Programmare le opere pubbliche

Interventi di Marcello Borghetti, segretario Uil

CESENA. Marcello Borghetti è cresciuto. Il segretario della Uil di Cesena del resto ha avuto un ottimo maestro: Giuliano Zignani che ora guida la Uil regionale, che ha sempre avuto il merito di avere una visione totale e andare oltre il vetero sindacalismo facendo proposte concrete. Quando c’era bisogno andava sulle barricate, ma il suo era e resta un sindacato di proposta. Borghetti ha imboccato la stessa strada e col passare del tempo si è applicato ed è cresciuto. Essere alla guida di un sindacato ti porta ad avere una visione a 360 gradi che ti può permettere di maturare conoscenze utili per proporre un’idea di territorio. Ed è quello che fa con questo intervento.

Il rapporto economico presentato dalla Camera di Commercio della Romagna, fotografa un quadro di ripresa per la Provincia di Forlì’ Cesena, utile per riflettere sulle scelte che il territorio deve programmare. Fa ben sperare il saldo positivo delle attivazioni dei contratti di lavoro rispetto alle cessazioni, che è in aumento nel I semestre 2021 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, così come la ripresa dell’export e di alcuni settori trainanti l’economia territoriale fortemente debilitati dalla crisi sanitaria. 

Il sistema di ammortizzatori sociali Covid ha fortemente contribuito a salvaguardare moltissimi posti di lavoro che, in mancanza, sarebbero andati persi. Nei primi otto mesi di quest’anno stimiamo in una platea di oltre 6.600 lavoratrici e lavoratori coloro a cui è stata garantita la conservazione del posto di lavoro attraverso le circa nove milioni di ore autorizzate (al netto dei Fondi di Solidarietà). Rispetto allo stesso periodo del 2019 abbiamo una flessione di circa la metà delle ore, ma il dato è ancora altissimo rispetto a periodi pre-covid come il 2019 in cui le ore ammontavano a 650 mila.

Questa crisi, ha impattato pesantemente sul lavoro e sulla società, aumentando le diseguaglianze fra le persone, la povertà, le fragilità e presentando il duro prezzo dei pesanti tagli al sistema di protezione pubblico. La precarietà è ormai una condizione mentale prima ancora che lavorativa e questo incide pesantemente sulla coesione sociale. Per questo gli investimenti previsti con Next Generation Eu sono un’occasione irripetibile per costruire un modello di società di qualità con un sviluppo socialmente sostenibile, fondato sul lavoro, sull’inclusione, sul benessere delle persone e sul rispetto dell’ambiente. Il tema centrale rimane la ricaduta occupazionale della crescita, in termini di incremento occupazionale, con lavoro di qualità che significa anche tutela prioritaria della vita di chi lavora. Strategico sarà un progetto di sviluppo che colleghi ammortizzatori sociali, politiche attive efficaci, connesse al mondo della istruzione e della formazione.

Sappiamo che c’è molta strada da fare ed un piano di riforme nazionali coerenti con l’obiettivo. La Uil ribadisce da tempo che è una questione di contenuti e non certo di formule astratte. Uil Cesena ha sempre espresso critiche “costruttive” sul ritardo infrastrutturale romagnolo, unitamente alla urgenza di fare sistema. Non possiamo affidarci alla ripresa che è in corso senza accompagnarne e potenziarne gli effetti con un nuovo progetto di sviluppo. A giudizio della UIL di Cesena, la proposta progettuale deve osare, per diventare attrattiva anche di investimenti privati. Occorre quindi uscire allo scoperto con grandi progetti di territorio e ne ribadiamo alcuni: collegamenti moderni su rotaia e su strada fra E45/A14/porti e aeroporti; collegamenti veloci con la costa, metropolitana di costa, ripristino dei collegamenti di montagna alternativi alla E45, ma anche infrastrutture digitali e potenziamento del welfare di territorio. Sull’alta velocità siamo attenti, senza pregiudiziali, a comprendere se esista una proposta che coalizzi, piuttosto che dividere. Sulla E45, a nostro giudizio si deve mirare ad un progetto, non di semplice manutenzione e parziale ammodernamento, ma ad una ristrutturazione complessiva, immaginando anche, accanto a questa tratta stradale, una linea ferroviaria ad alta velocità che colleghi il Nord Italia, attraverso la Romagna e le sue infrastrutture con Roma; si tratterebbe di un collegamento di respiro nazionale. In sintesi, portare a casa nulla sarebbe un grave errore per i nostri territori, confidiamo dunque in uno scatto di orgoglio e di proposta.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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