Pri e Calenda vicinissimi

Del resto sono due forze politiche con lo stesso dna

CESENA. Un accordo naturale fra due forze politiche che hanno lo stesso dna. Azione di Calenda ed il PRI hanno sottoscritto in queste ore un documento comune in cui si parla di avviare un percorso che porti alla creazione di una forza politica unica che riunisca le varie anime – riformisti, liberali e popolari – oggi divise in tanti gruppi che per la loro scarsa consistenza non costituiscono un riferimento credibile per l’opinione pubblica, che segue l’annuncio dei giorni scorsi della costituzione di un gruppo parlamentare unico tra Azione, i radicali e + Europa. Questo passo è un primo mattone che deve portare in tempi brevi alla creazione di una casa comune. 

Secondo Renato Lelli, segretario regionale del Pri, tutto ciò è importante nel momento in cui il Paese ha problemi enormi, ingigantiti dalla pandemia, arrivata su uno Stato che ha anni di ritardo e che ha fatto della politica del rinvio il modus operandi principale, senza affrontare i nodi strutturali che nelle attuali condizioni vanno sciolti attraverso riforme rapide ed incisive. 

Renato Lelli, segretario regionale del Pri

Secondo Lelli “le principali forze di governo ed opposizione del Paese non sono in grado di dare risposte credibili ed i cittadini hanno modo di verificare giornalmente – ciascuno direttamente sulla propria pelle – come il populismo e il sovranismo portino un facile consenso effimero finchè non ci si scontra con la dura realtà delle cose”. 

E ritiene che l’efficacia del documento stà nel non limitarsi ad enunciazioni di principio ma nel cominciare ed elencare temi ed elementi principali che uniscono le due forze (economia e lavoro da affrontare creando le condizioni per tornare alla crescita ed a produrre ricchezza, giustizia che deve essere efficiente e rapida, l’Europa che non può che essere lo spazio di riferimento a maggior ragione oggi).  Nello stesso tempo c’è la volontà comune di incontri sul territorio per arrivare fin dalle elezioni amministrative della prossima primavera a creare le condizioni per liste uniche – rappresentano una novità importante se nel progetto ci si crede fino in fondo.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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