Luce sul Mare onlus, storie sociali da raccontare

Questo articolo è stato pubblicato nel n.12/2014 del mensile "La Romagna Cooperativa"

Questo articolo è stato pubblicato nel n.12/2014 del mensile “La Romagna Cooperativa”

Non solo numeri, ma anche testimonianze e storie raccontate in occasione della settima presentazione del bilancio sociale 2013 della cooperativa Luce sul Mare Onlus, che gestisce a Bellaria Igea Marina il Centro di riabilitazione di persone in condizioni di disabilità congenite e acquisite. «La volontà di dare trasparenza, di comunicare il nostro operato quotidiano attraverso la rendicontazione sociale, ci stimola a raccontare di noi, dei nostri progetti, delle nostre storie, di un quotidiano che non si esaurisce mai», commenta Massimo Marchini, presidente della cooperativa (nella foto). «Luce sul Mare è una realtà cresciuta non sono solo nei numeri, ma anche nei valori di cui vuole farsi portavoce».

Il presidente Marchini

Il presidente Marchini

Luce sul Mare conta 296 lavoratori occupati, 119 dei quali sono anche soci cooperatori. È netta la prevalenza delle donne all’interno della base sociale, che rappresenta il 78% del totale, con una maggioranza di soci compresa nella fascia d’età tra i 41 e i 50 anni (sono 51 su 119). Nel 2013 i lavoratori dipendenti sono stati 134, di cui 98 femmine. La maggior parte degli utenti sono uomini, con una presenza che si attesta intorno al 59%, e si colloca nella fascia d’età over 60. In aumento le giornate di degenza generali, che da 70.258 sono cresciute a 70.743.
Dai numeri del bilancio si deduce una grande attenzione all’ambito della sicurezza sul luogo di lavoro e alla formazione del personale. Durante l’anno la cooperativa ha organizzato al proprio interno 55 corsi sulla formazione con un totale di 413 partecipanti, unitamente al piano formativo Foncoop che ha coinvolto complessivamente 156 partecipanti per un totale di 328 ore di formazione in aula e seminari. I corsi sulla sicurezza sono stati 10, e hanno coinvolto 277 partecipanti, per 1.928 ore complessive di lezioni.
Alla presentazione del bilancio sociale del 22 novembre è seguito un momento di confronto e di dialogo con la tavola rotonda su “L’aggressività tra approcci di cura e dignità della persona”, a cui hanno partecipato familiari, operatori, addetti ai lavori, associazioni di volontari del settore e rappresentanti di Comuni ed Enti locali. La tematica è stata affrontata da prospettive diverse disciplinari. La dottoressa Silvia Bartoli dell’Ausl Rimini ha raccontato la sua esperienza di parent training e lavoro di educazione, «fin da piccoli, i soggetti con disabilità del comportamento, non ricevano messaggi educativi contraddittori in riferimento alle competenze sociali da acquisire».
Il professore Alain Goussot dell’università di Bologna, facoltà di Psicologia, ha rimarcato la necessità di un lavoro diagnostico che tenga conto dell’evoluzione funzionale di una persona con disabilità, da un punto di vista evolutivo, soprattutto nel suo passaggio verso l’età adulta.
La dottoressa Gloria Samory , responsabile della clinica Villa Azzurra di Riolo Terme, si è  soffermata sul lavoro anche in situazioni critiche e di gestione dell’aggressività, modulando l’intervento sulla presa in carico sia dell’utente sia dell’equipe curante.
Il dottor Aldo Terraciano ha presentato l’esperienza di gestione dello stress e della frustrazione, nell’esperienza degli operatori Oss, educatori e infermieri del Centro di riabilitazione Luce sul Mare, centrandosi sull’importanza del gruppo come auto sostegno nelle situazioni di emergenza e criticità, e sull’importanza di lavorare per attitudini e skill relazionali come fondante competenza alla professionalità.
La dottoressa Rossella Talia giudice e presidente del Tribunale di Rimini ha espresso con il concetto di “cuore intelligente “ come la tutela delle persone con disabilità e problemi del comportamento, deve tener conto dei consensi da parte di familiari, operatori ed equipe di cura, nel modulare fasi diverse di ogni progetto educativo e terapeutico, lungo un percorso che, caso per caso, tuteli tutti.
Luce sul Mare è socio fondatore della Fider, Fondazione italiana disabilità e riabilitazione Onlus, per la ricerca scientifica nell’ambito della riabilitazione legata alle disabilità complesse.
Emer Sani (articolo pubblicato sul n.12/2014 del mensile “La Romagna Cooperativa”)

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