Leonardo Horse Project: il video racconto della storia del Cavallo di Leonardo da Vinci

L’Ippodromo Snai San Siro, luogo d’arte, d’intrattenimento, di storia e di cultura, polmone verde nel cuore della città di Milano, ha fatto da cornice in questi mesi al Leonardo Horse Project: lanciato lo scorso aprile, il progetto ideato da Snaitech per celebrare il genio di Leonardo da Vinci in occasione del Cinquecentenario della sua morte, ha riscosso un enorme successo.

Proprio all’ingresso dell’Ippodromo si può ammirare infatti una delle statue equestri più grandi al mondo – il Cavallo di Leonardo – realizzata dalla scultrice statunitense Nina Akamu che si è ispirata ai disegni originali di Leonardo. 

Dietro la scultura equestre progettata dal genio toscano nel 1482 si celano aneddoti e curiosità, raccontati per la prima volta in un video illustrato che ripercorre l’incredibile storia che ha portato il Cavallo di Leonardo da Vinci dal Rinascimento fino ai giorni nostri quando 13 riproduzioni, realizzate da altrettanti designer di fama nazionale e internazionale, hanno invaso pacificamente Milano, Roma, Porto Cervo per ritornare adesso lì dove sono stati svelati per la prima volta durante la Design Week 2019: l’Ippodromo Snai San Siro.

La storia di questa grande opera può essere ulteriormente approfondita grazie a un’App di realtà aumentata che offre un’esperienza totalmente immersiva nel progetto. L’App è disponibile su AppStore e GooglePlay Il Cavallo di Leonardo, le riproduzioni in scala di design vi aspettano in mostra all’Ippodromo Snai San Siro, visitabili tutti i giorni dalle 10 alle 19 (Piazzale dello Sport, 6 – Milano).

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Elena

Elena

La passione per la scrittura nasce fin da piccola, affollavo la mia camera di libri da leggere, ma soprattutto letti, fino a quando ho deciso di fare della mia passione un vero e proprio lavoro, sfruttando così al meglio le mie potenzialità. Questa scelta mi ha portato ad intraprendere un percorso di studi totalmente affine ai miei interessi: Scienze della Comunicazione. Durante l’università ho iniziato a collaborare con diverse riviste e giornali online con cui tuttora sono in contatto e per cui curo principalmente rubriche di attualità e curiosità. 

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