Cesena e Forli’, politiche contro il mordi e fuggi

Non basta aumentare le presenze in centro. Servono politiche per trattenerle

La giunta sostiene che a Cesena, in centro, le presenze, durante il periodo natalizio, sono aumentate. I commercianti, o parte di essi, affermano il contrario. Quando si parla di numeri, se non c’è un dato certo è certificato, è difficile prendere posizione. Per quanto mi riguarda posso dire che quelle poche volte che sono andato in centro (abito in campagna e sono abbastanza orso) ho notato un discreto numero di persone. Niente a che vedere, però, con Cesenatico dove, lungo il porto canale, c’era anche troppa gente. Ma, sempre a mio avviso, ce ne era più di quanta ne ho vista nelle due toccate e fughe fatte a Forlì.

Una cosa per me è sicura: il centro storico di Cesena è bello e ordinato. Io ne sono innamorato, in particolare del sistema delle piazze. Pero’ essendo un cesenate innamorato della sua città rischio di essere di parte. Dal mio punto di vista non ci sono neppure problemi di parcheggio. O se ci sono emergono nelle giornate di festa. Quelle durante le quali la sosta è gratis e, quindi, non c’è quel turn over fondamentale. Va rivista, invece, la segnaletica. Chi arriva da fuori città e non conosce il centro ha parecchi problemi. Il parcheggio dell’ex caserma dei carabinieri (zona Bonci) per i non cesenati è un illustre sconosciuto. Gli scambiatori sono una bella invenzione, ma per chi arriva da fuori non c’è una sufficiente comunicazione. Così come per il parcheggio del Caps. È vero che adesso quasi tutte le auto hanno i navigatori. Però un maggiore impegno sul fronte delle indicazioni andrebbe fatto.

Cesena – (Photo credits: https://www.flickr.com/photos/ziowoody/)

Non condivido, invece, la teoria di cui invidia il centro di Forlì. Il centro di Cesena è oggettivamente più bello (immagino già le critiche: ecco il solito campanilista), ma anche la situazione del commercio mi sembra migliore. Anche a Cesena ci sono negozi sfitti, ma a Forlì ne ho visti molti di più, ad esempio in piazza Saffi. C’è chi ritiene che sia stata determinante la concorrenza dell’Iper. Se così fosse non si capisce perché nessuno si è complimentato con Edoardo Preger. L’allora sindaco di Cesena fece la scelta di non autorizzare la costruzione di un mega centro commerciale. Il luogo deputato era l’Arrigoni. Invece puntò su una rete di piccole strutture a corona attorno alla città. Scelta, anche quella, fortemente contestata. Molte volte l’impressione è che si critichi a prescindere. A mio avviso la scelta di Preger è stata lungimirante, così come fu giusta quella (prevista nel piano del commercio) di non volere in centro insediamenti di nuovi sportelli bancari. A Forlì invece c’è quasi un’inflazione. E non è un bene.

Il cittadone invece può vantare il traino delle mostre del San Domenico. Ed è proprio quello che i cesenati invidiano. C’è da dire che Cesena vorrebbe rispondere con la biblioteca Malatestiana. Ancora non ci è riuscita. Le potenzialità di sono. Le idee forse. I soldi molto, ma molto meno.

Indubbiamente l’obiettivo principale deve essere quello di aumentare le presenze e questo può avvenire solo con un importante investimento. Che, però, da solo rischia di non essere sufficiente. Cesena, Forlì e qualsiasi altra città nello stesso tempo devono predisporre un progetto integrato per fare in modo che i turisti attirati dal magnete (Malatestiana per Cesena, San Domenico per Forlì) non facciano una toccata e fuga.

Molte potrebbero essere le idee. Trattandosi di turismo culturale, si potrebbe puntare, ad esempio, sulla valorizzazione delle bellezze architettoniche. Un’altra idea potrebbe essere quella di creare di tour guidati. Per carità, niente a che vedere con i bus scoperti che si vedono nelle grandi città. Ma qualcosa di estremamente più piccolo. Ci sono anche furgoni da nove persone che, in una prima fase, potrebbero essere gestiti dal personale dell’ufficio turistico. Il tour dovrebbe riguardare il centro storico, ma fare toccate anche nei territori vicini. Penso soprattutto a Bertinoro e Forlimpopoli che potrebbero essere inserite in itinerari che partono sia da Cesena che da Forlì.

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Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

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