Alla galleria Pallavicini 22 di Ravenna “Evidenza dei segni” di Parmarè

Inaugurazione sabato 31 ottobre alle 18.30 poi visitabile tutti i giorni dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20. Parmarè, contrazione di Parmiani Maria Regia, è una ravennate d’adozione che vanta un’apprezzabile esperienza artistica a livello internazionale.

Con la sua recente apertura, Pallavicini22 Art Gallery desidera fortemente contribuire alla rinascita culturale del quartiere Farini. Questa pregevole volontà e “prodigiosa avventura” viene condivisa anche da tutti gli artisti
che decidono di esporre in galleria. Una di queste artiste è Parmarè che, con la personale pittorica “Evidenza dei Segni”, offre il suo importante contributo. Parmarè, contrazione di Parmiani Maria Regia, è una ravennate d’adozione che vanta un’apprezzabile esperienza artistica a livello internazionale.

Alla mostra saranno presenti lavori ad olio su tela, olii e tecniche miste su carta; opere che fanno capire come l’artista attui in modo corretto una sua modalità compositiva le cui radici affondano in una figurazione classica. Dimostra di essere capace di rinnovare continuamente la sua visione artistica donando nuova linfa alla pittura come arte e cercando continuamente di conciliare gli elementi delle forme astratte e dei colori arbitrari
– che sono gli elementi fondamentali del linguaggio pittorico – con le verità di un’esperienza visiva ed emotiva.
In verità Parmarè è soprattutto un’artista istintiva, empirica che ripone tutta la sua fiducia nell’acuto senso di percezione e di osservazione. Doti che è capace di rendere sempre più sottili, sensibili e plastiche,
senza abbandonarsi mai alle sole emozioni o alla seduzione di mezzi e materiali. Ha scelto fin da principio di credere nel pensiero e vi si affida. Il pensiero che nel suo essere memoria, sentimento, intuizione, riflessione, costituisce la possibilità di vedere oltre la realtà visibile, e di vedere senza ridurre il vedere al guardare. Il suo lavoro è pensiero sul mondo, è il suo dire qualcosa del mondo senza alcuna enfasi.

L’artista
Parmarè nasce a Comacchio. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, in particolare i corsi di mosaico, pittura, incisioni e decorazioni. Nel 1977  si trasferisce a Ravenna e, dal 1979 al 1982 nel corso dei suoi numerosi viaggi, incontra i maestri Remo Brindisi, Mino Maccari, Ernesto Treccani, ricavandone un bagaglio di conoscenze intellettuali ed artistiche inestimabile. La sua pittura continua ad essere figurativa, ma, col passare degli anni tenderà sempre più all’astrattismo geometrico. La svolta si verifica nel 2008 quando abbandona completamente il figurativo per dedicarsi all’astrattismo costruttivista usando la tecnica dello sprinkling brush.

INFO: www.pallavicini22.com

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