Al peggio non c’è mai fine

Meraviglia la scelta dei conservatori inglesi

di Gian Paolo Castagnoli

Bisognava impegnarsi per scegliere un premier peggiore di Boris Johnson. Invece sembra che i conservatori britannici riusciranno nell’impresa scegliendo Liz Truss, inguardabile ultraliberista thatcheriana con uno stile comunicativo molto italiano nel spararle grosse. Solo per dirne una, ha detto che avrebbe risparmiato 11 miliardi all’anno abbassando gli stipendi dei ministeriali che vivono nelle regioni col costo della vita più basso.

Le hanno fatto notare che tutti gli stipendi ammontano a 12 miliardi all’anno, e che quella cifra si riferisce in realtà a risparmi che verrebbero da tagli netti regionali agli stipendi di tutto il settore pubblico: dottori, infermieri, insegnanti, polizia. Ha ritirato quanto detto dopo qualche ora, ovviamente dicendo che non avevano capito quello che diceva. Siamo a questi livelli. L’incompetenza non è un’esclusiva dei nostri politici. E naturalmente la colpa è sempre dei giornalisti, che non capiscono o strumentalizzano.


Ma la cosa più incredibile è la sua posizione sull’Europa. È una che aveva fatto la campagna per mantenere il Regno Unito nella Ue e ora ha invece improvvisamente scoperto che la Brexit è una grande idea ed è diventata ancora più estremista dei brexiteers originali. Per la serie, va dove tira il vento. Anche da questo punto di vista bisognerebbe che le dessimo la cittadinanza onoraria italiana.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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