunicazione del territorio. Dal 2016 al 2017 è stato consulente di MCA Events di Milano e dal 2017 al 2020 ha collaborato con la catena Librerie.Coop come consulente Ufficio Stampa ed Eventi. Dal 2016 al 2020 è stato fondatore e vicepresidente dell’associazione culturale Direzione21 che organizza la manifestazione “Dante. Tòta la Cumégia”, volta a valorizzare Forlì come città dantesca e che culmina ogni anno con la lettura pubblica integrale della Divina Commedia. Da settembre 2019 a dicembre 2020 è stato fondatore e presidente dell’associazione culturale “Amici dei Musei San Domenico e dei monumenti e musei civici di Forlì”. Da dicembre 2020 è direttore artistico della Fabbrica delle Candele, centro polifunzionale della creatività del Settore delle Politiche Giovanili del Comune di Forlì. PRINCIPALI PUBBLICAZIONI Nel 2003 ha pubblicato la prima raccolta di versi, Se incontrassi oggi l’amore. Per «Il Ponte Vecchio» ha dato alle stampe Il mio amore è un’isola (2004), Nessun motivo per essere felice (foto di N. Conti, 2007) e "Canzoni d'amore e di funambolismo (2021). Suoi versi sono apparsi su numerose antologie, tra cui quelle dedicate ai Poeti romagnoli di oggi e… («Il Ponte Vecchio», 2005, 2007, 2009, 2011, 2013), Sguardi dall’India (Almanacco, 2005) e Senza Fiato e Senza Fiato 2 (Fara, 2008 e 2010). I suoi libri di maggior successo sono i saggi storici pubblicati con «Il Ponte Vecchio»: Caterina Sforza. Leonessa di Romagna (2008), Signore di Romagna. Le altre leonesse (2010), I Bentivoglio. Signori di Bologna (2011), La Rocca di Ravaldino in Forlì (2012). Nel 2012 è iniziato il sodalizio con Gabriele Zelli con il quale ha pubblicato: Forlì. Guida alla città (foto di F. Casadei, Diogene Books, 2012), Personaggi di Forlì. Uomini e donne tra Otto e Novecento («Il Ponte Vecchio», 2013), Terra del Sole. Guida alla città fortezza medicea (foto di F. Casadei, Diogene Books, 2014), I giorni che sconvolsero Forlì («Il Ponte Vecchio», 2014), Personaggi di Forlì II. Uomini e donne tra Otto e Novecento («Il Ponte Vecchio», 2015), Fatti e Misfatti a Forlì e in Romagna («Il Ponte Vecchio», 2016), Fatti e misfatti a Forlì e in Romagna volume 2 («Il Ponte Vecchio», 2017); L’Oratorio di San Sebastiano. Gioiello del Rinascimento forlivese (Tip. Valbonesi, 2017), Fatti e misfatti a Forlì e in Romagna, vol. 3 («Il Ponte Vecchio», 2018). Nel 2014, insieme a Sergio Spada e Mario Proli, ha pubblicato per «Il Ponte Vecchio» il volume Storia di Forlì. Dalla Preistoria all’anno Duemila. Nel 2017, con Castellari C., Novara P., Orioli M., Turchini A., ha dato alle stampe La Romagna dei castelli e delle rocche («Il Ponte Vecchio»). Nel 2018 ha pubblicato, con Marco Vallicelli e Gabriele Zelli., Antiche pievi. A spasso per la Romagna, vol.1 (Ass. Cult. Antica Pieve), cui ha fatto seguito, con gli stessi coautori, Antiche pievi. A spasso per la Romagna, vol. 2-3-4 (Ass. Cult. Antica Pieve). Nel 2019, ha pubblicato con Flavia Bugani e Gabriele Zelli Forlì e il Risorgimento. Itinerari attraverso la città, foto di Giorgio Liverani,(Edit Sapim, 2019). Sempre nel 2019 ha pubblicato a doppia firma con Gabriele Zelli Fatti e Misfatti a Forlì e in Romagna volume 4 («Il Ponte Vecchio») e Forlì. Guida al cuore della città (foto di F. Casadei, Diogene Books). Con Gabriele Zelli ha inoltre dato alle stampe: La grande nevicata del 2012 (2013), Sulle tracce di Dante a Forlì (2020), in collaborazione con Foto Cine Club Forlì, Itinerario dantesco nella Valle dell’Acquacheta (2021), foto di Dervis Castellucci e Tiziana Catani, e I luoghi di Paolo e Francesca nel Forlivese (2021), foto di D. Castellucci e T. Batani. È inoltre autore delle monografie industriali: Caffo. 1915-2015. Un secolo di passione (Mondadori Electa, 2016) e Bronchi. La famiglia e un secolo di passione imprenditoriale (Ponte Vecchio, 2016). 

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