In marzo e aprile il Museo del Risorgimento di Forlì sarà aperto tutte le domeniche

Le iniziative rientrano nel calendario delle Celebrazioni del Bicentenario della nascita di Aurelio Saffi (Forlì 1819-2019). Saranno in programma visite, itinerari risorgimentali e concerti.

Aurelio Saffi

È stata inaugurata il 9 febbraio scorso, presso i Musei di San Domenico, la mostra “Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini”. Com’è nell’ormai consolidata tradizione forlivese si tratta di  una grande esposizione che proseguirà fino a domenica 16 giugno, il cui tema centrale che fa da perno alla rassegna è il periodo che va dal 1861, anno della proclamazione dell’unità d’Italia al 1911. Si tratta di una sorta di storia «dell’autobiografia di una Nazione». La nazione presa in esame è ovviamente quella italiana di cui si possono analizzare gli anni che intercorrono tra i moti risorgimentali fino agli allarmi della Grande Guerra
Attraverso le opere degli artisti che vissero in prima persona proprio quegli anni, che vanno dal tardo romanticismo fino alle ricerche artistiche sperimentali del primissimo Novecento che precedettero il Futurismo, si scopre come questo mondo abbia dato il suo fondamentale contributo alla creazione di un sentimento nazionale. Un sentimento collettivo per un popolo che è sempre esistito ma che è stato riunificato solo di recente.
Infatti le divisioni linguistiche, culturali, sociali e politiche erano ancora profonde. La società italiana era ancora primigenia ed andava educata, pertanto, l’Italia Unita era alla ricerca di un linguaggio patriottico che potesse essere percepito comune da tutti, in Sicilia come in Piemonte, dalla Val Padana come alle pendici del Vesuvio.

Il service dei Lions Club forlivesi e del Leo Club Forlì per il Museo del Risorgimento 

In occasione della mostra il Lions Clubs Forlì Host, il Lions Clubs Forlì Valle del Bidente, il Lions Clubs Forlì Giovanni de’ Medici, il Lions Clubs Forlì-Cesena Terre di Romagna e il Leo Club Forlì, in collaborazione con il Servizio Cultura e Turismo del Comune di Forlì e l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Comitato Provinciale di Forlì, si sono assunti l’incarico di tenere aperto per sei domeniche pomeriggio il Museo del Risorgimento, ospitato a Palazzo Gaddi, normalmente aperto solo su appuntamento rivolgendosi agli uffici dei Musei Civici: teleconomica 0543 712627 -Email: musei@comune.forli.fc.it.
Il service deciso dai Clubs Lions forlivesi, in analogia a quanto avvenuto nel corso degli ultimi anni per il Museo Romagnolo del Teatro che quest’anno sarà tenuto aperto durante le quattro domeniche di maggio per consentire lo svolgimento di Gaddi Festival, inizierà domenica 17 marzo e si concluderà domenica 28 aprile. Ogni domenica i soci saranno presenti dalle 15.00 alle 18.00 e affiancheranno il personale comunale nell’accoglienza dei visitatori; ogni giorno di apertura vedrà anche l’organizzazione di iniziative, curate da Andrea Mariotti, Paolo Talamonti e Gabriele Zelli, che avranno lo scopo di richiamare l’attenzione sul Museo e in particolare su due ricorrenze: il 200° anniversario della nascita di Aurelio Saffi e il 170° della Trafila Garibaldina. 

La Trafila Garibaldina 

Il territorio romagnolo è stato protagonista anche della “Trafila Garibaldina”, le due settimane di vicende che videro i patrioti ravennati, del basso ferrarese, del forlivese e della Romagna-Toscana  impegnati nel sottrarre Giuseppe Garibaldi all’inseguimento da parte degli Austriaci dopo la soppressione della Repubblica Romana del 1849. Della Trafila esistono molteplici testimonianze. Si va dal primo monumento dedicato in Italia all’eroe dei “Due Mondi” in piazza Carlo Pisacane, a Cesenatico, al Capanno Garibaldi, nel ravennate, dove Garibaldi e Anita trovarono rifugio, passando per la Fattoria Guiccioli, sempre nel ravennate, dove Anita morì. Successivamente, durante la loro fuga, Giuseppe Garibaldi e Giovanni Battista Culiolo, “detto Maggior Leggero”, furono aiutati dai patrioti di Ravenna, di Forlì, di Terra del Sole, di Castrocaro, di Dovadola, di Modigliana, dove don Giovanni Verità nascose i due fuggitivi in casa propria. Successivamente furono costretti ad espatriare.  

Il Museo del Risorgimento “Aurelio Saffi”

Il primo nucleo del museo risale al 1888 in seguito alla donazione al Comune di Forlì di cimeli e documenti sulla vita e l’attività politica di Piero Maroncelli (1795-1846), voluta dalla moglie Amalia. Si è poi ulteriormente arricchito grazie soprattutto a lasciti da parte di cittadini forlivesi,  fino a detenere un vasto patrimonio che dal periodo napoleonico si estende sino alla seconda guerra mondiale. 
I cimeli e le testimonianze vanno dalla Guardia Civica cittadina (1847), a Piero Maroncelli, affiliato alla Carboneria e per questo processato insieme a Silvio Pellico e con lui imprigionato nella fortezza dello Spielberg; a Carlo Matteucci (1811-1868), fisico di fama internazionale, nonché Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia, nominato nel 1862 nel governo presieduto da Urbano Rattazzi; ad Aurelio Saffi (1819-1890), prima Ministro dell’Interno, poi componente del Triumvirato della Repubblica Romana (1849), la cui saldissima amicizia con  Giuseppe Mazzini era fondata in primo luogo sull’assoluta condivisione degli ideali politici, per la cui diffusione Saffi si impegnò sino alla morte; a Giovita Lazzarini (1813-1849), Ministro di Grazia e Giustizia della Repubblica Romana; ad Achille Cantoni (1835-1867), volontario molto caro a Giuseppe Garibaldi, che gli dedicò un libro, e morto a Mentana nel corso del fallito tentativo di Garibaldi di liberare Roma; ad Antonio Fratti (1845-1897), morto a Domokos, in Tessaglia,  volontario nella spedizione militare comandata da Ricciotti Garibaldi, figlio di Giuseppe, accorsa a difendere la Grecia nell’ambito nella guerra greco-turca.
I personaggi citati costituiscono un’indubbia testimonianza della vocazione risorgimentale della città di Forlì.
Il museo prosegue con le memorie dell’ XI Reggimento Fanteria, glorioso reparto di stanza a Forlì, le cui vicende sono raccolte nei due volumi del Diario Storico dal 1664 al 1938; coi cimeli dei combattenti forlivesi nella Prima Guerra Mondiale, fra i quali Fulcieri Paulucci di Calboli ed Italo Stegher, entrambi medaglie d’oro al valor militare; con le testimonianze delle guerre d’Africa (è particolarmente documentata quella d’Etiopia); con le foto dei caduti nella seconda guerra mondiale, sia negli anni 1940-1943, sia nell’ambito della Resistenza. Di rilievo anche i cimeli del gruppo partigiano Corbari. 

Palazzo Gaddi

Sorto da un’aggregazione di case medievali, divenne, attraverso successive trasformazioni nei secoli, uno dei palazzi più importanti della città. Il corpo imponente mostra ancora le tracce delle fabbriche che si sono susseguite nel tempo. Della costruzione originaria rimane il portico con la loggia e la sala con i peducci, assegnabili al tardo Cinquecento.
Nel ‘700 la famiglia Gaddi intervenne trasformando il palazzo in una sontuosa dimora barocca, con la costruzione dello scalone di accesso al piano nobile e l’elevazione del corpo edilizio del salone, ben visibile anche da Corso Garibaldi. All’aspetto imponente, ma spoglio della facciata in mattoni a vista, si contrappone la ricchezza di stucchi, affreschi e decorazioni degli ambienti interni. Dall’androne di ingresso si accede al maestoso scalone settecentesco, in cui campeggia, alla sommità della prima rampa di scale, la grande statua barocca dell’Abbondanza. La cupola, impostata su una volta a vela con pregevoli stucchi nei quattro pennacchi, è affrescata con il “Trionfo di Zefiro e Flora”. Dalla seconda rampa di scale si accede sia al salone, ora Sala Gaddi, decorato al soffitto da una grandissima tela con lo stemma della famiglia sia alle sale (“Sala di Augusto”, “Sala di Teseo”, “Sala di Ercole”) decorate nel 1818 da Felice Giani. 

Antonio Fratti

Programma iniziative 17 marzo – 28 aprile 2019
Museo del Risorgimento – Palazzo Gaddi 
Via Sassi 3 – Forlì 

L’ingresso al Museo e la partecipazione agli eventi è libera e gratuita. 

Domenica 17 marzo 
Anniversario dell’Unità d’Italia  
ore 15.00 – 18.00: apertura Museo del Risorgimento; 
ore 15.15: visita al museo; 
ore 16.00: primo itinerario patriottico e risorgimentale – camminata condotta da Gabriele Zelli alla scoperta della Forlì del Risorgimento: casa natale Piero Maroncelli, casa natale Carlo Matteucci, casa natale Achille Cantoni, casa natale Antonio Fratti, piazza Saffi, casa natale Alessandro Fortis. Ritrovo presso il Museo del Risorgimento. 
In caso di pioggia la camminata non si svolgerà.  

Domenica 24 marzo 
ore 15.00 – 18.00: apertura Museo del Risorgimento;  
ore 15.15: visita al museo; 
ore 16.00: palazzo Merlini, sede del Circolo Democratico Forlivese, via Maroncelli 7, Forlì, concerto del Coro Città di Forlì. 
Verranno eseguiti brani risorgimentali, patriottici e cante romagnole.

Domenica 31 marzo 
ore 15.00 – 18.00: apertura Museo del Risorgimento; 
ore: 15.15: visita al museo; 
ore 16.00: Palazzo Merlini, sede del Circolo Democratico Forlivese, via Maroncelli 7, Forlì, concerto del Trio Iftode. 
Teddi Iftode, primo violino, Radu Iftode, secondo violino, Vlad Iftode, tastiere, eseguiranno brani risorgimentali, patriottici e ottocenteschi.

Domenica 7 aprile 
ore 15.00 – 18.00: apertura Museo del Risorgimento;
ore 15.15: visita al museo; 
ore 16.00: Palazzo Albicini, Circolo della Scranna, corso Garibaldi 80, Forlì, 
presentazione del libro: “Forlì e il Risorgimento. Itinerari attraverso la città” di Flavia Bugani, Marco Viroli e Gabriele Zelli. Interverranno gli autori. 
Ai presenti sarà consegnata in omaggio copia della pubblicazione. 

Domenica 14 aprile 
ore 15.00 – 18.00; apertura del Museo del Risorgimento; 
ore 15.15: visita al museo; 
ore 16.00: alla scoperta delle opere di Pompeo Randi e di Annibale Gatti, artisti forlivesi dell’Ottocento, presenti nella Cattedrale di Santa Croce (Duomo) e nelle sale Randi e Calamandrei (ex Palazzo della Provincia, via delle Torri). 
Camminata condotta da Flavia Bugani e Gabriele Zelli. 
Ritrovo presso il Museo del Risorgimento. 
L’iniziativa si svolgerà anche in caso di maltempo.    

Domenica 21 aprile: apertura Museo dalle 15.00 alle 18.00

Domenica 28 aprile 
ore 15.00 – 18.00: apertura del Museo del Risorgimento; 
ore 15.15: visita al museo; 
ore 16.00: secondo itinerario patriottico e risorgimentale – camminata condotta da Mario Proli alla scoperta della Forlì del Risorgimento: casa natale Giovita Lazzarini, casa natale Aurelio Saffi, Palazzo Comunale (la camminata prevede accesso ai locali di casa Saffi e del Palazzo Comunale). 
Ritrovo presso il Museo del Risorgimento. 
In caso di pioggia la camminata si svolgerà comunque, escludendo dall’itinerario casa Giovita Lazzarini.

Per informazioni 3493737026.

Achille Cantoni


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Marco Viroli

Marco Viroli

Marco Viroli, operatore culturale, scrittore, copywriter, giornalista pubblicista, è nato a Forlì, martedì 19 settembre 1961. Laureato in Economia e Commercio, nel suo curriculum vanta una pluriennale esperienza di direzione artistica e organizzazione eventi. Dal 2006 al 2008 ha curato le rassegne “Autori sotto la torre” e “Autori sotto le stelle” e, a cavallo tra il 2009 e il 2010, si è occupato di relazioni esterne per una fondazione di arte contemporanea. Tra il 2010 e il 2014 ha collaborato con “Cervia la spiaggia ama il libro” e con “Forlì nel Cuore”. Autore di numerose prefazioni, dal 2010 cura la rubrica settimanale “mentelocale” su «Diogene», di cui, dal 2013, è direttore responsabile. Nel 2013 e nel 2014, ha seguito come ufficio stampa rispettivamente le campagne elettorali degli attuali sindaci di Dovadola (FC) e Forlì. Dal 2013 collabora con l’agenzia di comunicazione integrata PubliOne, inoltre tra il 2014 e il 2016 è stato addetto stampa della squadra di volley femminile forlivese, che milita nei campionati nazionali di serie A. Nel 2003 ha pubblicato la prima raccolta di versi, "Se incontrassi oggi l’amore". Per «Il Ponte Vecchio» ha dato alle stampe "Il mio amore è un’isola" (2004) e "Nessun motivo per essere felice" (2007). Suoi versi sono apparsi su numerose antologie, tra cui quelle dedicate ai "Poeti romagnoli di oggi e…" («Il Ponte Vecchio», 2005, 2007, 2009, 2011, 2013), "Sguardi dall’India" (Almanacco, 2005) e "Senza Fiato" e "Senza Fiato 2" (Fara, 2008 e 2010). I suoi libri di maggior successo sono i saggi storici pubblicati con «Il Ponte Vecchio»: "Caterina Sforza. Leonessa di Romagna" (2008), "Signore di Romagna. Le altre leonesse" (2010), "I Bentivoglio. Signori di Bologna" (2011), "La Rocca di Ravaldino in Forlì" (2012). Nel 2012 è iniziato il sodalizio con Gabriele Zelli con il quale ha pubblicato: "Forlì. Guida alla città" (Diogene Books, 2012), "Personaggi di Forlì. Uomini e donne tra Otto e Novecento" («Il Ponte Vecchio», 2013), "Terra del Sole. Guida alla città fortezza medicea" (Diogene Books, 2014), "I giorni che sconvolsero Forlì" («Il Ponte Vecchio», 2014), "Personaggi di Forlì II. Uomini e donne tra Otto e Novecento" («Il Ponte Vecchio», 2015). Nel 2014, insieme agli storici Sergio Spada e Mario Proli, ha pubblicato per «Il Ponte Vecchio» il volume "Storia di Forlì. Dalla Preistoria all’anno Duemila". Il suo sito internet è www.marcoviroli.com. 

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