Con la Maratona dantesca di sabato 8 giugno si è chiusa in bellezza la quinta edizione di “Dante. Tòta la Cumégia”

L'appuntamento per tutti i cantori è al 2020

Quella del 2019 è stata un’edizione da ricordare per “Dante. Tòta la Cumégia” che si è tenuta quest’anno nella splendida e definitiva cornice del Chiostro di San Mercuriale, preparato per l’occasione da Top Service che ha iniziato i lavori di allestimento alle 5.30 del mattino e terminato lo smontaggio alle 2.00 di notte della domenica, con quindici addetti dello staff impegnati al lavoro.
Innanzitutto i numeri importanti della partecipazione collettiva che denotano il crescente interesse e l’affetto dei forlivesi per la manifestazione dantesca, giunta quest’anno alla sua quinta edizione: quindici classi delle scuole primarie e secondarie per un totale di circa 300 ragazzi, venti canti letti o recitati a più voci, dieci canti che hanno dato luogo a vere e proprie esibizioni artistiche ( tra tutti vanno citate le interpretazioni di Wilma Vernocchi, Maurizio Tassani, Paola Contini, Luca Maggiore, Davide Fonte, Carmelo Pecora, Federico Bellini, la Scuola Interpreti e Traduttori, e altri).
Nell’arco delle sedici ore di lettura (dalle ore 9.00 del mattino fin quasi a mezzanotte) oltre un migliaio di persone sono transitate e si sono fermate ad ascoltare le terzine del Sommo Poeta.
Alla grande kermesse dantesca, organizzata con la supervisione del direttore artistico Franco Palmieri, ha partecipato anche il mondo del sociale (Cavarei, Domus Coop), il mondo universitario e il mondo politico. Il sindaco uscente Davide Drei ha letto insieme al figlio Guido il primo canto dell’Inferno e l’ultimo del Paradiso, l’assessore allo Sport uscente Sara Samori e soprattutto i due candidati sindaci Gian Luca Zattini (che ha letto il canto XVI dell’Inferno) e Giorgio Calderoni (canto primo del Paradiso) che, nel rispetto del silenzio elettorale imposto dalla legge, si sono cimentati con gli endecasillabi danteschi.
Alla manifestazione hanno preso parte inoltre diversi cantori provenienti da Bologna, dal Veneto, dal Lazio e dalla Toscana.

Al termine, presente anche Stefano Benetti, responsabile Servizio Cultura e Turismo del Comune di Forlì, la sensazione riportata è stata di generale soddisfazione per la buona riuscita dell’edizione 2019 che, prima della maratona di lettura della “Divina Commedia”, aveva visto in calendario cinque conferenze e la camminata dantesca, oltre agli interventi nelle scuole.

Gian Luca Zattini

L’appuntamento con “Dante. Tòta la Cumégia” si rinnoverà nella primavera del 2020.
Dopo l’estate di quest’anno sarà presentato ufficialmente il Comitato scientifico che sovrintenderà le prossime edizioni della manifestazione dantesca forlivese.

Grazie a Dante. Tòta la Cumégia, l’Associazione Culturale Direzione 21 e il Comune di Forlì si prefiggono l’obiettivo di guidare la città verso il 2021, settimo centenario della morte del Sommo Poeta, con la consapevolezza che Forlì debba essere considerata a pieno titolo città dantesca al pari di Firenze, Ravenna e Verona.

Giorgio Calderoni

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Marco Viroli

Marco Viroli

Marco Viroli, operatore culturale, scrittore, copywriter, giornalista pubblicista, è nato a Forlì, martedì 19 settembre 1961. Laureato in Economia e Commercio, nel suo curriculum vanta una pluriennale esperienza di direzione artistica e organizzazione eventi. Dal 2006 al 2008 ha curato le rassegne “Autori sotto la torre” e “Autori sotto le stelle” e, a cavallo tra il 2009 e il 2010, si è occupato di relazioni esterne per una fondazione di arte contemporanea. Tra il 2010 e il 2014 ha collaborato con “Cervia la spiaggia ama il libro” e con “Forlì nel Cuore”. Autore di numerose prefazioni, dal 2010 cura la rubrica settimanale “mentelocale” su «Diogene», di cui, dal 2013, è direttore responsabile. Nel 2013 e nel 2014, ha seguito come ufficio stampa rispettivamente le campagne elettorali degli attuali sindaci di Dovadola (FC) e Forlì. Dal 2013 collabora con l’agenzia di comunicazione integrata PubliOne, inoltre tra il 2014 e il 2016 è stato addetto stampa della squadra di volley femminile forlivese, che milita nei campionati nazionali di serie A. Nel 2003 ha pubblicato la prima raccolta di versi, "Se incontrassi oggi l’amore". Per «Il Ponte Vecchio» ha dato alle stampe "Il mio amore è un’isola" (2004) e "Nessun motivo per essere felice" (2007). Suoi versi sono apparsi su numerose antologie, tra cui quelle dedicate ai "Poeti romagnoli di oggi e…" («Il Ponte Vecchio», 2005, 2007, 2009, 2011, 2013), "Sguardi dall’India" (Almanacco, 2005) e "Senza Fiato" e "Senza Fiato 2" (Fara, 2008 e 2010). I suoi libri di maggior successo sono i saggi storici pubblicati con «Il Ponte Vecchio»: "Caterina Sforza. Leonessa di Romagna" (2008), "Signore di Romagna. Le altre leonesse" (2010), "I Bentivoglio. Signori di Bologna" (2011), "La Rocca di Ravaldino in Forlì" (2012). Nel 2012 è iniziato il sodalizio con Gabriele Zelli con il quale ha pubblicato: "Forlì. Guida alla città" (Diogene Books, 2012), "Personaggi di Forlì. Uomini e donne tra Otto e Novecento" («Il Ponte Vecchio», 2013), "Terra del Sole. Guida alla città fortezza medicea" (Diogene Books, 2014), "I giorni che sconvolsero Forlì" («Il Ponte Vecchio», 2014), "Personaggi di Forlì II. Uomini e donne tra Otto e Novecento" («Il Ponte Vecchio», 2015). Nel 2014, insieme agli storici Sergio Spada e Mario Proli, ha pubblicato per «Il Ponte Vecchio» il volume "Storia di Forlì. Dalla Preistoria all’anno Duemila". Il suo sito internet è www.marcoviroli.com. 

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