In dirittura d’arrivo la campagna cereali 2015

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Sta per concludersi la campagna 2015 di raccolta dei cereali in Romagna. I risultati non sembrano esaltanti ma ringrazio tutti gli operatori di settore, in particolare le Cooperative Agricole Braccianti del ravennate e tutti coloro che (forse ignari di ciò che stiamo facendo) magari hanno dovuto pazientare in fila  dietro ad una trattrice o ad una mietitrebbia che transitavano a passo di lumaca verso la strada del mare o di ritorno la sera da una pesante giornata di lavoro. Grazie!!

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Paolo Rosetti

Paolo Rosetti

38 anni, vive in provincia di Ravenna ma è forlivese di nascita. Dopo avere frequentato il liceo scientifico di Forlì ed aver conseguito la laurea in agraria a Bologna, dal 2003 lavora come impiegato tecnico presso Cab Comprensorio Cervese Soc Coop agr ove si occupa di diversi aspetti gestionali ed organizzativi. Il titolo del suo blog è “Aspetti curiosi dell’agricoltura moderna” con il quale vorrebbe provare ad avvicinare le persone a questo bellissimo settore tramite le sue esperienze nel movimento cooperativo. 

  3 comments for “In dirittura d’arrivo la campagna cereali 2015

  1. 7 Luglio 2015 at 18:53

    Grazie a te. In effetti non è chiaro che cosa rappresenta la campagna dei cereali per la Romagna e per la tua cooperativa. Puoi spiegarcelo? E chi sono quelli che guidano le mietitrebbia? Puoi dirci qualcosa di più su di loro?

    • Paolo Rosetti
      Paolo Rosetti
      8 Luglio 2015 at 09:40

      L’orientamento produttivo principale in Romagna resta la frutticoltura, ma la cerealicoltura rappresenta per le aziende di grandi dimensioni come la mia un importante forma occupazionale ed economica. (nel mio caso: 380,00 ha per circa 2500 tonnellate di prodotto per il 2015 e 15 giorni di lavoro a pieno regime). Gli operatori delle mietitrebbie (macchine del valore di 200.000 € e oltre) sono operatori specializzati, formati da appositi corsi ma guidati da una grandissima passione personale.

    • Romagnapost.it
      8 Luglio 2015 at 11:51

      Molto bene Paolo. Perché non approfondisci questo spunto nel secondo post del tuo blog? Magari potresti raccontare la storia di uno di questi operatori, oppure – se non vuoi entrare nel personale – raccontarci qualcosa di come nasce questa passione.

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