Quel sogno bloccato

Monica Tonetti, Miss Suocera 2020

CESENA. E’ stata un’imprenditrice di successo, ma Monica Tonetti, Miss Suocera Dolcezza 2020, ha qualcosa che le manca. Ed ora, almeno in parte, cerca di avere quelle soddisfazioni che le sono mancate e che, si augura, possa ottenere sua figlia.

Monica Tonetti

Cosa le è mancato?

“Volevo provare ad entrare nel monde dello spettacolo, ma mio padre non me lo permise”.

In che senso?

“Me lo vietò”.

In che modo? Ebbe delle opportunità?

“Quando avevo dieci anni c’era una trasmissione televisiva molto seguita e che andava in onda alle sedici. Feci il concorso, lo vinsi, ma mio padre mi vietò di partecipare>”.

Perché?

“Lavorava dietro le quinte come elettricista e disse che non gli piaceva il comportamento delle ragazze”.

Lei cosa fece?

“Gli garantii che non mi sarei comportata così. Ma fu tutto inutile. Allora e anche dopo”.

Monica Tonetti nel calendario 2021

Poi cosa ha fatto nella vita?

“Sono rimasta nel mondo della moda, ma come imprenditrice: ricamifici a domicilio. Ho aperto un’azienda che si occupava di frastaglio e ritaglio per le grandi firme. Nel periodo migliore ho avuto fino a sei dipendenti”.

Come si è avvicinata al concorso?

“Vidi un servizio su Studio Aperto (Italia 1 ndr). E scattò la molla. Non sapevo però come avvicinarmi. Risolsi il problema mentro ero in vacanza a Gatteo Mare. Vidi una locandina che pubblicizzava il concorso e chiesi informazioni”.

Almeno in parte ha riempito un vuoto. Ed ora cosa si augura?

“Andare avanti con i concorsi e, se fosse possibile, fare un po’ di tivù”.

Durante la prova di abilità

Intanto ha riversato le sue ambizioni su sua figlia.

“Direi di sì. Anche lei ha tentato di farsi strada nel mondo dello spettacolo”.

In che campo?

“Ha iniziato con la danza, a otto anni. Poi ha allargato gli interessi studiando recitazione. E’ brava anche a sfilare. Nel momento in cui poteva decollare è stata fermata dal Covid”.

In che senso?

“Aveva firmato due contratti con compagnie teatrali, ma ora è tutto fermo”.

Torniamo a lei. Quali sono i tratti distintivi del suo carattere?

“Sono impulsiva e troppo critica con me stessa al punto che spesso fatico a realizzare quello che voglio. Sono solare e disponibile e cerco sempre di aiutare gli altri”.

Cosa è la bellezza?

“E’ un sostantivo che vuol dire tutto e niente”.

Cioè?

“Tutti guardano l’aspetto fisico, ma c’è molto di più. La bellezza è essere raffinati. Si può essere belli anche solo a ballare. Insomma, conta l’eleganza. Innanzitutto serve charme”.

La bellezza aiuta?

“Sì. E’ inutile essere ipocriti. Essere una bella donna è un punto a proprio favore”.

Le foto sono di Gloria Teti

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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