Superato il limite di guardia

Il livello di sopportazione ed esondazione della rabbia per bar e ristoranti non è più contenibile

Il livello di sopportazione ed esondazione della rabbia per bar e ristoranti è stato superato: non è più possibile sostenere un’impresa senza la possibilità di aprire, sia chiaro, in tutta sicurezza e nel rispetto di distanziamenti e normative igieniche. Il quadro preoccupante della realtà della maggior parte delle aziende del nostro territorio è tracciato dal presidente di Confesercenti Cesenate Cesare Soldati.

“Le forti reazioni che recentemente si leggono nelle interviste sui giornali e nei post sui social sono figlie di un mix di sentimenti quali rabbia, delusione, abbandono, perché è così che i titolari dei pubblici esercizi si sentono. Il piano vaccinale che in Emilia-Romagna è partito e prosegue in modo sistematico, ci fa sperare in una primavera dove si potrà lavorare, ma non possiamo aspettare così a lungo. Vanno trovate soluzioni ora, per permettere ai ristoratori di aprire in sicurezza: non è più sostenibile la tesi per cui i pubblici esercizi devono pagare per comportamenti singoli che vengono ripetuti altrove. L’esasperazione porta a cercare modalità che forzano le regole e le Leggi pur di salvare la propria azienda. Comprendiamo il disagio ma pensiamo sia una strada pericolosa e nonostante tutto riteniamo preferibile la strada del dialogo con le Istituzioni”.

Cesare Soldati, presidente Confesercenti

Nelle parole del Presidente Fiepet Confesercenti Cesenate Silvia Bragagni abbiamo un riscontro sulla quotidianità del settore.

“Lavorare in sicurezza e aprire per far fronte alle spese, ma soprattutto per ritrovare i nostri clienti. Dobbiamo trovare una soluzione subito, anche con criteri più stringenti, ma consentendoci di tenere aperto sia a pranzo sia a cena. È fondamentale dare continuità all’attività evitando aperture a singhiozzo che disorientano i clienti e provocano aumenti dei costi di gestione. Altrettanto importante far lavorare i nostri dipendenti. Il rispetto delle regole, anche se cambiano la sera per il giorno dopo, ci ha costretti ad affrontare un’ulteriore sfida da ormai un anno, oltre a quella di arginare questa grave pandemia: parlo della sfida di farcela tutti i giorni, responsabilmente e l’abbiamo fatto, con ristori già spesi ancor prima di vederli accreditati e tutte le difficoltà già dette. Gli aiuti economici devono essere implementati fortemente, per poter contare sulle nostre forze e ripartire rimboccandoci le maniche, come sappiamo fare.”

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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