L’EVENTO DI AGOSTO di Marco Viroli e Gabriele Zelli

L’Accademia dei Benigni di Bertinoro presenta: “I giovedì di Monte Maggio”, tre incontri letterari in cima al colle In quello che era un tempo il convento dei Cappuccini, l’Accademia dei Benigni organizza anche quest’anno alcune conversazioni di introduzione alla lettura delle opere più recenti di alcuni soci accademici. Come è possibile leggere sul suo sito…

COL NASO ALL’INSÙ di Marco Viroli e Gabriele Zelli

La casa natale di Giovita Lazzarini a Forlì Al numero 14 di via Giovita Lazzarini troviamo una bella palazzina, tipico esempio di un’edilizia borghese che ottenne in città consenso e spazio tra la fine del Settecento e il secolo successivo. L’edificio è caratterizzato dal gusto neoclassico e dall’utilizzo di elementi decorativi lignei, come le mensole…

LA RICORRENZA di Marco Viroli e Gabriele Zelli

31 Agosto 1849 muore Giovita Lazzarini Giovita Lazzarini si laureò in Giurisprudenza nel 1834 all’Università di Roma e nel gennaio 1849 venne eletto deputato alla Costituente dalla Provincia di Ravenna. Quando, il 9 febbraio, fu proclamata la Repubblica Romana, Lazzarini venne chiamato a ricoprire uno dei ruoli chiave del governo, incarico che svolse con competenza,…

Non possiamo permetterci di far saltare anche il Polo Aeronautico

Se il Comune di Forlì rinuncerà a investire sul Tecnopolo Aeronautico la città perderà 2,2 milioni di euro di fondi europei che andranno agli altri otto tecnopoli dell’Emilia-Romagna. Per questo motivo, alla luce della disponibilità della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì di contribuire in maniera significativa alla quota mancante a carico del Comune (943…

Il naturalista ammirava gli imponenti pini domestici del viale. Non ne aveva mai abbastanza, nemmeno quando, in giornate di vento, le piante lo bombardavano di pigne secche e dure: lui studiava la traiettoria dei proiettili e con balzi felini li evitava, ritornando a fissare in pace quei giganti col cappello.
Un giorno, dopo un’abbondante pioggia autunnale, il naturalista si fermò ad assaporare il profumo aspro degli aghi bagnati. Inebriato, stordito da quella fragranza, si stupì di come uno dei giganti gli si stesse facendo incontro. E prima di essere stretto mortalmente tra il tronco e l’asfalto, ebbe un attimo di tempo per pensare a quanto fosse fortunato ad essere stato scelto come ultimo sostegno per quel gigante con i piedi d’argilla.

Storielle a parte, il pino domestico è uno degli alberi più fragili e pericolosi (radici superficiali, peso sbilanciato…) e sta bene tra i suoi simili, non in mezzo alla gente.

Stefano Nicoletti, via commenti di Manteblog