LA RICORRENZA DI OTTOBRE di Marco Viroli e Gabriele Zelli

29 Ottobre 1944: 70 anni fa l’uccisione di Pino Maroni

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La sera del 29 ottobre 1944 Pino Maroni, commissario politico del 1° distaccamento G.A.P. di Forlì, insieme a due giovani partigiani diciottenni era intento a recuperare armi nascoste nei locali del calzaturificio Zanotti, sito in via Giorgio Regnoli. I partigiani vennero sorpresi da tre soldati tedeschi che li costrinsero ad avviarsi verso corso Vittorio Emanuele (l’attuale corso della Repubblica), passando da via Oberdan. Approfittando del buio, Maroni tentò una sortita. Poco prima di imboccare il corso principale, per non farsi comprendere dai tedeschi, si rivolse ai suoi in dialetto romagnolo dicendo: “Quând a rogg, scapì sènza vultèv” (“Quando urlo, scappate senza voltarvi”). Così fece. I ragazzi riuscirono a fuggire e, correndo a perdifiato, raggiunsero la zona dell’attuale viale Bolognesi, dove si trovava una casa colonica con una siepe di spini che si prolungava fino a via Decio Raggi. Qui si nascosero e attesero il mattino per fare ritorno a casa. Pino Maroni invece estrasse le due pistole che aveva con sé e sparò ai militi tedeschi, ingaggiando un combattimento a fuoco ravvicinato. Il coraggioso partigiano cadde ferito e fu trasportato al comando delle S.S. che si trovava all’inizio del corso, nel palazzo che era allora sede della Previdenza Sociale, oggi Banca di Forlì. Qui venne brutalmente torturato fino alla morte. Il corpo fu sepolto in piazzale della Vittoria nel giardino della Stazione Agraria, attuale sede della Facoltà di Economia e Commercio.

 

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Marco Viroli

Marco Viroli

Marco Viroli, operatore culturale, scrittore, copywriter, giornalista pubblicista, è nato a Forlì, martedì 19 settembre 1961. Laureato in Economia e Commercio, nel suo curriculum vanta una pluriennale esperienza di direzione artistica e organizzazione eventi. Dal 2006 al 2008 ha curato le rassegne “Autori sotto la torre” e “Autori sotto le stelle” e, a cavallo tra il 2009 e il 2010, si è occupato di relazioni esterne per una fondazione di arte contemporanea. Tra il 2010 e il 2014 ha collaborato con “Cervia la spiaggia ama il libro” e con “Forlì nel Cuore”. Autore di numerose prefazioni, dal 2010 cura la rubrica settimanale “mentelocale” su «Diogene», di cui, dal 2013, è direttore responsabile. Nel 2013 e nel 2014, ha seguito come ufficio stampa rispettivamente le campagne elettorali degli attuali sindaci di Dovadola (FC) e Forlì. Dal 2013 collabora con l’agenzia di comunicazione integrata PubliOne, inoltre tra il 2014 e il 2016 è stato addetto stampa della squadra di volley femminile forlivese, che milita nei campionati nazionali di serie A. Nel 2003 ha pubblicato la prima raccolta di versi, "Se incontrassi oggi l’amore". Per «Il Ponte Vecchio» ha dato alle stampe "Il mio amore è un’isola" (2004) e "Nessun motivo per essere felice" (2007). Suoi versi sono apparsi su numerose antologie, tra cui quelle dedicate ai "Poeti romagnoli di oggi e…" («Il Ponte Vecchio», 2005, 2007, 2009, 2011, 2013), "Sguardi dall’India" (Almanacco, 2005) e "Senza Fiato" e "Senza Fiato 2" (Fara, 2008 e 2010). I suoi libri di maggior successo sono i saggi storici pubblicati con «Il Ponte Vecchio»: "Caterina Sforza. Leonessa di Romagna" (2008), "Signore di Romagna. Le altre leonesse" (2010), "I Bentivoglio. Signori di Bologna" (2011), "La Rocca di Ravaldino in Forlì" (2012). Nel 2012 è iniziato il sodalizio con Gabriele Zelli con il quale ha pubblicato: "Forlì. Guida alla città" (Diogene Books, 2012), "Personaggi di Forlì. Uomini e donne tra Otto e Novecento" («Il Ponte Vecchio», 2013), "Terra del Sole. Guida alla città fortezza medicea" (Diogene Books, 2014), "I giorni che sconvolsero Forlì" («Il Ponte Vecchio», 2014), "Personaggi di Forlì II. Uomini e donne tra Otto e Novecento" («Il Ponte Vecchio», 2015). Nel 2014, insieme agli storici Sergio Spada e Mario Proli, ha pubblicato per «Il Ponte Vecchio» il volume "Storia di Forlì. Dalla Preistoria all’anno Duemila". Il suo sito internet è www.marcoviroli.com. 

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