Il Trio Iftode e Gabriele Zelli protagonisti di una serata dedicata a Ferrer Rossi

Al Circolo Arci di Borella di Cesenatico verranno eseguiti i migliori brani del virtuoso compositore romagnolo.

Venerdi 15 Novembre 2019, alle ore 20.45, presso il Circolo Arci Borella, via Cesenatico 222, Cesenatico,
si svolgerà una serata dal titolo “A sem di Rumagnôl – Omaggio a Franco (Ferrer) Rossi, violinista e compositore”. L’incontro è promosso in collaborazione con la locale Cooperativa Casa del Popolo ed ha ottenuto il patrocinio del Comune di Cesenatico.
Franco Rossi, detto “Ferrer” (Cesenatico 1910 – 1986) era figlio d’arte, suo padre Guido Rossi, detto “Poiali”, un rinomato clarinettista aveva suonato nell’orchestra di Secondo Casadei dal 1930 ai primi anni ’50. Ferrer Rossi ancora oggi è considerato uno dei massimi violinisti romagnoli di questo secolo, suonava anche il sax contralto. Ferrer era un compositore prolifico di ballabili romagnoli di successo, come il “Valzer dell’usignolo”, assolo di grande virtuosismo per violino, unico nel suo genere.
Ferrer ha iniziato la carriera musicale nel duo Battistini-Rossi per poi fondare nel 1937 l’orchestra Rossi, composta inizialmente da Mario Morsiani al secondo violino e al basso, Adelmo Croci al clarino, Morigi alla chitarra, Morando Maltoni al basso e Andrea Gulizia alla batteria. Più tardi entrarono a far parte dell’orchestra Foscolo Ravaldini (pianista e fisarmonicista), Terzo Fariselli alla fisarmonica e al trombone, Armando Fariselli al clarino, sax, violino e canto, Primo Montanari alla batteria, Renato Marini e Dino Fiammighi alla tromba, Edgardo Gusella al basso
Le sue canzoni più note sono: “Balcone chiuso”, le polke “Disperata” e “Antonietta”, i valzer “Il pipistrello”, “Vallona”, “Maria”, “Forlivese” e “Trifoglio”, la mazurka “Fernanda”, il tango “È un’illusione”, il cha cha cha “E mi Giani”.
L’orchestra Ferrer Rossi si esibì anche all’EIAR di Bologna. Si sciolse nel 1953. Ferrer continuò tuttavia a comporre altri ballabili, raggiungendo un totale di circa 400 composizioni.
Una delle più grandi passioni del maestro, oltre la musica, era la pesca. Aveva un rapporto con la natura simbiotico, niente e nessuno avrebbe potuto allontanarlo dalla sua Cesenatico e dal mare, non prese in considerazione neanche l’offerta di una delle più prestigiose case discografiche di Milano che avrebbe dato una grossa svolta alla sua già eccellente carriera.
Protagonisti della serata il Trio Iftode, che da ani si esibisce in tutta la Romagna e non solo, e Gabriele Zelli. Il trio, formato da Tedi Iftode, primo violino, che per lungo tempo ha suonato alla trasmissione della Rai “Uno Mattina”, dai figli Radu (secondo violino) e Vlad (pianoforte) eseguirà, con grande maestria, brani della tradizione musicale romagnola composti da Ferrer Rossi, Carlo Brighi, detto Zaclèn, Secondo Casadei, Romolo Zanzi, nonché musiche internazionalI compostE da Johann Strauss, Franz Lehàr, Johannes Brahms, George Enescu, Maurice Jarre, Vittorio Monti.
Gabriele Zelli racconterà aneddoti divertenti sulla Romagna e i romagnoli.
Durante la serata verrà offerta una piccola degustazione a base di prodotti romagnoli. 
Ingresso libero. 

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Marco Viroli

Marco Viroli

Scrittore, giornalista pubblicista e copywriter, è nato a Forlì nel 1961. Laureato in Economia e Commercio, nel suo curriculum vanta una pluriennale esperienza di direzione artistica e organizzazione eventi (mostre d’arte, reading, concerti, spettacoli, incontri con l’autore, ecc.) per conto di imprese ed enti pubblici. Dal 2006 al 2008 ha curato le rassegne “Autori sotto la torre” e “Autori sotto le stelle” e, a cavallo tra il 2009 e il 2010, si è occupato di relazioni esterne per una fondazione di arte contemporanea. Tra il 2010 e il 2014 ha collaborato con “Cervia la spiaggia ama il libro” (la più antica manifestazione di presentazioni d’autori in Italia) e con “Forlì nel Cuore”, promotrice degli eventi che si svolgono nel centro della città romagnola. Dal 2004 è scrittore e editor per la casa editrice «Il Ponte Vecchio» di Cesena. Autore di numerose prefazioni, dal 2010 cura la rubrica settimanale “mentelocale” sul free press settimanale «Diogene», di cui, dal 2013, è diventato direttore responsabile. Nel 2013 e nel 2014, ha seguito come ufficio stampa le campagne elettorali dei candidati del Partito Democratico Gabriele Zelli e Davide Drei, divenuti poi rispettivamente sindaci di Dovadola (FC) e Forlì. Nel 2019 ha supportato come ufficio stampa la campagna elettorale di Paola Casara, candidata della lista civica “Forlì cambia” al consiglio comunale di Forlì, centrando anche in questo caso l’obiettivo. Dal 2014 è addetto stampa di alcune squadre di volley femminile romagnole (Forlì e Ravenna) che hanno militato nei campionati di A1, A2 e B. Come copywriter freelance ha collaborato con alcune importanti aziende locali e nazionali. Dal 2013 al 2016 è stato consulente di PubliOne, agenzia di comunicazione integrata, e ha collaborato con altre agenzie di comunicazione del territorio. Dal 2016 al 2017 è stato consulente di MCA Events di Milano e dal 2017 collabora con Librerie.Coop. Dal 2017 è consulente Ufficio Stampa ed Eventi della catena Librerie.Coop, con sede a Bologna. È vicepresidente dell’associazione culturale Direzione 21 che da cinque anni organizza la manifestazione “Dante. Tòta la Cumégia”, volta a valorizzare il ruolo di Forlì come città dantesca e che culmina ogni anno con la lettura integrale della Divina Commedia. Nel 2003 ha pubblicato la prima raccolta di versi, Se incontrassi oggi l’amore. Per «Il Ponte Vecchio» ha dato alle stampe Il mio amore è un’isola (2004) e Nessun motivo per essere felice (foto di N. Conti, 2007). Suoi versi sono apparsi su numerose antologie, tra cui quelle dedicate ai Poeti romagnoli di oggi e… («Il Ponte Vecchio», 2005, 2007, 2009, 2011, 2013), Sguardi dall’India (Almanacco, 2005) e Senza Fiato e Senza Fiato 2 (Fara, 2008 e 2010). I suoi libri di maggior successo sono i saggi storici pubblicati con «Il Ponte Vecchio»: Caterina Sforza. Leonessa di Romagna (2008), Signore di Romagna. Le altre leonesse (2010), I Bentivoglio. Signori di Bologna (2011), La Rocca di Ravaldino in Forlì (2012). Nel 2012 è iniziato il sodalizio con Gabriele Zelli con il quale ha pubblicato: Forlì. Guida alla città (foto di F. Casadei, Diogene Books, 2012), Personaggi di Forlì. Uomini e donne tra Otto e Novecento («Il Ponte Vecchio», 2013), Terra del Sole. Guida alla città fortezza medicea (foto di F. Casadei, Diogene Books, 2014), I giorni che sconvolsero Forlì («Il Ponte Vecchio», 2014), Personaggi di Forlì II. Uomini e donne tra Otto e Novecento («Il Ponte Vecchio», 2015), Fatti e Misfatti a Forlì e in Romagna («Il Ponte Vecchio», 2016), Fatti e misfatti a Forlì e in Romagna volume 2 («Il Ponte Vecchio», 2017); L’Oratorio di San Sebastiano. Gioiello del Rinascimento forlivese (Tip. Valbonesi, 2017), Fatti e misfatti a Forlì e in Romagna, vol. 3 («Il Ponte Vecchio», 2018). Nel 2014, insieme agli storici Sergio Spada e Mario Proli, ha pubblicato per «Il Ponte Vecchio» il volume Storia di Forlì. Dalla Preistoria all’anno Duemila. Nel 2017, con Castellari C., Novara P., Orioli M., Turchini A., ha dato alle stampe La Romagna dei castelli e delle rocche («Il Ponte Vecchio»). Nel 2018 ha pubblicato, con Marco Vallicelli e Gabriele Zelli., Antiche pievi. A spasso per la Romagna, vol.1 (Ass. Cult. Antica Pieve, 2018), cui ha fatto seguito nel 2019, con gli stessi coautori, Antiche pievi. A spasso per la Romagna, vol.2 (Ass. Cult. Antica Pieve, 2018). Nel 2019, ha pubblicato con Flavia Bugani e Gabriele Zelli Forlì e il Risorgimento. Itinerari attraverso la città, foto di Giorgio Liverani, (Edit Sapim, 2019). È inoltre autore delle monografie industriali: Caffo. 1915-2015. Un secolo di passione (Mondadori Electa, 2016) e Bronchi. La famiglia e un secolo di passione imprenditoriale (Ponte Vecchio, 2016). 

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