Tari, da Casali solo dati parziali

L'assessorato Francesca Lucchi replica al capogruppo di Libera

Botta e risposta sulla Tari. Dopo che la giunta ha annunciato il calo delle tariffe, Marco Casali (Libera) ha contestato quella chiave di lettura fornendo una serie di dati. Ora la replica di Francesca Lucchi, assessora all’Ambiente. La nota.

Francesca Lucchi

Incredibile, ma a Cesena c’è anche chi non è felice per la diminuzione della Tassa sui rifiuti della quale, per il secondo anno consecutivo, a Cesena potranno godere famiglie ed imprese.

E’ il Consigliere Marco Casali il quale, però, per giustificare uno scontento che certamente non lo accomuna ad altri, ha utilizzato dati palesemente parziali.

Per confermarlo, basterebbe mettere a confronto i dati del 2014 e quelli del 2019, per una famiglia e per un’impresa (senza furberie, semplicemente per offrire un confronto che riguarda allo stesso modo, con pochissime variazioni percentuali, ogni famiglia ed ogni impresa della nostra città): una famiglia tipo di 3 componenti ed un’utenza di 100 metri quadri nel 2014 pagava 245 euro; nel 2019 ne pagherà 241; un pubblico esercizio di 80 metri quadri nel 2014 pagava 952,63; nel 2019 ne pagherà 924,80.

Francesca Lucchi col sindaco



Potrei ulteriormente argomentare aggiungendo che nel 2014 circa 11.000 utenze erano coinvolte dal servizio di raccolta porta a porta ed oggi sono oltre 37.000, con la raccolta differenziata che è aumentata di oltre dieci punti percentuali nei cinque anni (siamo ora al 65,5%); che questo ha prodotto benefici ambientali e sociali e che oggi siamo una città virtuosa; che la positività delle azioni ambientali si riscontra anche in tariffa, perché l’inevitabile variazione del costo di servizio, dato dalla raccolta domiciliare, è bilanciato da una riduzione del costo di smaltimento dei rifiuti indifferenziati ed entrate provenienti dalla “vendita” del rifiuto differenziato, il cosiddetto contributo CONAI.

Oppure, infine, che il recupero dell’evasione per infedele/omessa denuncia, ha portato a recuperare nel 2018  1.375.971 euro e quasi 2 milioni negli ultimi 3 anni, garantito maggior equità, proprio perché tutti (o quasi) stanno pagando ciò che devono. Grazie all’attività di recupero sono infatti emerse nuove utenze e metrature aggiuntive, precedentemente non dichiarate, che hanno consentito di ampliare la base imponibile e quindi spalmare il costo su più contribuenti e quindi di ridurre la tariffa per ogni singolo.



Ma so già che non convincerei il Consigliere Casali, il quale ama solo, come sempre, produrre una polemica di parte, magari incattivita dal fatto che il Consiglio Comunale sarà chiamato ad esprimersi su di una tassa rifiuti 2019 ridotta alle famiglie mediamente del 6% ed alle imprese del 7.5%.

E’ quindi facile immaginarlo in difficoltà nell’esprimere un voto contrario alla riduzione di una tassa, lui che proviene da quella Forza  Italia che della riduzione delle tasse (riuscendovi raramente) ha fatto la propria bandiera.

Su, ci sorprenda Consigliere Casali e dichiari di essersi sbagliato e di essere pronto a gioire con i cesenati per la riduzione della tassa rifiuti! Perchè, se non lo farà, molti non la capiranno proprio.

Commenta con Facebook
Davide Buratti

Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

Lascia un Commento...