Presentato in anteprima alla stampa il Distretto dell’Informatica Romagnolo

Alessandro Ricci, Francesca Lucci e Fabrizio Abbondanza

Su iniziativa di alcune aziende del territorio e di Ser.In.Ar., si avvia la costituzione del Distretto dell’Informatica Romagnolo (D.I.R.). Nell’evento previsto per il 28 novembre 2019 presso il centro polifunzionale Ex Macello a Cesena (FC) verrà presentato il progetto alle aziende del settore informatico del territorio interessate ad aderire: nel frattempo il nuovo organismo è stato presentato in anteprima alla stampa oggi 20 novembre, alla presenza di Alessandro Ricci (uno dei coordinatori insieme a Paolo Teodorani), di Francesca Lucchi (assessore del Comune di Cesena con delegata all’Università) e di Fabrizio Abbondanza (direttore Ser.In.Ar.).

L’idea del Distretto dell’Informatica Romagnolo nasce a seguito di un’analisi che testimonia che sul territorio romagnolo sono attive numerosissime aziende che operano in ambito informatico, sviluppando la propria attività a livello locale, nazionale e internazionale, raggiungendo anche risultati di eccellenza. Quindi, non c’è dubbio che l’informatica è una delle vocazioni principali della Romagna.

Fra i fattori chiave che hanno contribuito a generare questa situazione vi è stata certamente la presenza sul territorio dell’Università di Bologna e, in particolare, del Corso di Laurea in Scienze dell’Informazione insediatosi a Cesena nel 1989, seguito da Ingegneria Informatica della Seconda Facoltà di Ingegneria; realtà poi confluite, dall’anno accademico 2013-2014, in un unico nuovo Corso di Laurea in Ingegneria e Scienze Informatiche e l’istituzione in terra di Romagna di un’Unità del Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria. Da tale analisi emerge, inoltre, che dal punto di vista del mercato del lavoro, la richiesta di figure professionali con competenze informatiche sia marcatamente superiore all’offerta.

Il Distretto dell’Informatica Romagnolo si propone, quindi, di dare forza strutturale a un ecosistema cresciuto intorno al sapere informatico nel corso degli anni nel territorio romagnolo, grazie alla presenza dell’Università, di Ser.In.Ar. e delle Aziende informatiche che spontaneamente hanno visto la luce. In quest’ottica, nelle intenzioni dei promotori, il Distretto assume i caratteri di un progetto comunitario, in grado di fare sistema e di aggregare tali imprese, al fine di facilitare e potenziare le sinergie e le collaborazioni con l’Università e le realtà del territorio, fra cui gli stessi Istituti Scolastici Superiori, che possono essere parte integrante dell’intero progetto.

Uno degli aspetti più rilevanti che il Distretto mira a sostenere è la valorizzazione delle aziende locali nelle attività di orientamento dei neolaureati per cercare di far crescere tali professionalità trattenendole su un territorio, come quello romagnolo, estremamente vivace nell’ambito dell’informatica.

In particolare gli obiettivi del Distretto dell’Informatica Romagnolo sono:

  • Creare relazioni e rapporti collaborativi tra gli aderenti al DIR e la nostra comunità
  • Migliorare la consapevolezza della ricchezza informatica diffusa nel nostro territorio
  • Fattorizzare esigenze specifiche per individuare soluzioni comuni
  • Organizzare eventi e momenti di formazione
  • Costruire un marchio di qualità riconosciuto
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Gigi Mattarelli

Gigi Mattarelli

Gigi Mattarelli è legale rappresentante dell'agenzia di pubblicità Grafikamente, oltre che giornalista pubblicista da oltre 20 anni, con una predilezione spiccata per la comunicazione sociale. E' direttore responsabile della neonata rivista "Percorsi Solidali" edita dalla stessa Grafikamente. Sposato con tre figli, nel tempo libero si occupa di volontariato all'interno del Lions Club e, quanto il tempo glielo permette, dà sfogo alle sue grandi passioni, ovvero la bicicletta, il tifo per l'Inter e la venerazione per un gruppo musicale "cult" italiano, i Nomadi. E' autore dei volumi "C'era un volta un re bisre, bisconte, binè..." che ricorda la figura di don Amedeo Pasini e "Forlì&dintorni su due ruote" (ovvero 20 percorsi in biciletta alla scoperta della Romagna). 

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