Due corsi per parlare del futuro della stampa

Il rapporto di collaborazione fra Federcoop Romagna, rete di comunicazione Treseiuno e Legacoop Romagna in favore della formazione continua dei giornalisti continua a dimostrarsi fruttuoso. A riprova di questo l’Ordine dei Giornalisti regionale ha “portato in trasferta” a Reggio Emilia uno dei seminari organizzati nel 2018 – il 23 ottobre alla sala assemblee di Conad – sul tema “Il giornalista imprenditore di se stesso”. L’evento reggiano si è tenuto il 13 giugno nella sala Magnani di Legacoop Emilia Ovest.

Il presidente Giovanni Rossi interviene al convegno di Reggio Emilia


Dopo l’illustrazione di tre casi di scuola romagnoli, un quotidiano e un settimanale, Corriere di Romagna e SettesereQui (Cega e MediaRomagna), e un ufficio stampa (Aleph) i consulenti di Federcoop Romagna Luca Petrone e Luca Grossi hanno spiegato quali sono le modalità per costituire una cooperativa di giornalisti e quali le risorse a disposizione di chi intenda accettare la sfida di costituire un’impresa giornalistica o editoriale, a cominciare da quelle previste dal Fondo per il pluralismo.
La relazione dei due esperti ha suscitato numerose domande, che hanno permesso di approfondire ogni aspetto legato alla creazione di un’impresa che si occupi di comunicazione che si basi sul modello cooperativo, che era stato individuato dal precedente governo come l’unico in grado di garantire il pluralismo dell’informazione).


Insieme a Luca Petrone e Luca Grossi sono intervenuti anche la responsabile stampa di Leo, Federica Bordone, il funzionario della Regione Massimo Parrucci (che ha spiegato la legge regionale di finanziamento all’editoria) ed Edwin Ferrari, Presidente di TRMedia. In conclusione il presidente dell’Ordine dei giornalisti emiliano-romagnolo Giovanni Rossi ha riepilogato lo stato delle cose della battaglia che i giornali stanno conducendo perché il governo non azzeri le risorse del Fondo per il pluralismo, sottolineando però anche come la scelta di diventare imprenditori sia una risposta per i giornalisti che vedono sempre più precarizzato il proprio lavoro.

A Rimini il seminario deontologico sulla cronaca politica

I giornalisti romagnoli, grazie a Treseiuno e all’ordine regionale, hanno potuto partecipare a un seminario ‘deontologico’ organizzato all’Innovation square di Rimini il 6 maggio, dal titolo “La cronaca politica: limiti etici e deontologia”. Il principale relatore è stata la docente di Filosofia e teoria dei linguaggi-del dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna Giovanna Cosenza, che ha approfondito i ‘modi’ del linguaggio che vengono utilizzati e l’approccio etico richiesto quando si scrive di politica.


A seguire quattro giornalisti si sono confrontati sulla propria esperienza e i propri “dubbi deontologici”: Emilio Gelosi, membro della direzione di Mediacoop-Culturmedia nazionale , Stefano Muccioli, Ex caposervizio il Resto del Carlino redazione Rimini, Pietro Caricato, redattore del Corriere di Romagna redazione Rimini e Luisa Gabbi, che ha ricoperto il ruolo di portavoce di Graziano del Rio quando era il titolare del dicastero dei trasporti. Al presidente dell’Ordine regionale, Giovanni Rossi, il compito di chiudere la mattinata.

Da sinistra: Luisa Gabbi, Pietro Caricato, Paolo Pingani, Stefano Muccioli ed Emilio Gelosi
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Paolo Pingani

Paolo Pingani

Nato a Reggio Emilia nel 1957, laureato in lettere moderne all’Uni­versità di Bologna, ha insegnato italiano, storia e latino alle medie e alle superiori fino al 1988. Dal 1989 ha lavorato come giornalista al Resto del Carlino e al settimanale Qui; dal 2001 al 2011 è stato portavoce del presidente della Provincia di Ravenna. Attualmente è presidente della cooperativa ravennate di giornalisti 'Aleph'. 

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