Ascoltare Bellezza: l’omaggio a Dante dell’artista Nicola Verlato apre l’autunno di Ravenna

Sarà l’artista Nicola Verlato ad aprire l’equinozio d’autunno nell’ambito della rassegna Ascoltare Bellezza con un’opera dedicata a Dante Alighieri in occasione delle celebrazioni in suo onore a 700 anni dalla morte.Martedì 22 settembre, con inaugurazione alle 18, nella sala del Mosaico, in via Baccarini 3, Nicola Verlato presenterà al pubblico Equinozio d’autunno, un  grande lavoro pittorico, un dittico ispirato alla Commedia e pensato proprio per il luogo che lo ospiterà.

Nel dittico si stagliano due figure rappresentate sul grande campo nero che come Paolo e Francesca cadono nel buio tra le anime dei lussuriosi incontrate da Dante nel  V Canto. L’opera sarà visitabile per sessanta giorni fino al 21 novembre, giorno di avvicendamento dell’autunno con la stagione invernale.

Orari di visita: da martedì a sabato, dalle 9 alle 18; chiuso ogni domenica,  lunedì e 1° novembre. L’ingresso è libero.

Per informazioni@classense.ra.it  tel. 0544.482116; IAT Ravenna 0544.35404.

Nicola Verlato nasce a Verona nel 1965. Ha iniziato a dipingere in età molto precoce presso lo studio del frate pittore  Fra Terenzio nel convento di Lonigo ( VI). Ha studiato architettura presso l’Università IUAV di Venezia e nel 2004 si è trasferito da Milano a New York dove ha anche insegnato composizione e pittura alla New York Academy of Art; si trasferisce poi per altri sette anni a Los Angeles . Ha esposto i suoi dipinti, disegni e sculture negli Stati Uniti e in molti importanti contesti internazionali. È stato presente alla Biennale d’arte di Venezia 2009 ed alle XII e XV Quadriennali di Roma. Nicola Verlato crea le sue opere attraverso un processo creativo articolato, che connette tecniche classiche e tecnologia d’avanguardia. Oggi l’artista vive e lavora a Roma.

La rassegna Ascoltare Bellezza

Come in un momento di raccoglimento, ogni giorno dell’inizio della stagione nasce con un omaggio alla natura attraverso l’arte.Per questo, ad ogni solstizio o equinozio, dal 2018, nella sala del Mosaico della biblioteca Classense, viene presentato  un  intervento creato da  significativi artisti contemporanei,  in dialogo con il   grande e prezioso elemento musivo pavimentale  risalente al V-VI secolo d.c. 

Finora si sono avvicendati gli artisti Nicola Samorì,  Nanni Balestrini, Giovanni Frangi, Daniela Alfarano, Luca Pignatelli, Daniele Galliano, Giovanni Manfredini ed Arnold Mario Dall’O. Quattro momenti ogni anno, quattro stagioni della  natura  ed un pensiero preciso di come l’arte possa parlare alla vita di ognuno di noi. La rassegna è promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune – Istituzione biblioteca Classense – Museo d’Arte della città (MAR) ed è  curata da Paolo Trioschi.

La  sala del Mosaico alla Classense

Accoglie lo straordinario pavimento musivo  rinvenuto nel 1875 nell’area di Classe, nelle vicinanze dalla Basilica di Sant’Apollinare in Classe. Le opinioni degli archeologi su quest’opera non sono concordi, ma l’ipotesi più probabile  assegna il pavimento alla Basilica dedicata a Probo, (Basilica Beati Probo) e in particolare alla sua seconda fase, relativa ad una ristrutturazione da parte dell’arcivescovo Massimiano, testimoniata dallo storico Agnello.

Commenta con Facebook

Dialoga con l'autore di questo post