La cooperativa romagnola Giuliani all’Expo con il padiglione del Sol Levante

Non tutte le imprese colgono fino in fondo l’importanza del settore “Ricerca&Sviluppo”. Questo è particolarmente vero nelle cooperative. I motivi sono diversi: mancanza di risorse, scarsa lungimiranza del management, quando non è la stessa base sociale a premere per “non lasciare la via vecchia per la nuova”. Il problema è che molte imprese cooperative operano in settori maturi, dove l’innovazione di design e di prodotto è l’unica chiave per continuare a competere contro altri paesi che avranno sempre un costo del lavoro e delle materie prime più basso del nostro.
Per questo motivo è rinfrescante entrare alla Giuliani di Forlì, una delle realtà leader in Italia nel settore degli infissi e delle facciate continue. In un settore, quello dell’edilizia, in cui le vittime non si contano, Giuliani affronta i problemi che hanno tutti – e spesso in maniera assai più grave – guardando al futuro, grazie a un ufficio tecnico di prim’ordine. Il primo progetto che ci mostrano è una “smart window”, una finestra intelligente, che reagisce automaticamente alle condizioni esterne grazie a una serie di sensori che consentono, ad esempio,  il ricambio dell’aria quando l’atmosfera si fa particolarmente viziata o oscurano completamente le luci quando si vuole guardare un film. Per non parlare del risparmio energetico.
Un prodotto veramente innovativo, realizzato grazie a un investimento in ricerca finanziato in parte con fondi della Regione Emilia-Romagna. Questo sforzo tra l’altro ha consentito di assumere in pianta stabile il giovane ingegnere che ha lavorato al progetto in collaborazione con la Blumotix di Lugo.

Infisso domotica
«Il mondo è cambiato molto velocemente – spiega il presidente, Vincenzo Coveri confermato a luglio di quest’anno insieme al direttore generale Giuliana Casadei – e noi dobbiamo adeguarci a un mercato sempre più esigente. È cambiato lo stesso modo di fare i preventivi, che ora sono accompagnati da dossier tecnici di centinaia di pagine. E anche noi, in alcuni casi, abbiamo dovuto evolverci per rispondere alle esigenze del cliente: per la sede di Genova della Siemens, per esempio, ove abbiamo eseguito noi le murature, con un sistema di pannelli speciali a secco ad altissime prestazioni».
Coveri mostra con orgoglio la camera per le prove acustiche ospitata nei capannoni della sede di Forlì («praticamente in Italia siamo l’unica azienda del nostro settore a disporne») e le ricerche del settore sviluppo rivolte all’innovazione nel campo del design e del risparmio energetico. Ma non nasconde che il dilemma che la cooperativa ha dovuto affrontare quest’anno è tutto iscritto al capitolo committenti.
L’edilizia negli ultimi anni è stata investita da un tornado che ha trasformato in insolventi aziende che un tempo erano di primissima reputazione, anche nel mondo cooperativo. La decisione di non accettare permute in pagamento – sofferta ma inevitabile – ha portato il 2014 a una inevitabile sottoproduzione, anche se già da settembre Giuliani sta lavorando su triplo turno. «Quest’anno abbiamo avuto 31 milioni di acquisito», dice Coveri – che al proprio arco può annoverare lavori importanti come l’ospedale di Caserta (5 milioni), l’ospedale dei Castellli Romani (4 milioni) e quello di Monza (2,7 milioni), un albergo a Milano (2,5 milioni) e la nuova sede della Regione Puglia (5 milioni).

Render Pl Tower

Nel carnet anche una importante riqualificazione immobiliare, di fronte alla stazione centrale di MIlano, per la Reale Mutua Assicurazioni e una  vera e propria “ciliegina sulla torta”: il padiglione giapponese dell’Expo, con uno dei più importanti general contractor mondiali, Takenaka.

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«È un lavoro che ci dà modo di avere un’esposizione internazionale importante, ma che è fondamentale anche perché ci consente di confrontarci con un’azienda di grande serietà e prestigio. Il cantiere viene pagato a 30 giorni e con il 10% di acconto, condizioni che in Italia definire inusuali è poco».
A parte questo lavoro, che si svolge comunque in Italia, da diversi anni Giuliani sta potenziando la propria presenza all’estero, in particolare nel mercato transalpino, «dove ci stiamo facendo le ossa», e con buone prospettive anche in altri Paesi.
«La struttura tecnica e commerciale è sempre stata il nostro punto di forza, su cui bisogna puntare anche per il futuro», conclude Coveri.

(Intervista apparsa nel n.12/2014 della Romagna Cooperativa)

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Emilio Gelosi

Giornalista professionista. Nel 2013 da una mia idea è nata RomagnaPost, il multi blog che parla della Romagna. RomagnaPost non è una testata registrata, ma una infrastruttura tecnologica, uno spazio virtuale di aggregazione dei contenuti in cui scrivono i migliori autori della Romagna. Ogni autore è responsabile in prima persona di quanto scrive. 

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