Quella politica che abbaia ma non morde

Succede quasi tutti i giorni

CESENA. Ogni giorno si rafforza la convinzione che la politica nazionale sia una sorta di Giano Bifronte. Con una differenza: avendo due volti il dio può guardare al futuro e al passato, mentre i due volti dei politici servono per ringhiare di fronte alle telecamere e per scodinzolare quando sono al cospetto di Draghi. L’ultima conferma viene dal voto della commissione di Vigilanza Rai. Era chiamata a dover ratificare la nomina di Marinella Soldi alla presidenza della tv pubblica.

Secondo i retroscena giornalistici si rischiava un intoppo. Non per il valore della candidata. Stiamo parlando di un manager con i controfiocchi. E’ colei che ha fatto diventare Discovery il terzo gruppo televisivo italiano. Il problema era legato ai pruriti dei politici e, più in particolare, dei partiti che, per la prima in volta in assoluto, rischiano di perdere uno dei giochini più preziosi: il controllo della Rai. Sì, perché Draghi ha scelto in base alla meritocrazia. E, di conseguenza, il peso dei partiti scenderà ai minimi storici. E pensare che si raccontava di mal di pancia da parte di quasi tutti quelli che compongono la maggioranza. E, siccome la nomina deve ottenere i due terzi dei suffragi, qualcuno ipotizzava che ci potessero essere delle difficoltà. Invece quando è stato il momento di votare tutti i distinguo pare siano rientrati. I voti a favore di Marinella Soldi sono stati 29, per ottenere i due terzi ne sarebbero stati sufficienti 27. 

Can che abbaia non morde, recita un famoso detto popolare. E questo pare essere l’attuale andazzo nella politica italiana. I leader (visto il loro spessore politico forse sarebbe meglio definirli leaderini) durante la ricreazione si prendono la scena, ma quando suona la campanella si accucciano scodinzolanti in attesa dell’autorizzazione di poter tornare a ringhiare per avere quell’evidenza necessaria per raccattare un pugni di voti. Del resto ogni giorno ci sarà un argomento di importanza relativa nel quale poter mostrare i muscoli. Se poi si prendono dei rimpalli non è un problema, cambiare idea è diventata la cosa più facile del mondo. Anche perché l’informazione brucia tante di quelle notizie che è difficile ricordare quello che è stato detto anche solo poche ore prima. 

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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