«E se il nome di Esselunga fosse solo una cortina fumogena?»

Giancarlo Corzani, Confesercenti: «Sul megastore la questione non è politica o di libera concorrenza. È una grande speculazione immobiliare»

FORLÌ – Esselunga? C’entra assai poco con la vicenda del nuovo megastore di via Bertini e della contestatissima variante al piano del commercio che vede in prima fila tra i sostenitori il vicesindaco Daniele Mezzacapo.

Il vicesindaco Mezzacapo

«Non è una storia di commercio, di liberalizzazione o di altra natura. È semplicemente la storia di una grande speculazione immobiliare».

All’assemblea del comitato del NO svolta in Comune lo scorso 24 settembre settembre Corzani ha ripercorso con coraggio e dovizia di particolari tutta la vicenda della variante al nuovo Megastore di via Bertini. 

È questa la verità di Giancarlo Corzani, direttore di Confesercenti Forlì. 

https://www.facebook.com/watch/live/?v=784508425715582&t=4050

«Questa vicenda riguarda la proprietà forlivese, tecnici forlivesi di supporto, tecnici forlivesi che devono esaminare la pratica e la politica forlivese che deve decidere. Qui non c’entra niente la grande distribuzione esterna, non c’entrano niente altri soggetti. Questa è una vicenda tutta forlivese».

Il nome di Esselunga rimane lontanissimo sullo sfondo.

Secondo Confesercenti la città è di fronte a una speculazione, di per  sé perfettamente legittima, ovviamente. Ma che rimane sempre una speculazione. Secondo Confesercenti in questa storia di medie superfici a metratura variabile, ricorsi al TAR e traffico veicolare che scompare dalle carte, si muovono soprattutto grandi interessi economici tutti forlivesi.

Emerge dalla sua analisi un sottobosco di uomini per tutte le stagioni, in grado di operare dietro le quinte mettendosi disinvoltamente al servizio della politica di destra e di sinistra, a seconda di come tira il vento, per propiziare lucrosi affari immobiliari.

L’intervento di Corzani su Facebook è disponibile integralmente con tutti i nomi e cognomi. Nessuno lo ha mai smentito.

Ha stupito tutti, del resto, quello che il direttore di Confesercenti chiama «un colpo d’ala, un’accelerazione con la proposta di variante che arriva a marzo del 2020, in pieno lockdown». 

Qui si interrompe il confronto con il Sindaco Zattini, fino a quel momento giudicato molto positivo dalle associazioni del commercio, e si apre la bagarre culminata nella nota vicenda degli audio a porte chiuse di Mezzacapo pubblicati dal Fatto Quotidiano.

Una gigantesca scazzottata mediatica dove, secondo Corzani, il grande nome della grande catena distributiva «è diventata anche lei una cortina fumogena», con l’obiettivo, neanche tanto nascosto, di fare partire le tifoserie politiche contrapposte fra destra e sinistra e polarizzare l’opinione pubblica in una guerra di supermercati.

Guerra che nella pratica non esiste, ma che servirebbe a fare digerire la speculazione immobiliare ai cittadini forlivesi, specie quelli che hanno votato Zattini.

 

Sindaco e vicesindaco

«Qui non c’è un problema di libera concorrenza, questa è una speculazione immobiliare che non ha ragione di esistere». Da parte di soggetti che, dice Corzani,  «hanno già fatto 13 al totocalcio». «Ora si diano una calmata perché se no vi mettiamo in discussione tutto», conclude annunciando battaglia a tutti i livelli, anche legale.

Il video dell’intervento integrale di Corzani: https://www.facebook.com/watch/live/?v=784508425715582&t=4050

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