Come riconoscere i volponi della politica?

megafonoOK

Sulla politica s’è detto e si dice tutto e il contrario di tutto, in mancanza di nuovi sviluppi sul fatto e sul che s’ha da fare (indipendentemente dagli slogan del rinnegato di Mago Zurlì).

Il rumore di fondo fa traballare ogni punto d’appoggio per poter esprimere un personale giudizio e questo richiede una ripartenza. Dai fondamentali.

E allora ripartiamo, fissando criteri di base certi e inconfutabili per capire davvero un politico o aspirante tale.
Due sono le domande:

1) Chi gli paga l’affitto?
2) Chi gli stira le camicie?

Non serve altro. Una volta disegnata quest’ascissa e quest’ordinata attorno al personaggio basta mettersi alla caccia delle risposte giuste, quelle autentiche,
senza farsi ingannare dai titoli, da intricati alberi genealogici o dall’età.

E poi, con serenità, si decide se prendere in considerazione il messaggio politico veicolato dal soggetto o se mandarlo in memoria come rumore di fondo.

Commenta con Facebook

Roberta Brunazzi

Giornalista professionista e storica dell’arte, lavora nel campo del giornalismo, della grafica e dell’insegnamento. Laureata al DAMS di Bologna e diplomata Maestro d’Arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna, unisce l’interesse per le arti figurative a quello per le forme contemporanee di comunicazione. Svolge attività giornalistica per varie testate e uffici stampa. Fa parte di varie associazioni di volontariato, legate al mondo della cultura e dell’educazione. È socio fondatore della sezione Unesco di Forlì. 

Dialoga con l'autore di questo post