Materne, il Pri replica a Il Crocevia

L'azzeramento delle rette riaccende il dibattito su scuole pubbliche e private

Anche l’azzeramento delle rette delle materne accendevil dibattito. Più che sull’aspetto economico, si dibatte su scuole private. E Romano Fabbri, Pri, risponde alla nota de “IL Crocevia” rette non azzerate alle materne private

Il nocciolo della questione posta con un documento pubblico dal Dott. Marcatelli presidente de ILCROCEVIA ,  in sintesi è questa: la  Giunta che governa la città riduce le rette delle scuole dell’infanzia statali, intendendo per Statali quelle di proprietà dello Stato e le paritarie di proprietà del Comune, e non finanzia la riduzione delle paritarie private per “una scelta preferenziale determinata da cecità ideologica”. 

L’ostacolo maggiore non è   di matrice culturale-idelogica ma di cararattere economico, di quadratura dei conti del Comune in relazione alle priorità. Una delle voci più importanti nel primo bilancio di previsione della giunta insediata  dopo il voto di giugno è il finanziamento alle scuole dell’infanzia.

Romano Fabbri

Dunque un segnale prieciso che non fa distinzione fra scuola pubblica o paritaria privata se non per una questione  di priorità economica. Preso atto che con le risorse a preventivo non si può fare tutto in un solo esercizio, con l’inverno alle porte è meglio finanziare fin da subito le scuole dell’infanzia private o riservarsi la possibilità  di far fronte a una prevedibile emergenza a sostegno dei non pochi concittadini che vittime delle cosiddette nuove povertà rischiano di trovarsi senza un tetto, un rifugio in cui ripararsi nei mesi più freddi dell’imminente inverno? Dobbiamo sperare nella provvidenza , nel buon samaritano? Appunto questione economica e  di conseguenza scelta politica- Noi repubblicani non abbiamo dubbi .

Tuttavia non ci nascondiamo dietro a un dito, Marcatelli pone la questione ideologica direttamente al Sindaco sottintendo Partito Democratico. Ironia della sorte vuole che sia stato un governo di centro-sinistra a guida postcomunista (governo D’Alema, ministro dell’istruzione Berlinguer) ad aprire le porte, di fatto, con la legge sulla parità scolastica (legge 62/2000), ai finanziamenti alle scuole private. Su questo fronte la sinistra ha posizioni per lomeno controverse. Noi siamo più netti. Tutto ha origine dal famoso art.33 della Costituzione che prevede che spetta alla Repubblica istituire scuole statali per tutti gli ordini e gradi e che enti e privati hanno il diritto di istituire anch’essi scuole e istituti di educazione ma “senza oneri per lo Stato”.

Da De Gasperi in poi la DC aveva rifiutato di finanziare con soldi pubblici le scuole  private, che in Italia significa al novanta per cento cattoliche. Forse non ci si è soffermati a riflettere abbastanza su questo fatto, che la dice lunga su come venisse interpretata la frase “senza oneri per lo Stato” perfino da un partito confessionale come la DC.

Stia sereno il dott. Marcatelli il PRI non arriva all’1% a livello nazionale e a Cesena non arriva al 3% e ne è consapevole vale a dire rispetta le leggi che tutti i partiti con percentuali a due cifre hanno adottato . In giunta però ci siamo e nessuno può impedirci di pensare e dire ad alta voce che non ci pare un buon principio di equità sociale finanziare le scuole private mediamente frequentate da chi può permetterselo con i soldi di contribuenti che per arrivare alla fine del mese si tolgono il pane dai denti . Nella fattispecie in discussione ci accontentiamo di una semplice priorità a favore di chi non ha dove dormire neanche in pieno inverno.

Stia sereno il dott. Marcatelli il PRI non arriva all’1% a livello nazionale e a Cesena non arriva al 3% e ne è consapevole vale a dire rispetta le leggi che tutti i partiti con percentuali a due cifre hanno adottato . In giunta però ci siamo e nessuno può impedirci di pensare e dire ad alta voce che non ci pare un buon principio di equità sociale finanziare le scuole private mediamente frequentate da chi può permetterselo con i soldi di contribuenti che per arrivare alla fine del mese si tolgono il pane dai denti . Nella fattispecie in discussione ci accontentiamo di una semplice priorità a favore di chi non ha dove dormire neanche in pieno inverno.

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Davide Buratti

Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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