Se Mazzini son casini. Un prode salvi il Titano

Succede che una settimana fa un terremoto ha scosso il Titano. I sammarinesi “casini” fan rima, lassù sul Monte, con Mazzini: al più noto repubblicano Giuseppe era infatti intestato un conto corrente dal benefattore sconosciuto e dal quale, per anni, cinque politici di San Marino avrebbero prelevato contante, come fosse un bancomat. (http://www.corriereromagna.it/rimini/2013-03-08/aperta-inchiesta-il-titano-trema-conto-sospetto-da-2-milioni-politici-nel-mirino). Non è chiaro se il finanziamento agli esponenti della politica titanica sia reale o se invece dietro vi sia un meccanismo di firme false teso a creare una maxi calunnia e l’ennesimo scandalo politico, magari da far esplodere sotto elezioni, ma arrivato tardi all’opinione pubblica. Quel che conta è il maremoto che ha creato. Mentre nei corridoi dei Palazzi son tutti a chiedersi chi siano i Fantastici Cinque, i partiti si sono affrettati a esprimere la propria condanna inneggiando alla commissione d’inchiesta. Oggi la maggioranza ha chiarito che, fin quando la magistratura sarà al lavoro, nessuna commissione politica d’inchiesta verrà riunita sui misteriosi giri di denaro costruiti attorno alla memoria di Mazzini. Ma ciò non basta a placare gli animi e le fazioni sul Monte son già nette: i colpevolisti si scagliano contro la vecchia politica e tirano dritto sulla moralizzazione del Palazzo; gli innocentisti gridano al complotto e qualcuno ricorda il “grazioso” caso Scaramella quando attorno alla corsa alle urne del 2006 fu una calunnia (per la quale il tribunale di Rimini ha già emesso una sentenza di primo grado) a dirigere le danze (http://www.smtvsanmarino.sm/cronaca/2012/11/30/processo-scaramella-condannato-3-anni-6-mesi-ex-consulente-mitrokin).

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Starà ai magistrati, coi tempi della giustizia, dare risposta alle due scuole di pensiero. Ma intanto, i partiti e la politica potrebbero fare quel passo in più utile al disvelamento della verità. Son sognatrice, lo so. Ma io, innocentista fino alla fine, spero che uno dei Fantastici Cinque si alzi in piedi: sveli di essere stato convocato dalla magistratura, si difenda se innocente o se ne assuma le responsabilità se colpevole. E faccia i nomi di tutti gli altri prima di dimettersi da ogni incarico politico (se c’è). Nei miei sogni, si tramuterebbe così da Cosa a Mister Fantastic.

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Patrizia Cupo

Patrizia Cupo

Patrizia Cupo, 33 anni e mamma-bis. Giornalista professionista dal 2008, dopo qualche fortunosa esperienza in giro per l'Italia tra radio, agenzie e giornali locali, ha scoperto la repubblica del Titano affascinata dalle sue contraddizioni. Spasmodico amore per la cronaca giudiziaria, in tribunale si sente a casa sua (finché qualcuno non le porterà le arance). 

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