Tampone a tutti gli operatori sanitari

Richiesta dei sindacati. La Confesercenti chiede ai sindaci la riduzione proporzionale delle tasse locali

In questo momento critico ci sono due fronti aperti: sanità ed economia. In entrambi i casi sono molti i temi che necessitano di una risposta se non immediata almeno velocissima. 

Sanità. Appello alla Regione di FP CGIL CISL FP e UIL FPL ER. Ritengono che, alla luce di una situazione altamente preoccupante si debba fare al più presto il tampone a tutti gli operatori sanitari e assicurarsi che non abbiano contratto il virus prima che rientrino in servizio.

Il sindacato ha apprezzato l’intenzione della Regione di predisporre un piano di potenziamento dei tamponi, anche per gli asintomatici, a partire dagli operatori sanitari del resto ampliare la platea delle persone da sottoporre a tampone è una richiesta dell’OMS e quindi della comunità scientifica.

Chiede però con forza al presidente della Regione di farlo prima possibile.

Economia. Confesercenti Cesenate interviene a sostegno delle attività di servizi di ristorazione e somministrazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) e della categoria degli ambulanti in seguito ai provvedimenti del Governo recentemente intervenuti in materia di contenimento dell’emergenza Coronavirus che prevedono la sospensione delle attività del settore e, nel caso dei mercati, la sospensione del commercio sulle aree pubbliche per i banchi non alimentari.

L’associazione di categoria segnala che manca, a oggi, un reale provvedimento statale che intervenga sia sul tema delle tasse per la produzione dei rifiuti delle attività alle quali è stata imposta la sospensione, sia sul tema dei versamenti relativi all’occupazione del suolo pubblico da parte degli operatori del commercio che non possono esercitare la loro attività.

Chiesto un  provvedimento unitario da parte delle amministrazioni comunali che riduca, proporzionalmente, TARSU, TARI, TARES, TOSAP E COSAP in relazione al periodo di mancata utilizzazione degli spazi e delle aree pubblici e in assenza di produzione di rifiuti, sarebbe un segnale responsabile e giusto. Provvedimenti che dovrebbero valere almeno fino alla fine dell’emergenza come d’altronde il Governo sta prevedendo per il pagamento dei tributi erariali statali e di quanto dovuto per la contribuzione previdenziale ed assistenziale.  

Commenta con Facebook
Davide Buratti

Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

Dialoga con l'autore di questo post