Novità per il Centro direzionale e l’area Trattaroli del porto di Ravenna

Lo sviluppo del porto di Ravenna continua: gli ultimi passi riguardano l’approvazione della variante temporanea per il Centro Direzionale Portuale e l’iter del Piano urbanistico attuativo Trattaroli, uno dei tre che Sapir aveva a suo tempo presentato per mettere in produzione aree di proprietà finora inutilizzate.

La prima apre la strada al provvedimento autorizzativo di Arpae che consentirà alla proprietaria Sapir di procedere allo svuotamento della relativa cassa di colmata e trasferire il materiale nel sito di destino. La seconda interessa un’area che consta di 37 ettari destinati a vari investimenti produttivi, tra cui un nuovo terminal container, davanti a un bacino di evoluzione in cui, a regime, si raggiungeranno i 14,50 metri di fondale.

«L’approvazione del Piano urbanistico attuativo San Vitale degli anni passati, insieme all’approvazione del Pua dell’area portuale Trattaroli oggi e all’approvazione della variante urbanistica dell’area centro direzionale – afferma il sindaco Michele de Pascale – sono passi molto importanti per promuovere la partenza e lo sviluppo del progetto hub portuale e sono fondamentali perché vanno a definire lo sviluppo di aree strategiche all’interno dello spazio portuale. È indispensabile infatti riuscire ad individuare tutto ciò che determina non solo lo sviluppo del porto, ma proprio di quelle aree che possono essere sia d’aiuto durante la fase di escavo dei fondali per raccogliere i materiali sia strategiche per le attività future che si svolgeranno all’interno del porto, a livello di terminal container e di spazi da destinare alla logistica. Ringrazio gli uffici del servizio Progettazione e gestione urbanistica e l’assessora Federica Del Conte per il contributo importante che hanno dato agli investimenti sul porto con il loro lavoro».

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Paolo Pingani

Paolo Pingani

Nato a Reggio Emilia nel 1957, laureato in lettere moderne all’Uni­versità di Bologna, ha insegnato italiano, storia e latino alle medie e alle superiori fino al 1988. Dal 1989 ha lavorato come giornalista al Resto del Carlino e al settimanale Qui; dal 2001 al 2011 è stato portavoce del presidente della Provincia di Ravenna. Attualmente è presidente della cooperativa ravennate di giornalisti 'Aleph'. 

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