Nuovo iper, il dibattito è fuori, ma soprattutto dentro. Anche se non si sente

FORLI’. “Prima gli italiani, anzi prima i milanesi”, si scherza in città. Quindi in Comune hanno deciso di metterci “la faccia”. Serve una legittimazione “coram populi”, che però potrebbe anche trasformarsi in un’ordalia.

L’impressione degli addetti ai lavori è che dietro a un monolitico silenzio di stampo sovietico non tutti i componenti della giunta considerino il progetto strategico, se non un vero e proprio autogol.

Le magagne politiche e legali sono note e vengono espresse con chiarezza nelle conversazioni ai vertici con le imprese del territorio e con i giornalisti.

Insomma, sui social il fan club si sbraccia, ma nella maggioranza c’è malessere.

Contro l’arrivo del nuovo insediamento si sono espresse sui giornali le associazioni del commercio, il mondo cooperativo, numerosi esponenti della vita cittadina, non solo di opposizione, noti esercenti del centro storico, il sindacato – preoccupato del futuro dei lavoratori dei supermercati vicini – e anche diversi imprenditori e industriali. Uno schieramento trasversale mai visto, composto da gente che fatica anche solo prendere un caffè insieme.

A favore del megastore si sono schierati pubblicamente i seguaci di Berlusconi, l’associazione locale dei costruttori edili, la ditta proprietaria dell’area e il vicesindaco Daniele Mezzacapo, vero “deus ex machina” politico dell’operazione.

Sul ruolo di Mezzacapo nella vicenda pesano però gli audio pubblicati dal Fatto Quotidiano in cui vengono ricostruiti i retroscena dell’operazione.

Gianluca Zattini e Daniele Mezzacapo

Il Comune ha quindi deciso di accettare l’invito del Comitato per il no, sorto nei mesi scorsi per dare voce ai dubbi legati alla variante per via Bertini e via Bernale che porterà alla realizzazione del nuovo polo commerciale.
Ci sarà un confronto pubblico giovedì 24 settembre alle 20,30 nel salone comunale. Lo avevano richiesto uno dei membri del comitato, Daniele Cortesi, insieme al rappresentante del quartiere Pianta-Ospedaletto-Coriano, Josè Molina Espinoza, nell’incontro con il sindaco Gian Luca Zattini e il vicesindaco Daniele Mezzacapo, avvenuto lunedì scorso.

Daniele Mezzacapo

Una vittoria del Comitato e una dimostrazione di attenzione da parte degli amministratori. Pur ribadendo che indietro non si può tornare, che il piano esiste e il costruttore ha ottenuto i permessi per edificare, Zattini e Mezzacapo avevano ricevuto i rappresentanti del Comitato per il no, che avevano negli ultimi mesi portato all’attenzione le problematiche legate al nuovo insediamento.

Lunedì il Comitato aveva annunciato per venerdì prossimo al Naima di via Somalia un incontro pubblico con 100 posti disponibili per le norme anti Covid, invitando anche il sindaco Zattini alla discussione.

Il Comune ha prima declinato, poi fatto sapere di accettare l’invito, a patto che si svolgesse nel salone municipale, che però era occupato da un altro evento.
L’incontro è stato spostato quindi al 24 settembre, sempre nel salone comunale.

Un passo avanti per mostrare l’attenzione che merita un Comitato che tanto si sta battendo contro il nuovo insediamento che potrebbe preludere all’arrivo di un noto marchio milanese a Forlì.

Ma anche un cambio repentino di strategia che fa pensare che i dubbi, fuori e dentro la maggioranza, restino intatti.

E voi cosa ne pensate? Il Comune tirerà dritto? [UPDATE: Mezzacapo ha rilasciato un’intervista in cui dice che la giunta non torna indietro].

Dite la vostra nei commenti.

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