Giovani e bravi cantanti hanno riscosso successo interpretando brani tratti dal Macbeth

Ottimo riscontro per il concerto promosso nell'ambito di "GaddiFestival".

Il pubblico presente ha apprezzato con applausi convinti e calorosi il concerto che si è tenuto presso la Sala Sangiorgi, domenica 12 maggio, in occasione di “GaddiFestiva”, la rassegna promossa dall’Associazione Forlì per Giuseppe Verdi nell’ambito delle aperture del Museo Romagnolo del Teatro; aperture che si devono a un service promosso dai Clubs Lions Club forlivesi e dal Leo Club in collaborazione con il Servizio Cultura e Turismo del Comune di Forlì.  
Sul palco, accompagnati al pianoforte da Pia Zanca, sono stati protagonisti ed hanno convinto i presenti i giovanissimi interpreti: Ufuk Aslan, baritono, Federica Venturi, soprano, Eleonora Benetti, soprano, Anastasia Egorova, soprano, Burcu Busra Sezgin, mezzosoprano. Mentre Filippo Tadolini ha condotto i presenti alla scoperta della trama dell’opera facendo da raccordo tra le varie parti. 

Macbeth è la decima opera lirica di Giuseppe Verdi. Il libretto, tratto dal Macbeth di William Shakespeare, fu firmato da Francesco Maria Piave. Dopo l’iniziale successo, il 14 marzo 1847, al Teatro della Pergola di Firenze, l’opera cadde nell’oblio, e in Italia fu riesumata con strepitoso successo al Teatro alla Scala il 7 dicembre 1952, con Maria Callas nei panni della protagonista femminile. Da allora è entrata stabilmente in repertorio. Nel nostro caso essendo “Macbeth” un’opera dagli importanti contenuti etici ed al contempo di grande suggestione estetica, oltre che legata a un famoso personaggio forlivese della storia del canto come Angelo Masini, il testo è stato proposto nei mesi scorsi alle classi delle scuole elementari e medie della città. È stato utilizzato come filo conduttore di un percorso alla scoperta di tutti gli aspetti che concorrono alla definizione di uno spettacolo operistico: dalla musica alla macchina del palcoscenico, dalle scenografie ai costumi, ai riferimenti storici e letterari. L’opera è stata riadattata musicalmente affinché gli alunni stessi potessero divenire interpreti delle parti corali. 
Tramite il concerto sono stati presentati i contenuti del progetto nella sua interezza, soprattutto attraverso la partecipazione di un ottimo cast composto da professionisti e studenti di canto del conservatorio di Cesena che ha riscosso un meritato successo. 
“GaddiFestival” da appuntamento alla prossima domenica, 19 maggio, sempre alle ore 16.30 presso la Sala Sangiorgi, con un nuovo concerto. In questo caso sarà proposta una selezione di brani tratti dall’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti.

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Marco Viroli

Marco Viroli

Marco Viroli, operatore culturale, scrittore, copywriter, giornalista pubblicista, è nato a Forlì, martedì 19 settembre 1961. Laureato in Economia e Commercio, nel suo curriculum vanta una pluriennale esperienza di direzione artistica e organizzazione eventi. Dal 2006 al 2008 ha curato le rassegne “Autori sotto la torre” e “Autori sotto le stelle” e, a cavallo tra il 2009 e il 2010, si è occupato di relazioni esterne per una fondazione di arte contemporanea. Tra il 2010 e il 2014 ha collaborato con “Cervia la spiaggia ama il libro” e con “Forlì nel Cuore”. Autore di numerose prefazioni, dal 2010 cura la rubrica settimanale “mentelocale” su «Diogene», di cui, dal 2013, è direttore responsabile. Nel 2013 e nel 2014, ha seguito come ufficio stampa rispettivamente le campagne elettorali degli attuali sindaci di Dovadola (FC) e Forlì. Dal 2013 collabora con l’agenzia di comunicazione integrata PubliOne, inoltre tra il 2014 e il 2016 è stato addetto stampa della squadra di volley femminile forlivese, che milita nei campionati nazionali di serie A. Nel 2003 ha pubblicato la prima raccolta di versi, "Se incontrassi oggi l’amore". Per «Il Ponte Vecchio» ha dato alle stampe "Il mio amore è un’isola" (2004) e "Nessun motivo per essere felice" (2007). Suoi versi sono apparsi su numerose antologie, tra cui quelle dedicate ai "Poeti romagnoli di oggi e…" («Il Ponte Vecchio», 2005, 2007, 2009, 2011, 2013), "Sguardi dall’India" (Almanacco, 2005) e "Senza Fiato" e "Senza Fiato 2" (Fara, 2008 e 2010). I suoi libri di maggior successo sono i saggi storici pubblicati con «Il Ponte Vecchio»: "Caterina Sforza. Leonessa di Romagna" (2008), "Signore di Romagna. Le altre leonesse" (2010), "I Bentivoglio. Signori di Bologna" (2011), "La Rocca di Ravaldino in Forlì" (2012). Nel 2012 è iniziato il sodalizio con Gabriele Zelli con il quale ha pubblicato: "Forlì. Guida alla città" (Diogene Books, 2012), "Personaggi di Forlì. Uomini e donne tra Otto e Novecento" («Il Ponte Vecchio», 2013), "Terra del Sole. Guida alla città fortezza medicea" (Diogene Books, 2014), "I giorni che sconvolsero Forlì" («Il Ponte Vecchio», 2014), "Personaggi di Forlì II. Uomini e donne tra Otto e Novecento" («Il Ponte Vecchio», 2015). Nel 2014, insieme agli storici Sergio Spada e Mario Proli, ha pubblicato per «Il Ponte Vecchio» il volume "Storia di Forlì. Dalla Preistoria all’anno Duemila". Il suo sito internet è www.marcoviroli.com. 

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