Fitness in piazza della Libertà? No, grazie

Bene l'elaborazione, ma la proposta non mi piace. Mi è parsa esagerata anche l'enfasi del sindaco

Quando c’è una proposta è sempre importante. Significa che c’è voglia di elaborazione e di mettersi in gioco per la cosa pubblica. Poco conta poi che possa piacere o meno. Anche perché, Fra l’altro, tutto è soggettivo. Motivo in più perché debba essere comunque apprezzato l’impegno. Poi, nel merito, si dibatte e ognuno, il più laicamente possibile, porta le proprie ragioni.

 

Nel caso specifico mi riferisco al progetto elaborato da Confcommercio e relativo a piazza della Libertà. Prevede di farla diventare anche un punto di riferimento per il fitness. Sgombro subito il campo dagli equivoci: l’idea non mi piace. Ma questo è relativo.

Invece mi sono sembrati esagerati i toni semi trionfalistici usati dal sindaco per salutare la proposta. Fra l’altro è l’ennesima dimostrazione di come sono cambiati i rapporti tra Paolo Lucchi e la Confcommercio. Fino a qualche anno fa lo scontro era all’ordine del giorno. Poi sono stati fulminati sulla via di Damasco ed ora vanno a braccetto.

 

Ci sta. Per la politica, quella amministrativa compresa, i cambiamenti, più o meno repentini, sono all’ordine del giorno. Di episodi come o simili a questo ne ho visti a bizzeffe. Ad esempio: alla vigilia delle amministrative 2004 ci fu chi diede la disponibilità ad entrare in due liste (una di centrodestra e l’altra di centrosinistra); nella stessa legislatura (primo mandato di Conti) un consigliere comunale ha suddiviso la sua esperienza in tre periodi (per due volte è stato in maggioranza e una all’opposizione); nel 2014 ci fu chi vincolò l’alleanza della lista che rappresentava col Pd alla propria nomina ad assessore. Ma potrei proseguire a lungo. Del resto la politica è l’arte del compromesso e dove spesso ci si dimentica del passato più o meno recente. Va accettato anche se è meno bello vedere che sempre più il fine giustifica i mezzi. Ma di questo ne parlerò domani, in modo più approfondito.

Ma torniamo a piazza della Libertà. Non mi piace l’idea del fitness. Per farlo all’aperto il luogo ideale sono i parchi. Il successo che stanno avendo le iniziative estive legate a “Muoviti che ti fa bene” sono la dimostrazione. Io non ce le vedo le lezioni di yoga fatte in piazza della Libertà. Neppure uno spazio dedicato al beach tennis o volley. Ma nemmeno un percorso vita in centro.

Piazza della Libertà, a mio avviso, dovrà essere un punto di aggregazione sotto altro altri punti di vista. Per il fitness all’aperto ci sono i parchi. E, da questo punto di vista, per fortuna abbiamo solo l’imbarazzo della scelta.

A tal proposito vorrei rilevare qualcosa che non mi ha convinto nel comportamento del Comune: da un lato saluta con toni entusiastici la proposta di Confcommercio, dall’altra ha lasciato che fosse smantellato il percorso vita che c’era nel parco della Rocca. Il primo (se non ricordo male) fatto a Cesena. E, comunque, quello più completo. Non tanto per gli esercizi, ma perché il tracciato è fatto di saliscendi e anche di molti gradini, quindi adatto anche per atleti che vogliono migliorare le proprie prestazioni.

 

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Davide Buratti

Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. 

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