I servizi alle imprese sono come la radio

Il paragone può essere quello della radio. Sembrava che l’avvento della tivù la mettesse in un angolo. Poi come è finita? Che la radio non solo ha mantenuto i suoi spazi, ma li ha aumentati proprio sfruttando la nuova offerta ed ora è un mezzo in espansione. Insomma, ha governato la novità.

Nell’era della globalizzazione Federcoop punta sulla valorizzazione degli insediamenti territoriali. In poco meno di un mese la struttura di Legacoop che si occupa di servizi ha aperto la sede di Cesena e ieri quella di Rimini. È la svolta definitiva data da Paolo Lucchi. L’ex sindaco di Cesena due anni fa è stato chiamato a guidare l’azienda. Prima ha messo a posto i conti poi è partito con la nuova strategia. Una filosofia interessante che da l’impressione di seguire un doppio binario: sfruttare le sinergie per rendere più efficiente ed economica la gestione dei servizi comuni e radicarsi sul territorio.

Foto: Fabio Blaco

Non è una contraddizione nei termini, ma una strada interessante per garantire l’efficienza e la riduzione dei costi alla identità. Perché il principale problema della globalizzazione è proprio allontanarsi dal territorio. E’ vero che l’avvento della tecnologia è una mazzata tremenda contro i rapporti umani. Ma non sono la pietra tombale. Anzi, a lungo andare potrebbe esserci un “ritorno al passato”. 

Il paragone può essere quello della radio. Sembrava che l’avvento della tivù la mettesse in un angolo. Funerale celebrato dai The Buggles, trio inglese che incise “Video Killed the Radio Star” (il video uccide le star della radio). In effetti all’inizio degli anni Ottanta si aveva la crescente sensazione che  non ci potevano essere più note senza il supporto di video, che le immagini avrebbero fagocitato la musica. E per qualche anno fu  realmente così, si pensi a band come i Duran Duran che arrivarono  a lanciare il filmato di un loro brano prima ancora di trasmetterlo in radio. Poi come è finita? Che la radio non solo ha mantenuto i suoi spazi, ma li ha aumentati proprio sfruttando la nuova offerta ed ora è un mezzo in espansione. Insomma, ha governato la novità.

Foto: Fabio Blaco

L’impressione è che la stessa cosa possa succedere nella società. Il rapporto diretto non potrà mai essere superato e, nel medio/lungo termine, tornerà ad essere un valore aggiunto. Perché un conto è avere di fronte lo schermo di un computer, un altro una persona. E’ sempre un front office, ma di natura completamente diversa. E al primo non si potrà mai rinunciare. Per quello resta e sarà importante presidiare il territorio, naturalmente sempre rispettando i bilanci. 

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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