Che futuro per l’ex ristorante Ai Gessi?

Quesito interessante. Possibile fa una proposta

Ex ristorante “Gessi” : quale futuro ? È questa la domanda che si pone Possibile che fa anche una proposta.


La vicenda dell’ex ristorante “Gessi”, ha riempito le cronache degli ultimi giorni.
Ammettiamolo, una vicenda che non ha nulla di bello, un’altra brutta pagina per Cesena, che viene da lontano, che costerà ai Cesenati probabilmente molto cara !

 


Una vicenda che concordiamo pienamente debba approdare rapidamente (come chiesto dal sindaco) in Commissione Garanzia e Controllo (commissione fortemente voluta e al momento abbastanza anonima, che in questa vicenda sembra non voler rinunciare alle ferie prima di mettersi in moto) che speriamo in grado di “ricomporre il quadro relativo alla vicenda giudiziaria, alle azioni intercorse nel tempo da parte dei dirigenti amministrativi, dei tecnici, degli attori diretti e indiretti che hanno interagito con la problematica e dell’azione politica messa in campo dalle amministrazioni che si sono susseguite”.


La domanda che ci facciamo è come sia possibile ridurre un bene comune, e quindi di tutti noi, nello stato di conservazione e di abbandono in cui è? Le cause e le responsabilità di questo degrado di chi sono?

 


Nel nostro gruppo è  nato un bel dibattito per dare un futuro a quel “fabbricato”, con idee anche interessanti. Un dibattito nato dalla volontà di rimediare ad una situazione del tutto inaccettabile. Almeno su questo speriamo di avere la disponibilità dell’Amministrazione ad accettare serenamente (la tensione sull’aspetto giudiziario è palpabile) un confronto.
Una proposta è nata da un’altra pessima notizia : quella della cessione da parte della Provincia (per una somma ben più bassa di quella stimata in partenza) della “ex caserma dei carabinieri”.


Cessione che ha posto fine all’esperienza (ben poco azzeccata) di utilizzare quello spazio come parcheggio provvisorio e che, in base alla nuova destinazione d’uso, vedrà quel fabbricato trasformato probabilmente in appartenuti (o qualcosa di simile) di lusso. Noi invece l’avevamo candidato come posto ideale per diventare il perno di quella rete di servizi di cui tanto si parla (e di cui tanto si sente la necessità) e per il quale troppo poco si è fatto. E lo avevamo scritto al Comune, alla Provincia e alla Regione, richiesta del tutto ignorata e caduta nel vuoto.

 


Avevamo proposto quel fabbricato posto in una posizione perfetta come centro in grado di dare assistenza e accoglienza soprattutto alle donne e ai minori in difficoltà (oltre 800 in città) ma non solo.
Ora i Gessi non godono della stessa invidiabile posizione, abbastanza isolato e lontani dal centro città, ma indubbiamente un luogo tranquillo circondato dal verde e con un panorama stupendo (uno dei punti di forza di quel fabbricato una volta recuperato e sistemato). Potrebbe essere un’idea ? Ben vengano altre proposte per restituire un bene alla collettività, che non sia però la solita speculazione edilizia di cui Cesena non ha il benché minimo bisogno !


Allargando lo sguardo (ma poi nemmeno troppo) altro locale che si potrebbe prendere in considerazione per questo tipo di “centro sociale” è quello dell’ex supermercato a Ponte Abbadesse, poco distante dai Gessi, sul quale dovrebbe essere realizzato a breve un progetto di fattibilità per capirne il futuro. A noi sembra troppo grande per una sede di quartiere (i quartieri al momento godono di ben poca salute e partecipazione, partiti male e ennesima “missione fallita” di un assessore che ha deluso quasi su tutto), in una valutazione più ampia di opzioni e locali da prendere in considerazione. Una visione più grande anche per le periferie troppo spesso dimenticate e con progetti “calati dall’alto” che con il tempo si perdono. Anche perché un progetto di fattibilità vuol dire tempi lunghi (prima di vedere un progetto esecutivo cantierabile) e che quei locali saranno a disposizione della città chissà quando.



Abbiamo seguito con preoccupazione tutta la vicenda “Gessi” e con tutti gli strascichi polemici che si porterà dietro é una pagina davvero brutta per la città. Ma “tutto il male non può venire sempre e solo per nuocere”, magari trovando proprio il modo di ridare ai “Gessi” (e non solo) uno spiraglio di concretezza e un futuro. E ogni tanto non sarebbe male vedere la politica prendersi le proprie responsabilità !

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Davide Buratti

Davide Buratti

Davide Buratti, giornalista professionista, fondatore della Cooperativa Editoriale Giornali Associati che pubblica il Corriere Romagna, di cui dal 1994 e per 20 anni è stato responsabile della redazione di Cesena. Oggi in pensione scrive di politica, economia e attualità a 360 gradi nel suo blog per Romagna Post. 

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