La puntina di Barzanti: Mio fratello è un evasore fiscale

Nota: nomi, persone, luoghi, fatti sono frutto di fantasia.

puntina

Oggi vi parlo dei miei fratelli e sorelle. Sono moltissimi, ormai ho perduto il conto. Siamo riuniti in una trattoria in campagna dove ci ritroviamo una volta all’anno per fare il punto della situazione. Io li divido in due categorie, i lamentoni e quelli che non si lamentano mai. Oggi vi parlerò dei primi.

Mario è medico dentista, il poveraccio deve pagare un sacco di tasse e quindi è costretto ha fatturare una prestazione su due, i contributi costano un casino così deve tenere l’infermiera in regola per mezza giornata pur lavorando a tempo pieno. Ora a causa del redditometro non può acquistare un nuovo Suv, il vecchio ha già due anni.

Gigliola gestisce un bagno al mare, pensate è trattata dalla guardia di finanza peggio di una ladra. Si presentano vestiti in borghese e vogliono vedere gli scontrini. Ma lei ha escogitato un sistema che non vi dico e così riesce ad evadere i due terzi. La poveretta, se dichiarasse tutto dovrebbe pagare la retta dell’asilo per il bambino mentre gli extracomunitari hanno tutto gratis.

Giulio è molto simpatico, non si capisce bene cosa faccia, è socio in molti esercizi pubblici, la manda alla grande. Ha sette appartamenti, è sempre al ristorante e dichiara 7.000 euro all’anno. E’ molto ammirato.

Franco e la moglie sono due insegnanti di scuola media superiore. Non hanno figli e per passatempo danno lezioni private. Non scherzano mica, ben 40 ore alla settimana a 30 euro all’ora. Lo fanno nella tavernetta e se qualcuno li scopre dicono che è volontariato.

Hanno quattro appartamenti affittati ma con contratti regolari. La metà dell’affitto è in nero e tutti i mesi passano a riscuoterlo. Alfio è un falegname, anzi un artista. Viene chiamato da notai, avvocati, commercialisti per sistemare mobili d’epoca.

Dimenticavo, Alfio fa il postino. Il falegname è il secondo lavoro e tutti fanno finta di non saperlo. Giorgio è bravissimo, sempre elegante, fa l’impresario edile. Attenzione, non l’imprenditore che ha un’azienda, dei tecnici, degli operai e che deve soffrire ogni giorno per trovare lavoro e non licenziare nessuno. No, lui annusa un terreno edificabile, ottiene i permessi per costruire un condominio. Ingaggia una ditta e commissiona il lavoro, naturalmente prima di iniziare ha venduto sulla carta tutti gli appartamenti. Vende gli appartamenti con il 20% in nero, tutti lo sanno e tutti stanno zitti perché come dice lui .. ‘’la ruota deve girare’’. Ovviamente se ha bisogno della Croce Rossa non paga nulla perché praticamente è nullatenente. I suoi ricavi sono uguali ai costi, utile 0, tasse 0. Se il mercato è in crisi, lui è tranquillo, rimane fermo un giro.

Valerio è veramente arrabbiato, fa il coltivatore diretto, in 20 anni ha cumulato un capitale di 10 milioni di euro. Pensate quest’anno deve pagare un IMU dell’un per mille.

Germano è un Consigliere Regionale, è cattolico praticante. Ora ha rinunciato al vitalizio e da settimane ci bombarda dai giornali, televisioni e sagrati delle chiese per spiegarci la sua grande rinuncia. Noi non abbiamo avuto il coraggio di dirgli che il vitalizio non era il frutto di accantonamenti fatti ma una vera vincita al super enalotto.

Laura è preoccupata. Ha una grande gioielleria ma gli affari vanno male. Da due anni i clienti sono diminuiti moltissimo. Possiede 8 appartamenti ed inoltre è aumentata l’IMU. Per fortuna è esente da ticket perché ha un reddito inferiore ai 6.000 euro all’anno.

Ubaldo è un piccolo imprenditore nel settore del commercio. Quest’anno ha ottenuto un importante finanziamento europeo di ‘’innovazione tecnologica’’ perché ha presentato un progetto innovativo per aumentare le vendite. In realtà ( detto fra di noi) non ha fatto un bel niente e non aveva in testa alcun progetto. La sua associazione ed uno studio di consulenza gli hanno preparato tutto e gli hanno detto:’’ firma qua’’. Comunque lui dice: “è come se avessi avuto uno sconto sulle tasse”.

Poi ci sono gli altri dei quali vi faccio solo un accenno.

Gildo è un bravo metalmeccanico, ha due figli ma la sua azienda è in crisi e deve vivere con 800 euro al mese con la cassa integrazione. Non sa come sbarcare il lunario ma non ci crederete, non si lamenta.

Ermanno è un impiegato del Catasto, guadagna 1.300 euro al mese con i quali deve vivere la famiglia. E tutti a dirgli: tu si che sei fortunato a fare un lavoro statale!

Valerio ha una piccola impresa con 5 operai. C’è la crisi e dovrebbe licenziare, ma trovare altri operai con quella professionalità quando la crisi sarà finita, non sarà semplice e quindi intacca il suo patrimonio personale.

Arnaldo è pensionato e guadagna 1.500 euro netti al mese, la sua pensione è bloccata da due anni (- 5%) perché supera tre volte la minima.

Ma voi vi chiederete: dove abitano i miei fratelli? Sono quasi tutti sparsi per la Romagna. Per quali partiti votano i miei fratelli? Sono trasversali, votano per tutti i partiti e rispecchiano le percentuali dei singoli schieramenti. Per piacere, chi legge queste righe non lo dica in giro perché nessuno conosce questa realtà.

Fiorenzo Barzanti

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Fiorenzo Barzanti

Fiorenzo Barzanti

Ingegnere, vive a Cesena. Ha lavorato per oltre 30 anni in aziende private di livello nazionale ricoprendo diversi ruoli fra i quali: Direttore di Produzione, Direttore Commerciale, Direttore Generale. La sua vera passione è il Settore Commerciale nel quale ha sviluppato una profonda conoscenza e professionalità e per il quale svolge consulenza aziendale. Ha scritto il libro; ‘’Vendere è come farsi la barba, se non lo fai tutti i giorni diventi un barbone’’. Figlio di contadini , coltiva la passione per il dialetto romagnolo e scrive storie vere di vita contadina sulle colline romagnole di Cesena fine anni 50 – inizio anni 60. (e-mail barzanti.fiorenzo@gmail.com) 

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