Torna la notte delle streghe

Riparte Cesena in festa dove sacro e profano si intrecciano in continuazione

CESENA. Ci siamo: è la notte di mezza estate, quella dei riti e dei misteri quella che passa dal 23 al 24 giugno, data che il cristianesimo ha dedicato alla nascita di San Giovanni Battista, sei mesi esatti a distanza di quella di Gesù Cristo. E’ anche la notte in cui si raccolgono le noci prima che si coprano di rugiada e dopo che hanno accumulato tutto il calore del sole. Verranno poi usate per fare il nocino. La tradizione vuole che vengano raccolte la notte di San Giovanni da donne coi piedi scalzi. Le noci ancora acerbe, tagliate, vengono messe a macerare nell’alcool fino alla notte dei morti il 31 ottobre. Si possono aggiungere anche le spezie o odori come buccia di limone, chicchi di caffè, chiodi di garofano e zucchero.

La sera del 23 giugno si prepara anche l’acqua di San Giovanni, che si fa raccogliendo la rugiada – che simboleggia la Luna – con cui lavarsi mani e viso il mattino del 24 giugno. Per ottenerla  si prepara in una ciotola una misto di erbe e fiori spontanei, raccolti rigorosamente dopo il tramonto, come ad esempio iperico, lavanda, artemisia e malva, fiori e foglie di menta, rosmarino e salvia, a cui è possibile aggiungere petali di fiordaliso, papavero, rosa o camomilla. Messe in acqua, si lasciano all’esterno per tutta la notte, così che possano assorbire la rugiada del mattino. 

Il 23 a Cesena torna la kermesse in centro. Quattro giorni (23-26 giugno) durante i quali strade e piazze si animano per onorare uno degli appuntamenti di riferimento della storia cittadina (alcuni documenti la fanno risalire al 1638), evento omaggiato con proposte che vanno dalla gastronomia agli spettacoli dal vivo, dalle mostre all’arte, dalla storia al recupero delle tradizioni popolari. Immersi tra i profumi tradizionali di aglio e lavanda, Cesena in Festa porta lungo le vie della città un’atmosfera magica che i visitatori possono vivere e condividere. Le streghe invocano sortilegi per il solstizio d’estate, mentre i mazzi d’aglio insieme al fischietto portano con sé usi e costumi di epoche che ancora oggi riecheggiano, sussurranti qua e là lungo le vie.

Ma Cesena in Festa è anche un momento di convivialità dove rilassarsi e godere dei piaceri che la vita ci riserva, grazie a un ricco calendario di attività spalmate nelle quattro giornate di manifestazione, unitamente allo street food con tante proposte per il palato per l’imbarazzo della scelta tra i vari sapori. Centrale la giornata di venerdì 24 giugno dove si celebra la festa di San Giovanni Battista, titolare della Cattedrale e patrono della città di Cesena. In Cattedrale alle 10 il vescovo presiederà la Messa Pontificale. La schola “Santa Cecilia” canta la “Missa De Angelis”.

Commenta con Facebook
Avatar photo

Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

Dialoga con l'autore di questo post