Dai sindaci via libera al nuovo ospedale di Cesena

L'addio al Bufalini potrebbe risolvere i problemi di traffico nella circonvallazione sud. Poi servirà rallentare via Padre Vicinio da Sarsina

Approvate le “Linee d’indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera” in Romagna.

Derivano, innanzitutto, dalla necessità di adeguare il numero dei posti letto degli ospedali romagnoli all’ormai notissima previsione del “decreto Balduzzi” (3,7 su mille abitanti).
Soddisfatti sindaco e assessore alla Sanità. Paolo Lucchi e Simona Benedetti precisano che “nessun reparto del Bufalini viene quindi chiuso o ridimensionato ma anzi l’ospedale di Cesena vede consolidato il proprio ruolo di presidio di riferimento romagnolo per quanto riguarda il trauma center, con particolare riferimento alla centralizzazione delle attività di neuroscienze (neurochirurgia, neurologia, area intensiva e semi-intensiva), della chirurgia maxillo-facciale e del Centro Grandi Ustionati (eccellenza nazionale), che complessivamente vedono aumentare i posti letto di quattro unità”. Inoltre ci saranno ulteriori quattro posti letto in Medicina interna.
Paolo Lucchi e Simona Benedetti aggiungono: “Per quanto attiene ad alcune aree specifiche oggetto di discussione nei mesi scorsi, le nuove linee di indirizzo confermano il mantenimento al Bufalini di Otorinolaringoiatria (con relativo primariato) e prevedono un significativo potenziamento della Cardiologia, che si conferma sede hub per l’elettrofisiologia, attraverso il raddoppio delle sedute settimanali e l’integrazione fra le equipe di Cesena e Forlì. Un ulteriore ampliamento dell’attività di cardiologia si renderà possibile a seguito della sistemazione dell’attuale Pronto Soccorso, per cui è già previsto un finanziamento di 2.300.000 euro nel 2017”.
Infine, per quanto riguarda il futuro anche i sindaci della Romagna, dunque, hanno giudicato favorevolmente il progetto di costruzione a Cesena di un nuovo ospedale, dando il via ad un grande progetto che, peraltro, aveva già ricevuto il placet della regione Emilia-Romagna, che intende finanziarlo in toto.
A questo punto la palla ripassa al Consiglio comunale di Cesena, che, entro fine mese, dovrà approvare la variante urbanistica che prevede che il nuovo ospedale sarà costruito a Villa Chiaviche, in un’area di oltre venti ettari di proprietà dell’azienda sanitaria.

Di sicuro sarà più baricentrica rispetto all’attuale ospedale la cui cancellazione potrebbe anche essere l’uovo di Colombo per risolvere in maniera definitiva il problema della viabilità cittadina. Dopo l’apertura della Secante è rimasta una criticità: via Padre Vicinio da Sarsina e Porta Santi, la cosiddetta circonvallazione sud. E non è un segreto che una parte consistente del traffico è rappresentato dall’attraversamento da e per l’ospedale. Quindi è facile immaginare che la sua eliminazione sarà una sorta di panacea. Considerando che poi ripartiranno anche i lavori per il parcheggio del Sacro Cuore, si può affermare che si va verso una nuova vita della via Padre Vicinio da Sarsina. A quel punto, oltre ad una riqualificazione, dovranno essere studiate delle soluzioni per rallentare il traffico. La strada resterà stretta e a ridosso dell’evento case. Però se il traffico diminuirà si correrà il rischio che ci sia un aumento della velocità con rischi per pedoni e ciclisti. Per quello servirà qualche deterrente.

Commenta con Facebook

Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. Per contatti utilizzate il box commenti sotto gli articoli. 

Dialoga con l'autore di questo post