L’emporio solidale, risposta alla povertà

Il progetto realizzato da otto associazioni di volontariato

CESENA. In vista dell’avvio dei lavori strutturali e di riorganizzazione dei locali dell’ex Centro Servizi di Via Guido Rossa 140, a Torre del Moro, l’Emporio Solidale di Cesena “E.P.I.CO” (Equo, partecipato, inclusivo, & Co) segna un ulteriore risultato: venerdì 29 luglio nell’ufficio del notaio Maria Chiara Scardovi si è costituita ufficialmente l’Associazione “Emporio Solidale Il Barco Odv” composta da Auser, Croce Rossa Italiana, Adra (Chiesa Avventista), San Vincenzo de Paoli,  Mater Caritas, Campo Emmaus, Centro di Aiuto alla Vita e Arci Solidarietà. Il direttivo della nuova associazione, che si occuperà di sostenere e promuovere in sinergia con altri enti o istituzioni pubbliche e private le attività per la realizzazione del progetto E.P.I.CO, è composto dal presidente Werter Faedi, dal vicepresidente Ugo Zanolari, dal segretario Ettore Lucchi e dai consiglieri William Tafani, Ersilio Greppi e Luciano Bigi, tutti rappresentanti delle Associazioni firmatarie.

“Con la nascita dell’emporio solidale – commenta l’assessora ai Servizi per le Persone e le Famiglie Carmelina Labruzzo – la rete di solidarietà cesenate si rafforzerà in maniera rilevante. È un servizio di cui c’è un assoluto bisogno e che, ne sono certa, otterrà importanti risultati di comunità anche grazie all’impegno di queste otto associazioni che si sono riunite in un unico soggetto giuridico, ‘Il Barco’, e che da subito, sin dal primo confronto con l’amministrazione comunale, hanno deciso di esserci investendo tempo ed energie. Sostenere le persone che si trovano in uno stato di fragilità sociale fornendo beni di prima necessità e relazioni umane che possono essere un aiuto per uscire dalla difficoltà. È questo l’obiettivo primario di E.P.I.CO. Inoltre, grazie al recupero di prodotti non venduti nella grande distribuzione, mireremo anche all’abbattimento degli sprechi alimentari. Come indica il nome scelto ‘barco’ (il covone del grano tipico della tradizione romagnola), alla base di questo percorso c’è la condivisione, il lavoro comune in cui ciascuno ci mette del proprio”.

L’emporio, che avrà sede all’ex Centro Servizi di Via Guido Rossa 140, a Torre del Moro, e i cui lavori saranno avviati nei primi mesi del 2023, nasce dall’esigenza di aiutare concretamente le persone nel bisogno primario del cibo e dunque di contrastare l’impoverimento di molte famiglie residenti nel territorio cesenate. A settembre 2021 è stato approvato il progetto di ristrutturazione dell’immobile, a cui sarà affiancato un magazzino direttamente connesso al fabbricato già esistente, dell’ammontare complessivo di 1,4 milioni di euro (500 mila euro di risorse comunali 910 mila euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

“La nascita dell’Associazione Emporio Solidale ‘Il Barco’ – commenta il coordinatore dell’Emporio solidale di Cesena Marco Censi – è un altro passaggio fondamentale che si aggiunge a quelli già impostati dall’amministrazione comunale, insieme alle otto associazioni partecipanti, verso l’apertura di questo importante progetto di welfare generativo e di Comunità. Questa importante tappa darà modo all’associazione di secondo livello, che ha richiesto anche la personalità giuridica, di iniziare subito a lavorare coerentemente con l’importanza degli obiettivi del progetto Emporio Solidale per arrivare pronti all’apertura della struttura di via Guido Rossa. Un ringraziamento, oltre ai soci fondatori, va fatto anche al Centro di servizio per il volontariato della Romagna e allo studio del notaio Maria Chiara Scardovi per il supporto tecnico fondamentale per le pratiche di costituzione del nuovo Ente”.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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