La storia delle ferrovie

A Pietrarsa uno dei più importanti musei d'Europa

di Vincenzo Marano

La prima ferrovia d’Italia, tratto Napoli- Portici, inaugurata il 3 ottobre 1839,  per volontà di  Re Ferdinando II, esce dai libri di testo e, per la gioia di piccoli e grandi, diventa viaggio virtuale. Il percorso fu di poco più di 7000 metri e il tratto di ferrovia percorso, in 11 minuti. E’ questo emozionante dato storico che fa del museo ferroviario di Pietrarsa (NA),  uno dei più importanti d’Europa. Un’ esposizione di locomotive e carrozze che racconta la storia delle ferrovie in Italia, con vista panoramica, sul golfo di Napoli, con l’isola di Capri ed  Ischia.  In 36 mila metri quadri di spazio, di cui circa 20 mila di parco, rivive la storia delle ferrovie d’Italia. Il museo è stato inaugurato il 7 ottobre del 1989 e dal 2014  gestito  dalla Fondazione fs. Nello stesso anno, fu affidato l’incarico  di direttore  al dirigente, Oreste Orvitti, proveniente dall’azienda stessa. Nel giro di qualche anno, la struttura museale passa dai poco più dei 7000 visitatori all’anno a circa 200mila del 2019.

Quale  l’idea vincente che ha determinato questo cambio di rotta?

“L’apertura del museo al territorio- spiega il direttore Orvitti -.Un po’ alla volta, abbiamo iniziato a creare eventi culturali collaterali alla struttura museale. Gli spazi interni del museo sono polivalenti ed attrezzati  per ospitare eventi  congressuali. La collaborazione con gli Istituti scolastici e con le associazioni di promozione culturale ci permettono di programmare gli spazi anche per altre manifestazioni”.

All’interno del museo, è possibile ammirare la riproduzione della locomotiva a vapore “Bajard” del 1839, in un meraviglioso viaggio virtuale della durata di 18 minuti.  Allineate ai lati del padiglione, tutte le locomotive a vapore: hanno tracciato la storia della rete ferroviaria italiana. In altri spazi delle ex officine borboniche, altre carrozze come la littorina, la carrozza presidenziale regalata dal presidente Cossiga ed un esemplare della vettura “centoporte” : trasportò milioni di italiani  su e già per l’Italia, nel periodo del boom economico.

Sempre nello stesso reparto, è possibile viaggiare virtualmente, come in una sequenza di un film, attraverso l’Italia, da Napoli a Trieste. Molte iniziative, utili al rilancio del museo ferroviario di Pietrarsa, sono avvenute prima della pandemia. Ad esempio, l’iniziativa “Leggiamo un libro al parco del museo” . Per tutta l’estate, da qualche anno, il museo di Pietrarsa organizza anche le aperture serali. Per l’occasione, funziona anche un punto di ristoro con terrazza sul mare e gli orari, dal giovedi alla domenica si protraggono fino alle 23 Il museo è aperto il mercoledì, dalle ore 9,30 alle ore 16,30; al giovedì, dalle ore 14 alle ore 20; al venerdì, dalle ore 9,30 alle ore 19,30; al sabato dalle ore 9,30 alle ore 19,30; alla domenica, dalle ore 9,30 alle ore 19,30. Chiuso al lunedì e martedì.

Per informazione :www.fondazionefs.it

Telefono 081/472003

Commenta con Facebook

Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

Dialoga con l'autore di questo post