Nel turismo non si può più improvvisare

Paolo Borghesi, presidente Fondazione Verdeblu di Bellaria Igea Marina

CESENA. Paolo Borghesi è presidente della Fondazione Verdeblu di Bellaria Igea Marina. E’  una organizzazione privata a partecipazione pubblica. E’ composta da: Associazione Italiana Albergatori-Turismhotels Confcommercio Cooperativa Bagnini Comune di Bellaria Igea Marina.

Di cosa si occupa?

“E’ il referente unico per gli eventi e la promozione turistica a Bellaria Igea Marina Ci occupiamo di tutti gli eventi ad esclusione di quelli a bando”.

Paolo Borghesi

Quindi, un importante supporto al turismo.

“E’ quello lo scopo. Poi bisogna aggiungere che organizziamo le trasferte nelle fiere specializzate”.

Probabilmente il Covid vi avrà frenato. Quando tornerete ad allestire uno stand?

“Fra poco. A metà novembre saremo in Francia, a Colmar dove avremo uno spazio di seicento metri quadrati. Faremo anche cucina e calcoliamo che in tre giorni garantiremo dai 1.500 ai duemila pasti”.

Quanto è importante partecipare alle fiere?

“Molto. Solo per fare un esempio lei calcoli che i nostri turisti francesi sono superiori a quelli di Riccione e Cattolica insieme”.

Come è andata la stagione 2021?

“Per ora l’unico dato ufficiale si ferma a fine luglio. i segnali sono buoni gli arrivi sono aumentati del 38 per cento rispetto allo scorso anno e del 3,9 rispetto al 2019, ultima estate vissuta in una situazione normale”.

Le presenze?

“Quelle sono in leggero calo, è un dato generalizzato in quanto la durata della vacanza è diminuita”.

Qual è la filosofia di Bellaria?

“Località family. Del resto il 30 per cento dei nostri ospiti sono bambini e noi cerchiamo di adeguarci”.

In che senso?

“Cerchiamo di organizzare iniziative rivolte a questa fascia di età”.

Quindi kermesse per bambini.

“Sì, ma non solo. Quest’anno siamo stati i primi a fare un concerto live (5 giugno con Umberto Tozzi ndr). Era covid free e con tamponi in presenza”.

Come scegliete il programma delle cose da fare?

“Ci muoviamo anche in base alle prenotazioni. Abbiamo la fortuna di avere un sistema informatico all’avanguardia che ci permette di tenere sempre sotto controllo l’andamento delle prenotazioni. Se vediamo che c’è un periodo scarico organizziamo qualcosa”.

Quindi lavorate anche su dati scientifici?

“Ormai è indispensabile muoversi in questo modo. Non si può più improvvisare”.

Oltre all’estate c’è di più?

“Sì, il Natale e Capodanno, periodo nel quale aprono un terzo dei nostri hotel. Quindi il nostro compito è quello di supportarli. Inoltre c’è il palacongressi, collaboriamo con la società che lo gestisce”.

Da anni si parla del mare d’inverno. E’ un progetto fattibile?

“Costa troppo. Per allungare la stagione si può lavorare su alcuni target come lo sport o la congressistica, ma il mare non credo”. 

In estate sole, mare e spiaggia possono bastare?

“Bisogna fare chiarezza. Chi viene al mare lo fa per andare in spiaggia. Entroterra e cultura possono essere un richiamo episodico, soprattutto se c’è una giornata nuvolosa. Quindi è difficile pensare di abbinare le due cose, sono turisti diversi. Però sole, mare e spiaggia non bastano più. Servono anche i servizi e una località tranquilla, dove la sera si può passeggiare in totale sicurezza”.

Quest’anno avete ospitato la finale nazionale di Miss Mamma. Qual è il bilancio?

“Ottimo, Paolo Teti e la sua organizzazione sono molto professionali. La manifestazione è piaciuta ed abbiamo avuto un ottimo ritorno mediatico. Questo anche grazie ai rapporti che abbiamo con i media locali e nazionali”.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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