La Miss che parla col vento

Catia Callegaro, Miss Mamma Italiana Gold Dolcezza 2021

CESENA. Nel 2021 ha indossato la fascia di Miss Mamma Italiana Gold Dolcezza. La veneta Catia Callegaro è mamma di Lisa 23 anni e Daniel 25.

Come e quando ha iniziato a frequentare il mondo di Miss Mamma?

“Nel 2005. Non conoscevo il concorso. Ero a Pieve di Sacco con un’amica. Vedemmo la locandina. Lei spingeva perché partecipassi, io non ne volevo sapere. Fu lei a compilare la domanda”.

Poi?

“Ho iniziato a partecipare. Nel 2014 arrivai seconda. Nel 2021 la fascia Dolcezza”.

Aveva fatto esperienze simili in passato?

“Assolutamente no”.

Catia Callegaro (foto Gloria Teti)

Cosa prova quando sfila?

“E’ una bella sensazione. C’è emozione. All’inizio ero impacciata. Adesso va un po’ meglio anche se mi rendo conto che ho dei limiti”.

In famiglia come l’hanno presa?

“Benissimo. Il mio compagno però prima ha voluto verificare la serietà del concorso. I due figli sono i miei primi fans”.

Come prova di abilità cosa porta?

“Canto, è la cosa che mi riesce meglio. Mi è sempre piaciuto. Nel 2014 ho portato una canzone di Caterina Caselli (Nessuno mi può giudicare), quest’anno Lady Oscar”.

Che differenza. Perché questa virata?

“Le canzoni di Caterina Caselli sono quelle che più si adattano al mio tono di voce. Ma io ho una profonda passione per le sigle dei cartoni animati degli anni Ottanta”.

Che strano. Perché?

“Forse perché sono appassionata del Giappone fin da bambina”.

Perché?

“Sono sempre stata attratta dall’Oriente. Delle loro usanze, delle tradizioni millenarie, dei rituali. Crescendo mi sono appassionata anche del Catch, la lotta libera giapponese”.

E’ simile al wrestling?

“Sì, ma quello giapponese è migliore e comunque meno approssimativo”.

E’ mai stata in Giappone?

“No. E pensare che quando avevo diciotto anni feci il passaporto proprio per andarci”.

E’ il suo sogno nel cassetto?

“Sì, ma non è l’unico”.

Quali gli altri?

“Sono un’appassionata di Harry Potter. Vorrei vedere il castello dove hanno girato il film. E’ in Inghilterra. Poi c’è qualcosa di meno frivolo, ma irrealizzabile”.

Di cosa si tratta?

“Vorrei vedere il figlio che non è venuto alla luce (mentre parla piange ndr)”.

Cioè?

“La gravidanza si è interrotta dopo poco più di tre mesi. E’ un vuoto grandissimo. Per fortuna ho altri due figli stupendi”.

Torniamo alle cose più frivole. Altre passioni oltre al Giappone?

“Sono attratta dall’antico Egitto. Non a caso quando ero bambina mummificavo le bambole con le garze. Non so se riuscirò ad andarci. Intanto mi ci faccio portare dal vento”.

In che senso?

“Non prendetemi per pazza, ma io col vento ci parlo. Lo amo, fin da quando ero piccola. Andavo in campagna da mia nonna e salivo su un albicocco e mi facevo accarezzare dal vento e gli parlavo. Lo faccio anche adesso”.

Hobby?

“Mi piace scrivere. Pensieri e poesie. Ma…”.

Ma che cosa?

“Rileggendole vedo che scrivo cose tristi. Forse perché vivo molto di ricordi”.

Tratti distintivi del suo carattere?

“So ascoltare. Se fossi stato un maschio probabilmente avrei fatto il prete. Però sono impulsiva, mi arrabbio facilmente, ma lo faccio con delicatezza e diplomazia. Con il passare degli anni perdo la pazienza con più facilità. Forse a causa della vita frenetica”.

Le foto sono di Gloria Teti

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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