La bordata del Carlino

Politica sempre più vicina alla scomposizione

CESENA. Era atteso ed è arrivato: la Lega ha iniziato il Vietnam parlamentare. Matteo Salvini, leader del Carroccio, sta tentando la montizzazione di Draghi. Ma la strada che ha intrapreso è irta di difficoltà. Perché sparare su Monti che interveniva sulle pensioni era molto più facile che farlo contro Draghi che comunque farà segnare un aumento del Pil del sei per cento e che da l’impressione di tenere l’Italia lontano dai venti tempestosi che l’hanno attraversata per tanto, troppo tempo. Sbaglia Salvini se pensa o creda che questo non si noti. Ma, al di là di quello che fa e farà il leader leghista, il vero tema è quale sarà il futuro schema politico italiano. Al momento il dibattito è ancora sottotraccia, ma diventerà di stretta attualità dopo i ballottaggi.

A inizio settimana un amico che stimo e apprezzo e che di solito ci prende facendo una riflessione più complessa si è posto la domanda: quale partito nuovo sta per arrivare? Ed ha proseguito: perché i segnali a Salvini/Meloni e le affermazioni di Berlusconi che stia per arrivare un partito onnicomprensivo è certo. E le manovre politiche paiono andare in quella direzione. Non a caso Forza Italia prende sempre più le distanze dalle posizioni della Lega. L’ultimo esempio è relativo al confronto con Draghi sulla riforma del Catasto. Inoltre non può essere passato inosservato che oggi il Carlino, in un editoriale firmato da Michele Brambilla, titola: Il centrodestra è maggioranza. Ma non c’è più.

Sono tre indizi che ancora non fanno una prova, ma invitano a riflettere sulla possibilità che possa nascere quel “centrone” che molti giornali moderati ipotizzano e spingono pur senza schierarsi (per ora) in modo troppo evidente. Ipotesi che poi pare piacere anche a quei famosi poteri forti che vengono evocati spesso. Ma chi ne farà parte? Questa è la domanda delle cento pistole. Forza Italia, Calenda, Renzi, Più Europa sono i candidati più probabili. Resta da capire cosa farebbe Cielle. Al momento ha simpatie per Fratelli d’Italia, ma non escluso che potrebbe guardare con interesse ad una forza più moderata. Ma ci potrebbe essere spazio anche per la parte più moderata della Lega. Invece non sarebbero interessati il Pd e l’area moderata di sinistra, area con la quale sarebbe più che possibile un’interlocuzione nel dopo voto soprattutto se, come è probabile, nessuna alleanza otterrà la maggioranza assoluta. Fantapolitica? Secondo il mio amico (un politico) non è fantapolitica. Neppure secondo me. Vedremo.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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