Sinistra, se ci sei batti un colpo

Giuliano Zignani (Uil) critico dopo che 38 disabili hanno perso il lavoro

CESENA. E’ un pasticcio. Ma non si tratta di un caso isolato. Il problema è chiaro: c’è qualcosa da rivedere negli appalti pubblici. Adesso la scure si è abbattuta su 38 disabili, cosa che in futuro potrebbe succedere ancora. Ora serve risolvere la situazione, ma non con un  tampone, bensì con un provvedimento che eviti il ripetersi di simili situazioni. Perchè non si può predicare bene e razzolare male, ovvero salvaguardare l’aspetto sociale negli appalti pubblici dove, invece,il tema economico è dominante. Una diavoleria che non ha niente a che fare con la filosofia di sinistra.

Giuliano Zignani

Ad essere su tutte le furie è Giuliano Zignani. Il segretario regionale della Uil ha un diavolo per capello. Nel mirino è finito Intercenter, piattaforma del sistema degli acquisti telematici della Regione Emilia Romagna. Il problema non è la struttura, ma la filosofia degli appalti. Quella che ha portato 38 disabili della Cils e del Mandorlo a perdere il lavoro perché l’appalto per la pulizia dei cimiteri è stato vinto da un’azienda che ha offerto il 38 per cento in meno. 

Zignani non ci sta e dice basta. “Non può essere l’aspetto economico a guidare tutte le nostre scelte. Non dico che si debba scialacquare, ma negli appalti pubblici ci devono essere anche altre priorità, a partire dal sociale”. 

Poi non risparmia strali alla Regione: “Con noi lavora per fare un patto per il lavoro che si preoccupi di tutelare le persone e poi permette a una sua struttura di ragionare come i padroni delle ferriere. C’è un’enorme contraddizione che deve essere risolta”.

Giuliano Zignani

Ma nel mirino non c’è solo la Regione. Zignani chiama in causa anche i sindaci. Nel caso specifico quello di Cesena. “Non se ne possono lavare le mani dicendo che non sono aspetti di loro competenza. Loro sono stati eletti per governare un territorio e devono sapere cosa succede e intervenire, non lavarsene le mani giocando a scaricabarile”.

Infine cala il carico da undici: “Mi meraviglio che tutto questo succeda in una regione governata dal centrosinistra. In questi giorni tutti ricordano i cento anni della nascita del Pci e poi vediamo queste cose che farebbero rabbrividire i fondatori del partito comunista. Vorrei ricordare ai nostri attuali amministratori che la sinistra ha sempre avuto un animo sociale. Cosa che adesso non vedo più ed è per quello che mi chiedo se la sinistra c’è ancora”.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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