L’ITALIA CHE INNOVA – R2B 2014 IN BOLOGNA PREMIO SMART CITY Articolo di Rosetta Savelli

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La nona edizione dell’evento fieristico Research to Business 2014 in Bologna è stata intitolata “L’Italia che innova”. E veramente nel visitarla, nelle due giornate del 4 e 5 giugno, si ha la sensazione di muoversi dentro al volto migliore dell’Italia.

Una Italia nuova che volge lo sguardo al futuro. Smau e Aster – Rete di Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna, gemellate negli intenti, propogono ogni anno questo importante evento.

Smau è sul territorio da 50 anni e aiuta le imprese e i professionisti italiani a innovare, in quanto costituisce il momento scelto da imprenditori, da manager, da aziende, da startup e da pubbliche amministrazioni per crescere e aggiornarsi su temi quali innovazione, tecnologia e ICT.

Aster – Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, costituita da oltre 91 Laboratori di ricerca industriale per lo sviluppo e l’innovazione delle imprese ne è un valido e fondamentale alleato.

Nasce così l’evento Research to Business in Bologna dove le eccelleze si mostrano, si confrontano, si comprano e si vendono ed infine si premiano.

Essendo stata io stessa nell’anno precedente 2013 tra i vincitori dell’evento Turboblogging promosso da Aster che aveva come intento quello di raccontare la Ricerca in un post, quest’anno 2014 mi ritrovo in Fiera ad assistere alle premiazioni “Smart city” promosse da Smau nella giornata del 4 giugno presso la sala 1 del padiglione 33.

La sala è affollata e viva e vivace, fra i premiati, i sostenitori e gli interessati.

Introduce e apre la premiazione Pierfrancesco Macola, amministratore delegato di Smau, il quale presenta subito una panoramica ampia della situazione che è in realtà piuttosto complessa in quanto coinvolge tutte le diverse forze presenti sul territorio, da quelle politiche a quelle di governo e di finanza.

Forse le meno complesse sono proprio innovazioni premiate che nascono dall’ingegno e dall’impegno di menti cretive e applicative, mosse dal comune intento di presentarsi e di qualificarsi sul mercato.

Sotto l’aspetto delle piccole imprese innovative l’Italia è florida ma necessita di raffarzarsi maggiormente sul piano economico e con un solido aiuto da parte dei comuni e dei governi centrali e soprattutto l’Italia necessita di rafforzarsi sul piano della telematica che oggi rappresenta il veicolo maggiore per entrare e per attraversare le strade dell’Europa e del mondo.

Smau è attiva e operativa in quanto fa da collegamento fra le grandi e le piccole imprese, sostenendo le innovazioni startup.

Come spiega l’amministratore delegato Pierfrancesco Macola le piccole imprese realizzano i prodotti e poi altre imprese promuovono quegli stessi prodotti, al servizio del paese. A tale proposito Macola ringrazia Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, rappresentata dal vice segretario Antonella Galdi che interviene e parla di smart city e di quanto sia importante la relazione fra i governi centrali e le amministrazioni comunali.

Per capire bene cosa siano le smart city occorrono risorse nelle amministrazioni centrali.

Anche Antonella Galdi sottolinea come nelle città esistano già delle proposte valide e positive ma che tuttavia necessitano di maggiori investimenti da parte dei governi centrali. Attualmente sono 14 le città coinvolte sul piano nazionale in smart city con 386 progetti che si estendpnp contemporaneamente anche alle province minori.

E’ poi di fondamentale importanza che i programmi nazionali e i programmi regionali individuino dove investire le risorse da mettere nelle smart city. Questo è il fulcro dove collocare la forza di crescita sia sul piano nazionale che sul piano europeo. Tanto quanto sarà maggiore l’impegno e la solidarietà sul piano nazionale, altrettanto sarà la credibilità che l’Italia avrà sul piano europeo che in concreto si tradurrà in una maggiore disponibilità di erogazione dal fondo comunitario europeo. E’ questa inevitabilmente una crescita in circolo che richiama all’appello tutte le forze, dalle maggiori alle minori, alleate in un rapporto di cooperazione.

Interviene poi Emil Abirascid, startupbusiness che invita le 15 startup premiate all’evento a presentarsi davanti alla platea di ascoltatori, con a disposizione ciascuno un tempo di 90 secondi e devo sottolineare che tutti sono stati molto bravi nel farlo, sia per tempistica che per chiarezza e competenza nell’esposizione.

Ma soprattutto sono le stesse startup ad essere le protagoniste dando risalto all’aspetto migliore della nostra italica creatività. Così appare una sequenza di progetti innovativi uno più avvincente dell’altro: da e-QBO di Romolo Stanco che è un prodotto di architettura, energeticamente autonomo e installabile ovunque e adatto ai diversi usi temporanei. Con questa sua star up Romolo Stanco intendeva creare un simbolo che fosse in grado di rappresentare il 3° millennio e ci deve essere anche riuscito in quanto il suo e-QBO è stato installato in Sicilia a Selinunte proprio di fronte ad un classicissimo tempio greco, quasi a completarne la belleza o meglio a drecretarne la continuità estetica, perchè è vero che la bellezza è per sempre e vive nell’immortalità, al di là di ogni tempo. Ma anche il Libano è interessato a e-QBO insieme ad altri luoghi sia in Italia che all’estero.

Anche la start up Trail me up di Fabio Zaffagnini, ricercatore e geologo marino rappresenta una piccola impresa innovativa che si propone di andare alla ricerca di tutti i sentieri sparsi lungo la nostra Penisola. I volontari che offrono la loro disponibilità a Trail me up vengono muniti di uno zaino che incorpora a sua volta una particolare macchina fotografica in grado di cogliere con esattezza i più segreti e sconosciuti percorsi. Trail me up raccoglie e riunisce così tutti i tragitti nella propria location virtuale per poi presentarli e farli conoscere per via telematica a chi ne fosse interessato. Il numero delle persone interessate cresce costantemente.

Un’altra star up premiata è stata la città digitale che con il proprio circuito “Divisioni circuiti Info-Pubblicitari” lavora alla creazione di un network nazionale, composto da circuiti locali di vetrine interattive, denominate “ Info-Point” posti nei punti di maggior traffico per fornire a cittadini e turisti le informazioni istituzionali continuamente aggiornate e proposte in sei lingue diverse.

Circuiti Info Point sono già presenti nelle città di Ravenna, Milano Marittima, Cagliari, Quartu S’Elena, Gallarate e a breve saranno presenti anche a Milano e a Verona.

E tante altre ancora sono le start up avvincenti e convincenti premiate, molte di queste appartengono al settore dell’elettronica sanitaria.

Poi si parla di Smart Communities e Social Innovation come motore di sviluppo del territorio e di Premio E-Governement: i campioni del riuso.

Fra i finalisti il Comune di Cesena con il sistema integrato per la gestione del ciclo della performance, ha ritirato il premio Silvia Degli Angeli, responsabile servizio Progetti Integrati comunali, nazionali ed europei.

Tra i premiati del premio E-Governement anche il Comune di Anzola dell’Emilia per i Servizi Demografici online del portale People, installato in modalità multi ente che è stato il pilota nel progetto di riuso

Premiato anche il Comune di Pieve di Cento che dal post terremoto è approdata a smart city, dimostrando in tal modo di possedere una doppia forza innovativa.

Una grande forza innovativa appartiene anche ad un’altra start up premiata che è stata la Robotica Creativa all’interno dell’Ospedale G, Gaslini di Genova dove si cura e si insegna ai bambini attraverso il computer e l’uso intelligente della telematica.

Inoltre la città di Genova è stata premiata per un piano che indirizza progetti all’interno della città. Genova smart city è la città che riceve maggior sostegno dal fondo comunitario europeo.

Fra gli altri e tutti ugualmente meritevoli premiato anche il Comune di Ferrara per il progetto Clara, impegnato nello studio sulla prevenzione dei disastri naturali.

Al termine della premiazione e della presentazioni delle 15start up eccellenti

è susseguito un momento di incontro con Laura Morgagni, direttore generale della Fondazione Torino Wireless e con Federico Barilli, segretario generale di Italia Start up insieme a Federico Pedrocchi, giornalista di Radio 24 e Triwù.

Laura Morgagni ha presentato la proposta di introdurre strumenti di connessione e di contatto fra le imprese vicine in senso territoriale, così come fra le imprese grandi e quelle piccole.

Il giornalista Pedrocchi ha specificato che il termine start up è di origine anglo- americana mentre il termine equivalente nella nostra lingua italiana sarebbe “piccole imprese innovative”, come afferma il suo presidente.

Mentre Federico Barilli di Italia Start up ha messo a fuoco un concetto di indubbia validità: il termine start up con la “up” rialzata spesso viene letto come “start up to see” piuttosto che “start up to be”. Quando invece “start up to see” e “ start up to be” si incontrano e combaciano allora emerge l’eccellenza.

Al termine della interessante cerimonia di premiazione Smau Smart City e E-Governement, gli stand presenti a R2B 2014 sfoggiavano una miriade di innovazioni e prototipi, nell’intento comune di fare impresa innovativa sul mercato nazionale e internazionale.

Negli ultimi 5 anni, dal 2009 al 2013, in Emilia Romagna sono stati sottoscritti 1600 contratti di ricerca tra le imprese e i laboratori della Rete di Alta Tecnologia. L’investimento totale è stato di 119 milioni di euro.

Per il prossimo evento Global International Innovation che si terrà a Milano nel 2015 saranno selezionate a livello europeo e mondiale 100 eccellenze start up italiane e così la sfida continua, all’interno di un progetto innovativo dove l’utopia intende trasformarsi in realtà.

 

 

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Articolo di Rosetta Savelli

5 giugno 2014

 

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Rosetta Savelli

Rosetta Savelli

La scrittrice Rosetta Savelli coltiva da sempre l'amore per la Musica, la Letteratura e l' Arte in tutte le sue espressioni. Ha pubblicato quattro libri: un racconto , una raccolta di poesie e due romanzi. Ha partecipato a numerosi Concorsi Letterari, sia nazionali che internazionali ottenendo riconoscimenti e pubblicazioni. E' inoltre presente in una ventina di antologie letterarie, sia di prosa che di poesia. Ha pubblicato racconti su riviste specializzate di Arte e Letteratura. Ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche ed ha intervistato noti personaggi della Cultura e dello Spettacolo. Rosetta Savelli è una donna libera ,che vive in modo autonomo ed indipendente rispetto alle convenzioni, sia sociali che individuali e considera la vita come un'incessante e complessa ricerca di ciò che è giusto e di ciò che è vero. E' una donna che considera la ricerca sempre come prioritaria alla certezza e che vive in modo coerente rispetto ai propri pensieri. Il suo romanzo "La Primavera di Giulia" è stato pubblicato dal Ponte Vecchio in Cesena nel 2006. Il racconto "Iris e Dintorni" e la raccolta di poesie "Le Magie che mi soffiano lontano" sono stati pubblicati nel 2002 dalla Firenze Libri e sono stati presentati alla 55° Fiera del Libro di Francoforte nel 2003, inseriti nel volume antologico "White Land L' Autore". Nel 2009 ha partecipato al Premio Letterario Firenze per le Culture di Pace, dedicato a Tiziano Terzani ed è stata inserita nel volume antologico "Racconti per la Pace" con il racconto "Il Mondo nella piazza davanti a casa mia". Con il racconto "Rendere e non finire " pubblicato sul quotidiano indipendente online "La Voce D' Italia" ha partecipato al Premio Giornalistico Nazionale "Natale UCSI 2006". Nel 2012 ha partecipato ed è stata premiata al xx° Concorso Letterario Internazionale A.L.I.A.S.- Associazione Letteraria Scrittori Italo Australiani, ottenendo il 2° posto con la poesia "La Torre Campanara ed il Castello" e la menzione di merito per la sezione narrativa con il racconto "La Corda di Carbonio". Ha scritto molti articoli per la rivista multiculturale indipendente “Horizon Literary Contemporary” con sede in Bucharest e diramata poi nel mondo. Scrive inoltre articoli per diversi Magazine online. E' stata fra i tre vincitori all'evento Turboblogging per Aster- Rete di Alta Tecnologia dell'Emilia Romagna presso il CNR in Bologna nel giugno 2013. Nel 2014 ha partecipato al Concorso Big Jump con il suo ultimo romanzo pubblicato in Amazon “Celeste (Da qui a Hollywood la strada è breve)” risultando 15° fra 220 concorrenti. Nel 2014 ha iniziato la collaborazione con la Rivista Juliet Art Magazine – prestigiosa Rivista di Arte Contemporanea e di Avanguardia con una rubrica propria. Nella 2° edizione dell'evento Turboblogging promosso da Aster- CNR Bologna, nel 2014, si è classificata nuovamente tra i vincitori, ottenendo come premio di fare parte per una settimana della Redazione di Radio Città del Capo a Bologna, nel mese di aprile 2015. Nel mese di ottobre 2015 Rosetta Savelli ha vinto il III° Premio alla V° Edizione del Premio Kafka Italia 2015 in Gorizia, presso Kulturni C Lojze Bratuž, con il Racconto “Iris e Dintorni” edito nel 2003 dalla Firenze Libri . Nel mese di aprile 2017 Rosetta Savelli insieme all'artista Daniele Miglietta ha vinto il Premio della Critica in occasione della I°Edizione del Concorso online “Poesia a Colori” - Dall'incontro di due artisti le parole si colorano. Indetto dall'Associazione Arte per Amore, sotto la Presidenza di Barbara Benedetti. Rosetta Savelli ha partecipato con la poesia “Se sei donna ti diranno che ti manca” abbinata all'opera pittorica di Daniele Miglietta “Sleeping on flowers”. Collabora con la rivista di arte contemporanea "Juliet art magazine" con sede a Muggia (Trieste) e diretta da Roberto Vidali. Collaborazione nata nell'anno 2014 e tutt'ora in atto. 

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