Tiratina d’orecchie

La base manda un messaggio chiaro ai vertici del Pd

CESENA. Letta: abbiamo un problema. Il neosegretario del Pd ha consultato la base. Dal 15 al 31 marzo ha coinvolto 2.949 circoli e 39.742 iscritti. Se sulle proposte politiche/programmatiche c’è una sostanziale vicinanza con i vertici, non altrettanto si può dire su dna e strutturazione del partito. Chiesta più identità, ma, soprattutto, un maggior coinvolgimento della base che si traduce anche in più presenza sul territorio, sia fisica che digitale. Non è un’accusa di fighettismo politico, ma qualcosa di simile. Il messaggio è chiaro: solo tornando sul territorio ci si può muovere senza costruire un’ agenda dei sogni.

Lavoro, europa, giovani, territori, sociale, donne/genere, scuola, circoli, partecipazione. Queste, nell’ordine, le parole più usate nella consultazione. Per quanto riguarda le priorità al primo posto ci sono i diritti dei lavoratori (18,1 per cento). Seguono: partecipazione 17,3; Next Generation Eu 17,1; investimenti per i giovani 16,3; parità di genere 13,1; transizione ecologica 11,5; riforme della democrazia malata 11,5. Queste, punto per punto, le risposte.

Prossimità e condivisione

Proposte: rafforzamento sistema sanitario e medicina territoriale, maggiore coordinamento a livello nazionale ed europeo; riforma titolo V; il Pd partito del tavolo dei lavoratori; nuovo rapporto coi corpi intermedi e le parti sociali, partecipazione dei lavoratori agli utili, colmare il divario digitale, il digitale per aumentare la partecipazione; regolamentazione del mondo digitale.

Criticità: rapporto Stato-Regioni; dubbi sulla partecipazione agli utili, poca concretezza.

Per una società più sostenibile e inclusiva 

Proposte: supporto e servizi alle famiglie per aumentare l’occupazione femminile; pari salario e opportunità di carriera; valorizzazione e spazio donne; formazione politica dei giovani; voto ai 16enni; promozione diritti; tutela dell’ambiente e transizione ecologica, politiche del lavoro inclusive.

Criticità: perplessità quote rosa; riserve sul voto ai 16enni se manca formazione adeguata; ius soli non prioritario durante la pandemia.

L’Europa e i valori della solidarietà

Proposte: politica fiscale Ue, tech tax e lotta all’evasione; sostegno Pmi; colmare il divario nord-sud; welfare comune Ue e tutela dei diritti, armonizzazione fiscale; Pd protagonista in Ue; tutela diritti fondamentali e democrazia; politica migratoria Ue.

Criticità: divario nord e sud non è solo lotta alle mafie; debolezza Ue su campagna vaccinale; alcuni stati Ue violano diritti fondamentali.

Noi, le istituzioni e le altre forze politiche 

Proposte: centrosinistra unito; dialogo coi 5Stelle a partire dai valori; riaffermare identità e valori del Pd; sostegno a Draghi, ma difendendo la propria identità; prepararsi alle prossime elezioni; Pd protagonista nel recovery fund; candidati Pd scelti in modo trasparente; no liste bloccate; legge elettorale maggioritaria.

Criticità: no alleanze non fondate sui valori; governo Draghi fallimento della classe dirigente; taglio parlamentari è un problema.

Un partito partecipato aperto e democratico

Proposte: identità politica e valori; promozione di partecipazione e ascolto; apertura alla società civile; più coordinamento tra partiti, eletti e circoli; più presenza sul territorio; il digitale per aumentare la partecipazione; partito aperto e democratico, dialogo costante con la base.

Criticità: deviazione da identità Pd; eccessiva distanza tra partito e territori; correnti minano l’unità.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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