Ravegnana-bis, tre progetti per il futuro della strada

FORLI’. Nuova vita con una Ravegnana bis che unisca Ravenna e Forlì. Un tragitto ritenuto strategico dalla Regione Emilia-Romagna, anche in vista dello sviluppo del porto di Ravenna e della prossima riapertura dello scalo aeroportuale di Forlì, ma per il quale si vogliono coinvolgere le amministrazioni comunali. Proprio al gestore Anas la Regione ha chiesto di presentare progetti per la grande arteria che ora dovranno essere analizzati di concerto tra Regione, Comune di Forlì e Comune di Ravenna.

Tre le ipotesi, che vanno dalla realizzazione di un percorso parallelo a uno alternativo o all’adeguamento della sede stradale, con i relativi costi di realizzazione. La prima, per un importo stimato di 133 milioni di euro, prevede la realizzazione di un percorso parallelo al tracciato originario (categoria C1 ovvero strada extraurbana secondaria a traffico sostenuto) che si innesta sulla SS16 via Classicana. Previsti circa 18 chilometri di strada di categoria C1, un sottopasso autostradale, 7 sottopassi stradali, 5 sottopassi agricoli, 3 ponti su canali, 6 rotatorie, uno  svincolo sulla strada Classicana.
La seconda ipotesi, per un importo stimato di 195 milioni di euro, ruota su un percorso alternativo costituito da una strada di categoria B1 (strada extraurbana principale) che si innesta sul percorso della strada statale E45. Sono previsti circa 12 chilometri di strada, un  sottopasso autostradale (A14), 5 ponti, 6 cavalcavia, uno  svincolo sulla strada E45.
La terza ipotesi  per un importo stimato di 75 milioni di euro, consiste in un adeguamento in sede. E’ previsto l’allargamento della carreggiata da 7,5 metri a 9 metri (categoria della strada C1), la riduzione del numero delle immissioni in carreggiata, l’adeguamento della viabilità locale e la rimodulazione delle intersezioni tramite rotatorie e due tratti in variante locale. Appena ricevuta la comunicazione il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini si è detto disponibile al confronto auspicato dalla Regione, definendo il collegamento tra Forlì e Ravenna una arteria di comunicazione fondamentale per il sistema romagnolo, sottolineando le sue attuali condizioni di inadeguatezza, grande limite al miglioramento della sicurezza e alle potenzialità di sviluppo del territorio. Senza dimenticare le tempistiche che diventano sempre più stringenti, sia per i cittadini che per le attività commerciali.

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