La passione dei forlivesi e dei romagnoli per l’opera lirica raccontata da Wilma Vernocchi e Gabriele Zelli

Fino a domenica 17 giugno 2018, il Museo Romagnolo del Teatro sarà aperto al pubblico tutte le domeniche pomeriggio, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, grazie all'impegno dei soci dei Clubs Lions forlivesi: Forlì Host, Forlì Valle del Bidente, Forlì Giovanni de' Medici, Forlì Cesena Terre di Romagna e del Leo Club Forlì. Nel corso dei pomeriggi di apertura sono stati pianificati alcuni appuntamenti musicali e culturali.

 

 

In particolare, domenica 25 febbraio è in programma un incontro dedicato alla passione dei romagnoli per la lirica. Il noto giornalista Enzo Biagi, che sposò Lucia Ghetti nativa di Lugo, ha scritto che i romagnoli amavano la politica, i comizi e il melodramma. In particolare ammiravano gli oratori e i cantanti, tanto che “si scalmanano per l’eloquenza di un avvocato e per il fiato di un baritono”. Questo amore per il melodramma da parte dei forlivesi e dei romagnoli è stato testimoniato per decenni dalla tradizione popolare a dare nome ai figli prendendoli a prestito da quelli dei protagonisti delle opere liriche o dei loro compositori. In Romagna si possono perciò incontrare persone che portano gli originali nomi di Otello, Otella, Aida, Violetta, Desdemona, Carmen, Fedora, Radames, Alfredo, Igor, Ernani, Norma, Gioconda, Brunilde, Sigfrido, Wagner, Verdiano o Verdiana. Non di rado capitò che a coppie di fratelli venissero dati i nomi di Werther e Parsifal, oppure di Tristano e Isotta.

La passione per la lirica era così forte che per assistere alla rappresentazione di un’opera, anche solo dal loggione, i romagnoli erano disposti a sacrificare buona parte del proprio salario. Erano però impietosi con i cantanti che dimostravano incertezze o lacune interpretative.

Per raccontare aneddoti, molti dei quali divertenti, legati all’attaccamento al melodramma dei nostri conterranei, compreso il successo riscosso dal tenore Angelo Masini quando cantò al Teatro Comunale di Forlì, domenica  25 febbraio 2018, alle ore 16.00, presso il Museo Romagnolo del Teatro, Palazzo Gaddi, corso Garibaldi 96 a Forlì, è in programma un appuntamento, a cura di Gabriele Zelli, al quale presenzierà il soprano forlivese Wilma Vernocchi.

Al termine seguirà la visita al Museo e al salone di Palazzo Gaddi a cura di Riccardo Bevilacqua.

La partecipazione all’evento è libera. Per informazioni: tel. 349 3737026.

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Marco Viroli

Marco Viroli

Scrittore, giornalista pubblicista e copywriter, è nato a Forlì nel 1961. Laureato in Economia e Commercio, nel suo curriculum vanta una pluriennale esperienza di direzione artistica e organizzazione eventi (mostre d’arte, reading, concerti, spettacoli, incontri con l’autore, ecc.) per conto di imprese ed enti pubblici. Dal 2006 al 2008 ha curato le rassegne “Autori sotto la torre” e “Autori sotto le stelle” e, a cavallo tra il 2009 e il 2010, si è occupato di relazioni esterne per una fondazione di arte contemporanea. Tra il 2010 e il 2014 ha collaborato con “Cervia la spiaggia ama il libro” (la più antica manifestazione di presentazioni d’autori in Italia) e con “Forlì nel Cuore”, promotrice degli eventi che si svolgono nel centro della città romagnola. Dal 2004 è scrittore e editor per la casa editrice «Il Ponte Vecchio» di Cesena. Autore di numerose prefazioni, dal 2010 cura la rubrica settimanale “mentelocale” sul free press settimanale «Diogene», di cui, dal 2013, è diventato direttore responsabile. Nel 2013 e nel 2014, ha seguito come ufficio stampa le campagne elettorali dei candidati del Partito Democratico Gabriele Zelli e Davide Drei, divenuti poi rispettivamente sindaci di Dovadola (FC) e Forlì. Nel 2019 ha supportato come ufficio stampa la campagna elettorale di Paola Casara, candidata della lista civica “Forlì cambia” al consiglio comunale di Forlì, centrando anche in questo caso l’obiettivo. Dal 2014 è addetto stampa di alcune squadre di volley femminile romagnole (Forlì e Ravenna) che hanno militato nei campionati di A1, A2 e B. Come copywriter freelance ha collaborato con alcune importanti aziende locali e nazionali. Dal 2013 al 2016 è stato consulente di PubliOne, agenzia di comunicazione integrata, e ha collaborato con altre agenzie di comunicazione del territorio. Dal 2016 al 2017 è stato consulente di MCA Events di Milano e dal 2017 collabora con Librerie.Coop. Dal 2017 è consulente Ufficio Stampa ed Eventi della catena Librerie.Coop, con sede a Bologna. È vicepresidente dell’associazione culturale Direzione 21 che da cinque anni organizza la manifestazione “Dante. Tòta la Cumégia”, volta a valorizzare il ruolo di Forlì come città dantesca e che culmina ogni anno con la lettura integrale della Divina Commedia. Nel 2003 ha pubblicato la prima raccolta di versi, Se incontrassi oggi l’amore. Per «Il Ponte Vecchio» ha dato alle stampe Il mio amore è un’isola (2004) e Nessun motivo per essere felice (foto di N. Conti, 2007). Suoi versi sono apparsi su numerose antologie, tra cui quelle dedicate ai Poeti romagnoli di oggi e… («Il Ponte Vecchio», 2005, 2007, 2009, 2011, 2013), Sguardi dall’India (Almanacco, 2005) e Senza Fiato e Senza Fiato 2 (Fara, 2008 e 2010). I suoi libri di maggior successo sono i saggi storici pubblicati con «Il Ponte Vecchio»: Caterina Sforza. Leonessa di Romagna (2008), Signore di Romagna. Le altre leonesse (2010), I Bentivoglio. Signori di Bologna (2011), La Rocca di Ravaldino in Forlì (2012). Nel 2012 è iniziato il sodalizio con Gabriele Zelli con il quale ha pubblicato: Forlì. Guida alla città (foto di F. Casadei, Diogene Books, 2012), Personaggi di Forlì. Uomini e donne tra Otto e Novecento («Il Ponte Vecchio», 2013), Terra del Sole. Guida alla città fortezza medicea (foto di F. Casadei, Diogene Books, 2014), I giorni che sconvolsero Forlì («Il Ponte Vecchio», 2014), Personaggi di Forlì II. Uomini e donne tra Otto e Novecento («Il Ponte Vecchio», 2015), Fatti e Misfatti a Forlì e in Romagna («Il Ponte Vecchio», 2016), Fatti e misfatti a Forlì e in Romagna volume 2 («Il Ponte Vecchio», 2017); L’Oratorio di San Sebastiano. Gioiello del Rinascimento forlivese (Tip. Valbonesi, 2017), Fatti e misfatti a Forlì e in Romagna, vol. 3 («Il Ponte Vecchio», 2018). Nel 2014, insieme agli storici Sergio Spada e Mario Proli, ha pubblicato per «Il Ponte Vecchio» il volume Storia di Forlì. Dalla Preistoria all’anno Duemila. Nel 2017, con Castellari C., Novara P., Orioli M., Turchini A., ha dato alle stampe La Romagna dei castelli e delle rocche («Il Ponte Vecchio»). Nel 2018 ha pubblicato, con Marco Vallicelli e Gabriele Zelli., Antiche pievi. A spasso per la Romagna, vol.1 (Ass. Cult. Antica Pieve, 2018), cui ha fatto seguito nel 2019, con gli stessi coautori, Antiche pievi. A spasso per la Romagna, vol.2 (Ass. Cult. Antica Pieve, 2018). Nel 2019, ha pubblicato con Flavia Bugani e Gabriele Zelli Forlì e il Risorgimento. Itinerari attraverso la città, foto di Giorgio Liverani, (Edit Sapim, 2019). È inoltre autore delle monografie industriali: Caffo. 1915-2015. Un secolo di passione (Mondadori Electa, 2016) e Bronchi. La famiglia e un secolo di passione imprenditoriale (Ponte Vecchio, 2016). 

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