Lo sport motore della trasformazione urbana

Ambizioso obiettivo di Cesena Sport City

CESENA. Un keynesiano quando sente parlare di investimenti in opere pubbliche non può che andare in sollucchero. Però è arrivato il momento di fare dei distinguo: oltre alla quantità serve anche la qualità. Gli investimenti pubblici sono quelli che garantiscono il moltiplicatore più alto rispetto a quanto l’istituzione investe. Quindi si tratta di un’iniezione di liquidità per l’economia. Però non si può spendere tanto per farlo. Servono progetti di qualità, che siano  utili per lo sviluppo della società ed ecosostenibili. 

In questo questa direzione si muove Cesena Sport City, idea maturata, realizzata, coccolata e sviluppata da Christian Castorri, vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici, che ci ha lavorato e ci sta lavorando soprattutto con Lorenzo Tersi che è alla presidenza del comitato che si occupa di concretizzare gli impegni. Un importante obiettivo è stato raggiunto: la progettazione di quattro interventi che vanno nella direzione di unire quantità e qualità. Si tratta di opere che puntano a migliorare quattro centri sportivi esistenti: piscina comunale, Case Gentili, Villa Chiaviche e via Fiorenzuola. Interventi che dovranno essere fatti in cinque anni e che prevedono una spesa che oscilla fra i 12 e 15 milioni di euro. Questi elementi sarebbero comunque sufficienti per ritenere il progetto positivo.

Ma c’è qualcosa di più: la qualità. Non ci possiamo nascondere che fino ad ora le strutture nate nei centri sportivi non siano il massimo dal punto di vista architettonico. In questo caso si è cercato di fare il salto di qualità. Non tanto o non solo dal punto di vista estetico, ma, soprattutto, per quanto riguarda l’aspetto ecosostenibile e la fruizione. La progettazione punta a far diventare le aree un centro di aggregazione e non solo uno spazio dove praticare attività sportiva. Questo perché l’amministrazione comunale parte da un presupposto: dove ci sono infrastrutture sportive e culturali funzionali la qualità della vita è migliore.  

E sotto questo aspetto c’è un ulteriore passo in avanti: le quattro aree saranno collegate tra loro anche grazie al potenziamento della mobilità ciclopedonale (la bicipolitana). Quindi, come ha detto l’architetto Degli Esposti, progettista, sono interventi che possono trasformare il territorio di Cesena e aiutare la trasformazione del paradigma urbano territoriale di Cesena che gli edifici sono solo sportivi. E l’ambizione è di “fare del mondo sportivo un attore della trasformazione urbana”.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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